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Il dettaglio dei cinque campi di regata per la 36th AC. Il B e C non potranno essere più usati

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Auckland– Battaglia vinta dal challenger of record Luna Rossa Prada Pirelli nella guerra sempre più aperta con il defender Emirates Team New Zealand. L’Arbitration Panel, con maggioranza di due a uno, ha dato ragione alla tesi degli sfidanti secondo la quale i campi di regata usati per la finale della Prada Cup e per l’AC Match dovranno essere gli stessi usati nei round robin della Prada Cup.

La decisione dell’Arbitration Panel: ACAP36 12

Ciò comporta che i campi di regata B e C, quelli posizionati più sottocosta, non saranno usati per tutto la durata dell’evento.

Il dettaglio dei cinque campi di regata per la 36th AC. Il B e C non potranno essere più usati

Si tratta dei due campi sottocosta, ottimali per visibilità da terra ma notoriamente con salti di vento. Il parere di Iain Murray, come Direttore di Regata, afferma che i due campi sarebbero stati preferenziali per le regate di Coppa. Ma una decisione della Auckland Port Authority, comunicata già a gennaio 2020, non li rendeva utilizzabili per la Prada Cup. Da qui la richiesta di intervento all’Arbitration Panel fatta da Luna Rossa Prada Pirelli.
Da verificare se il defender ETNZ abbia taciuto il particolare con COR36 , come afferma Luna Rossa Prada Pirelli.

ETNZ ha emesso un duro comunicato, in cui si lamenta il conseguente mancato utilizzo dei campi di fregata più scxenografici e accessibili al pubblico, che a sua volta ha originato una piccata risposta da parte di Luna Rossa Prada Pirelli, che difende l0’equità dell’evento e che riportiamo qui:

“Auckland, 22 ottobre 2020 – Con disappunto prendiamo atto del comunicato di ETNZ, teniamo quindi a precisare alcuni punti fondamentali che spiegano perché l’Arbitration Panel ha preso questa decisione.

La coppa America è governata da un regolamento accettato da tutti i Challenger e dal Defender: il Protocollo, che garantisce l’equità sportiva dell’evento.
Una norma fondamentale del Protocollo, l’art. 3.1, prevede specificamente che “tutte le regate di selezione dei Challenger devono svolgersi sullo stesso campo di regata del Match Finale”.

Ai primi di settembre il Challenger of Record ha scoperto, senza essere stato preventivamente coinvolto né informato dal Defender, che le eliminatorie e le semi-finali delle regate di selezione dei challenger – la PRADA Cup – non potevano essere disputate sui campi di regata B e C, designati dal Defender per il Match Finale. Una situazione che il Defender aveva tenuta nascosta sin dalla fine di gennaio / primi di febbraio.

Venuto a conoscenza della situazione, il Challenger of Record COR 36, supportato da tutti i Challenger, ha quindi chiesto che venisse imposto il rispetto di questa norma.

La decisione dell’Arbitration Panel è stata volta a restituire l’equità sportiva e ha decretato che o i campi B e C potevano essere utilizzati per tutte le regate della PRADA Cup, oppure non potevano essere mai utilizzati.

Gli attacchi di Emirates Team New Zealand sono volti unicamente a screditare il team Luna Rossa Prada Pirelli con pretesti populisti che tendono a mascherare un comportamento volto ad acquisire un ingiusto vantaggio nei confronti dei Challenger che, vogliamo ripeterlo, hanno unanimemente appoggiato con un loro ricorso indipendente il ricorso presentato da COR 36″.

Si noti che la possibilità di allenarsi e regatare già dai round robin della Prada Cup consentirebbe agli sfidanti di analizzare meglio le diufficili condizioni del vento in quella zona del Golfo di Hauraki tra la linea costiera e l’isola di Rangitoto. Se il defender avesse avuto uso esclusivo di quei campi di regata avrebbe goduto di un vantaggio non equo, secondo l’interpretazione del COR36. Da qui la decisione dell’Arbitraion Panel.

1 COMMENT

  1. Nick Hill, Independent Chair of the AC36 Joint Chief Executive Group.

    “We’ve been clear that the parties need to work together to resolve these issues as quickly as possible.

    The uses of the courses and the parameters around their use were agreed to by all of the agencies, including the Challenger of Record representative and the Defender in February.

    We expect to see an event where Aucklanders and visitors can share in the experience, an event that will showcase Auckland to the world, and we will work with the parties to help achieve that outcome.”

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