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Londra– Si chiude l’era Kim Andersen e inizia quella del cinese Quanhai Li alla guida della vela mondiale. Confermate oggi, nel corso dell’Assemblea generale di World Sailing, le voci che volevano il dirigente cinese eletto alla presidenza della federvela mondiale al posto del discusso danese.

Quanhai Li, 58 anni e già tra i vice presidenti di World Sailing, ha ottenuto 68 voti contro i 60 di Kim Andersen nel ballottaggio a due. 128 le MNA (federazioni nazionali) che hanno votato in questa seconda fase delle elezioni.
Li è il primo cinese a diventare presidente di un’importante federazione internazionale di sport olimpici. Ricordiamo che nel primo turno di votazioni erano stati eliminati lo spagnolo Gerardo Seeliger e l’uruguayano Scott Perry.
Nel primo turno Kim Andersen aveva ottenuto più voti di Li, ma senza raggiungere il 50 per cento dei votanti. Da qui il ballottaggio.

Quanhay Li avrà ora il compito di rimettere in sesto la difficile situazione finanziaria di World Sailing. Per farlo dovrebbe contare su un potente sponsor cinese, la società immobiliare Evergrade, e delle strategie che necessariamente avranno bisogno di consulenze esterne e di un Board il più possibile coeso, ma non sarà facile.

Per quanto riguarda, quindi, l’elezione del Board, ovvero dei sette vice-presidenti, non ce l’hanno fatta i due candidati italiani, Luca Devoti e Riccardo Simoneschi.

Gli eletti sono stati:
– Tomasz Chamera (POL)
– Sarah Kenny (AUS)
– Philip Baum (RSA)
– Yann Rocherieux (FRA)
– Duriye Özlem Akdurak (TUR)
– Marcus Spillane (IRL)
– Cory Sertl (USA)

Luca Devoti ha ottenuto 46 voti, chiudendo in decima posizione tra i 15 candidati, mentre Riccardo Simoneschi ne ha ottenuti solo 21, finendo quattrodicesimo. La quota elezione (il settimo posto dell’americana Cory Sertl) è stata di 68 voti.

A una prima analisi sarebbe mancata una strategia condivisa al lato pratico (pacchetti di voti gestiti dai gruppi internazionali di MNA) e comunque l’elezione di Li è stata considerata positiva dai due candidati italiani.

La posizione della FIV sull’elezione di Li e sulla mancata elezione dei due vicepresidenti italiani:
“Il Presidente FIV Francesco Ettorre, che insieme al membro italiano del Council di World Sailing Walter Cavallucci ha partecipato in prima persona alle fasi elettorali che hanno portato al nuovo governo della vela mondiale, ha commentato i risultati e sottolineato il ruolo della FIV: “L’elezione di Quanhai Li alla guida di World Sailing è un risultato notevole e per nulla scontato, rappresenta una importante novità. E’ una pagina nuova che si apre, e posso dire con soddisfazione che l’Italia ha lavorato a questo risultato. L’Italia è stata la prima nazione importante del panorama internazionale ad appoggiare sin dall’inizio la candidatura di Quanhai Li, e questo in un voto deciso in volata ha avuto il suo peso.”

Ettorre ha commentato anche la mancata elezione nel Board dei due candidati italiani, Luca Devoti (arrivato decimo su quindici candidati per sette posti, con 46 voti) e Riccardo Simoneschi (quattordicesimo con 21 voti): “La posizione della FIV, che avevo subito segnalato, era per una sola candidatura che fosse parte di un progetto condiviso. Invece si è scelto di procedere con due candidature individuali e comunque in concorrenza tra loro. Per questo la FIV ha scelto di limitarsi a dare a entrambe le candidature l’appoggio formale dell’Italia nel voto, perchè non farlo sarebbe stato incomprensibile.”

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