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Madeira– Alex Thomson si prende con autorità il ruolo di primo protagonista del Vendee Globe, spingendo con una strategia esemplare il suo Hugo Boss fino a lambire la depressione subtropicale Theta. Il risultato, materializzatosi nella giornata di oggi venerdì 13 novembre, è stato che Hugo Boss viene letteralmente “sparato” verso l’Aliseo che si trova a sud ovest delle Canarie dal margine occidentale della depressione in quella che appare quasi una fionda gravitazionale, e viste le caratteristiche del suo Imoca…

 

Hugo Boss in piena velocità oggi ripreso dalla videocamera sull’albero. Foto Thomson

 

Da manuale il suo routage, che lo ha portato a spingere fino ad agganciare per primo il lato giusto del sistema. Le percorrenze sono subito balzate oltre le 350 miglia giornaliere ma d’altra parte se si vuol vincere il Vendee Globe un po’ bisogna osare. Perfetto il timing della strambata, nel pomeriggio di venerdì, che dopo aver navigato in mare duro con onde sui sei metri e venti fino a 40 nodi, lo ha posizionato adesso mure a dritta in una rotta ideale per trovare il corridoio giusto verso l’Aliseo.

La situazione alle 21UTC di oggi, con Hugo Boss ormai al lasco verso l’Aliseo

Thomson piace quasi a tutti, francesi a parte che già tremano all’idea che il primo non francese (per di più inglese) possa vincere il loro Vendee Globe. La sua capacità di bucare il video, riuscite scelte di marketing e una barca avveniristica lo hanno reso per ora il velista da seguire in questo giro del mondo, soprattutto dopo l’avaria che ha costretto Jeremie Beyou a ritornare a Les Sables. Thomson ha poi quell’aurea un po’ guascone da inglese da pub che lo rende simpatico, anche per le sue infinite “quasi” vittorie mai concretizzatesi davvero.
Sarà per lui la volta buona? Lo vedremo, certo è che è Hugo Boss che nelle ultime 72 ore ha fatto meglio di tutti.

Alex Thomson nel suo posto di comando all’interno di Hugo Boss

Alle 22 CET di oggi, Hugo Boss era in testa a 9,2 miglia di vantaggio teoriche (probabilmente destinate a crescere domani) sul veterano francese Jean Le Cam sull’Imoca convenzionale Yes We Cam, che sta dimostrando esperienza e concretezza, e 52 su Linkedout di Thomas Ruyant. Interessante la posizione più occidentale di Apivia di Charlie Dalin, sesto a 68 miglia ma con un’interessante posizione più occidentale.

La posizione di Pedote (in bianco) alle 21UTC, nel quadrante nord ovest rispetto alla depressione Theta

Giancarlo Pedote su Prysmian Group ha seguito la stessa strategia di Thomson e del gruppo dei primi e si trova al 17esimo posto a 184 miglia da Hugo Boss. Pedote ha strambato nella serata di oggi, cavalcando adesso il sistema in condizioni migliori verso l’Aliseo.
La regata del velista fiorentino per adesso appare improntata sulla solidità e salvaguardia del mezzo, vedremo adesso se, nei trade winds previsti per il fine settimana a ponente delle Canarie, Prysmian Goup inizierà a spingere restando in contatto con i primi Imoca, obiettivo che sembra alla portata di Pedote e che sarà fondamentale nell’approccio all’Equatore.

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