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Alex Thomson sulla coperta di Hugo Boss nella giornata di ieri

Capo Verde- Impressionante Alex Thomson. Il velista britannico continua a guidare il Vendee Globe e anzi aumenta ogni ora il suo vantaggio, a ritmo di due nodi in più rispetto a Jean Le Cam, nell’Aliseo. Al rilevamento delle 18 CET, Hugo Boss aveva anche sfondato, per la prima volta in questo Vendee Globe, il muro delle 400 miglia nelle 24 ore, con appunto 406 miglia percorse tra le 17:30 di ieri sabato e le 17:30 di oggi domenica, che diventano addirittura 426,9 alle 22CET di questa sera.

Alex Thomson sulla coperta di Hugo Boss nella giornata di ieri

La tenacia del 46enne velista di Gosport si sposa con le potenzialità del foiling di Hugo Boss, che nell’Aliseo può adesso scatenare tutti i suoi cavalli. Ma è la strategia, con una rotta perfetta sia nella gestione della depressione Theta sia nell’approccio finale all’Aliseo, a candidare ormai Alex Thomson come l’uomo da battere in questo giro del mondo. Anche ieri, quando il tracking dava in testa Le Cam, in realtà era Hugo Boss a trovarsi dalla parte giusta (più a ovest) per approcciare i venti portanti di Nord Est e poi le calme equatoriali, dove Thomson è atteso per la giornata di martedì. Le Cam era più vicino alla rotta ortodromica, quella ipotetica diretta, per cui il sistema lo dava in vantaggio, ma a una’analisi precisa la rotta di Thomson era comunque la migliore. Una posizione resa ancor più solida da una barca che, mediamente, nell’Aliseo disteo al lasco sta facendo registrare oggi due nodi in più rispetto agli avversari, con ben 80 miglia coperte nelle ultime 4 ore rispetto alle 339 di Le Cam.

Thomson trova anche il tempo di produrre i video più coinvolgenti della flotta, tra cui questo girato durante il passaggio ai margini della depressione Theta con venti sui 40 nodi e tre mani di terzaroli alla randa:

Il veterano Jean Le Cam, va detto, sta facendo una regata superba, visto che conta su un Imoca tradizionale senza foil (si tratta del Farr 2007 ex Foncia con cui Michel Desjoyeaux vinse il Vendee 2008-2009), e con i suoi 61 anni dimostra tutta la sua esperienza di cinque partecipazioni al Vendee. Le potenzialità di Hugo Boss e la voglia di vincere dell’eterno secondo Alex Thomson, però, potrebbero essere decisive sulla rotta del primo non francese vincitore del giro del mondo in solitario.
Da vedere se e quando Thomson, anche lui alla quinta partecipazione, deciderà di tirare un po’ il freno per evitare quei rischi che troppo spesso in passato lo hanno privato della vittoria nelle maggiori regate oceaniche.
Con 22.426 miglia ancora da percorrere, siamo ad appena 1/11 del giro del globo ed è probabile che Thomson spinga ancora duro almeno fino al passaggio dell’Equatore che, alle attuali medie, potrebbe portarlo nel Southern Ocean con un buon vantaggio sugli inseguitori.

Alle 22 CET Hugo Boss era a NW di Capo Verde, a 20 gradi di latitudine Nord (ovvero a 1200 miglia dall’Equatore) e aveva 59,5 miglia di margine su Yes We Cam e addirittura 132,6 su Linkedout di Thomas Ruyant, anche lui oltre le 400 miglia nelle ultime 24h, con 403,9 miglia.

Le posizioni alle 18 CET di oggi. Hugo Boss (barca nera) ha una posizione ideale come angolo rispetto all’Aliseo (medie sui 20 nodi nelle ultime quattro ore) e per controllare gli inseguitori. le Cam è la barca bianca più a est.
Pedote (barca bianca ingrandita) si trova a 379 miglia da leader.

A Les Sables d’Olonne intanto è arrivato, con non poco sconforto, Jeremie Beyou che con Charal era il rivale principale di Thomson. Accolto da centinaia di spettatori, Beyou ha subito affidato il suo Imoca danneggiato allo shore team. Domani lunedì è prevista una conferenjza stampa, in cui sarà annunciata o meno la ripartenza di Charal, possibile da regolamento prima del 18 novembre.

Il Vendee Globe di Giancarlo Pedote prosegue oggi, con un 16esimo posto a 410 miglia dal leader alle 22CET. Prysmian Group ha perso forse il treno principale ed è entrato nell’Aliseo dopo aver subito uno stop a ovest delle Canarie. Pedote resta comunque agganciato al gruppo dei migliori ma dovrà adesso necessariamente iniziare a spingere per recuperare miglia e portarsi a ridosso dei top ten. Il Vendee è ancora lunghissimo.

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