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Si chiama quindi Te Rehutai il defender ufficiale di Emirates Team New Zealand per la 36th America’s Cup. Il varo, avvenuto alle 7 di questa mattina ora italiana, ha, come anticipato nella nostra news di ieri notte, sorpreso gli osservatori e i media velici internazionali. Anche nel nome, che in lingua Maori significa qualcosa come “lì dove l’essenza dell’oceano rinvigorisce la nostra forza e determinazione”, un concetto tutto kiwi che spiega cosa la Nuova Zelanda si aspetti da questo suo secondo AC75, rivincere la Coppa il prossimo marzo.

La cerimonia è stata affollata (la Nuova Zelanda è adesso praticamente Covid-free), con 900 invitati.
Dan Bernasconi, il capo del design team, ha sintetizzato così la nuova barca: “Abbiano cercato il perfetto bilanciamento tra l’idrodinamica e l’aerodinamica. UN AC75 che sia stato ottimizzato solo per accelerare e decollare apparirebbe molto diverso da uno che sia stato ottimizzato per un volo stabile, e ciò riflette le notevoli variazioni che abbiamo visto tra le barche dei nostri avversari nella flotta. Te Rehutai è progettata per eccellere in entrambi i campi, l’acqua e l’aria, e siamo fiduciosi che sarà competitiva in tutto il range di vento che vedremo nell’America’s Cup”.

Te Rehutai sarà affidata adesso al sailing team guidato dal timoniere campione olimpico Peter Burling. “IL design team ha fatto il suo lavoro”, ha detto, “Ora tocca a noi a fare il nostro. La pressione sta salendo ma è proprio in tali situazioni dove ci sentiamo più a nostro agio. Per cui non vediamo l’ora di regatare”.

Auckland– Ha sopreso tutti il nuovo AC75 di ETNZ. Le prime foto anticipate sui social, in attesa di quelle ufficiali disponibili nella notte italiana, mostrano un AC75 assai diverso sia da Te Aihe sia dalle tre barche 2 degli sfidanti viste sin’ora. Detto meglio, la barca il cui nome verrà svelato a breve, appare una sintesi delle soluzioni realizzate dagli sfidanti negli AC75 di seconda generazione.

Queste le prime foto disponibili, realizzate appena l’AC75 è uscito dal capannone della base di ETNZ in attesa del varo ufficiale, previsto per le 18 ora locale (le 7 del mattino in Italia):

Foto Gilles Martin Raget

Qui un video della televisione neozelandese One News, che trasmetterà in diretta streaming la cerimonia del varo:

La barca mostra una chiglia (e una chiglietta, alla Luna Rossa) importante come visto su BRITAnnia, una prua simile a quella di Patriot (American Magic) e delle linee di poppa originali. A prua le forme sono a V mentre al baglio massimo le linee di appiattiscono fino a diventare filanti a poppa. Una sorta di compendio generale delle sei barche viste realizzate sin’ora dai design team degli sfidanti. Il tutto decisamente diverso, invece, da quanto visto su Te Aihe, il primo AC75 del defender.
Chi ha visto giusto, quindi? Davvero difficile dirlo e solo i primi riscontri in acqua dal 17 dicembre potranno dare le prime risposte sull’esito di una Coppa che al momento appare tanto impronosticabile quanto affascinante.

Qui il dettagliato commento tecnico di Vittorio d’Albertas e Pietro Pinucci su quanto visto dalle prime foto:

 

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