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Nel tardo pomeriggio di lunedì arriva anche il video in cui Alex Thomson annuncia la ripresa della regata nei venti leggeri del Sud Atlantico. Riparazione in gran parte conclusa:

Arriva l’eccezionale testimonianza video dell’avaria su Hugo Boss, con Alex Thomson che fa vedere il danno e spiega la procedura dell’intervento:

Parte 1

Parte 2

Al rilevamento delle 14 UTC di oggi Charlie Dalin risulta vincitore del duello di strambate sul limiute del fronte freddo tra i due sistemi di alta pressione attualmente presenti nel Sud Atlantico. Apivia è il nuovo leader del Vendee Globe e conduce su LinkedOut di Thomas Ruyant con 28 miglia di margine. I due sembrano in grado di infilarsi nello stretto corridoio che conduce a Tristan da Cunha e al Southern Ocean.

Terzo è sempre l’inossidabile Jean Le Cam a 270 miglia. Hugo Boss sarebbe ancora quinto, a 350 miglia, e ha ripreso la rotta verso sud est, ma procede comunque a 4 nodi, con Thomson ancora impegnato nelle riparazioni. Dalle attuali posizioni Hugo Boss potrebbe finire decimo già ai prossimi rilevamenti.
Giancarlo Pedote è rimasto invischiato in una nuvola e si trova di nuovo in 13esima posizione, a 662 miglia da Apivia.

Sull’avaria di Hugo Boss, pubblichiamo l’interessante commento tecnico di Vittorio d’Albertas e Pietro Pinucci:

Rio de Janeiro- Giungono i dettagli dell’avaria strutturale su Hugo Boss. Dopo le precisazioni della mattinata, in cui il direttore tecnico di Alex Thomson Racing, Ross Daniel, aveva dichiarato che si trattava di un problema (delaminazione) a una traversa della sezione prodiera e che Alex Thomson avrebbe provveduto alla riparazione sotto la guida remota degli ingegneri del team, in serata è arrivata la testimonianza dello stesso skipper britannico, che ha fornito ulteriori chiarimenti e si è detto determinato a proseguire il Vendee Globe.

Alex Thomson

Hugo Boss si trova a circa 850 miglia a est di Rio de Janeiro e sta derivando sottovento a tre nodi da questa mattina, con Alex Thomson impegnato appunto nella riparazione. Al rilevamento delle 22 CET di domenica sera, Hugo Boss era ancora fermo dopo aver perso già 200 miglia rispetto al leader Thomas Ruyant su Linked Out.

Ruyant ha strambato in tarda serata per portarsi più a sud, evitando l’area anticiclonica di Sant’Elena, che deve necessariamente essere aggirata da sud ovest. Charlie Dalin, che lo ha seguito nella strambata, insegue a 23,7 miglia. Hugo Boss è virtualmente ancora terzo, a 238 miglia, e la priorità del momento è perdere meno miglia possibile.

Torniamo al racconto di Alex Thomson: “E’ stato uno shock, ma ovviamente le cose sarebbero potute andare anche molto peggio. E’ riparabile e non siamo ancora nel Southern Ocean.
Ho chiamato il mio team tecnico e loro hanno subito messo insieme il giusto gruppo: progettisti e ingegneri, il team. Mentre loro elaboravano le informazioni, ne ho approfittato per dormire un poco. Sapendo che ci sarebbe stato un gran lavoro da fare, mi sono concesso sei ore di sonno in modo da essere pronto.

Poi ci siamo concentrati sul piano di lavoro per la riparazione, in modo che io potessi comprenderlo al meglio facendo domande e ottenendo le giuste risposte. La prima parte consisteva nello stabilizzare lo scafo, cosa che ha comportato alcuni tagli, incollaggi e fissaggi con perni avvitati. Questa parte è ormai fatta ed è già stata laminata. La parte seguente è di preparare il resto della riparazione. Ho bisogno di mettere insieme tutti i materiali e di fare la maggior parte dei tagli subito, fino a che c’è ancora luce. Per il resto non importa, perché si tratta di entrare nella prua e lì dentro è comunque tutto scuro. C’è molta umidità, ma abbiamo imbarcato molti materiali – resina per interventi in acqua, colle che possono essere usate in ambienti umidi – e credo che tali materiali siano adatti allo scopo. Immagino che molti team non abbiamo portato la quantità di cose che abbiamo portato noi.

Sono nel pieno del lavoro adesso e continuerò più a lungo che posso. E’ un lavoro complicato così che non posso farlo troppo in fretta e devo essere sicuro di farlo bene.

Ovviamente sono dispiaciuto ma questo è il Vendee Glonbe. Questo è ciò che importa. Devi essere in grado di gestire queste situazioni. Questo è il motivo per cui portiamo con noi tanti materiali e attrezzi e per il quale siamo generalmente capaci di gestire imprevisti di questo tipo. Normalmente mi sentirei arrabbiato, triste ed emotivo ma non questa volta. Ho solo bisogno di andare avanti. Sono sicuro che a un certo punto le emozioni potrebbero cambiare ma, per ora, c’è solo una cosa da fare ed è portare a termine il lavoro nel miglior modo possibile. Farò tutto il necessario per restare in gara”.

Le posizioni alle 22 CET di domenica 22 novembre. Hugo Boss sta derivando sototvento. Ruyant e Dalin hanno strambato per portarsi più a sud, mentre Pedote è passato in dodicesima posizione.

Giancarlo Pedote su Prysmian Group ha recuperato una posizione e alle 22 CET era salito in dodicesima piazza, a 634 miglia da Ruyant, e con la concreta possibilità di passare l’undicesimo, Omia di Dutreux, nelle prossime ore. Il decimo posto (Samantha Davies) è a 220 miglia.

Questo uno dei video inviati oggi da Pedote:

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