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Te Rehutai. Foto ETNZ

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Auckland– La meraviglia del decollo di Te Rehutai vista dal noto fotografo francese Gilles Martin Raget. In questo suo video al rallentatore si apprezzano i dettagli del decollo di un AC75 e la potenzialità del defender alle 36th America’s Cup.

In particolare si nota la posizione dell’equipaggio, ben incassato nei profondi pozzetti, in modo da non offrire alcuna resistenza al flusso d’aria in volo. Si nota come le teste dei velisti escano pochissimo dal piano di coperta e comunque ben meno di quelle degli altri sidanti, soprattutto su BRITAnnia e Patriot (Luna Rossa pare più vicina ai kiwi).

BRITAnnia in foiling, si nota la maggior esposizione al vento dell’equipaggio britannico

Si nota poi bene la maggior apertura del braccio del foil, portato alla massima estensione sopravvento, in modo da garantire un volo radente stabile e, da quanto si vede, efficiente. Il che fa quasi assomigliare Te Rehutai agli incredibili Ekranoplani sovietici, che nella Guerra Fredda avrebbero dovuto agire come antisommergibili sfruttando l’effetto suolo del volo radente sull’acqua.

Te Rehutai. Foto ETNZ

Sempre da Gilles Martin Raget il video dell’allenamento del 24 novembre di Te Rehutai e Britannia:

Il progetto di Emirates Team New Zealand sembra equilibrato e riuscito in gran parte dei dettagli. Come reagiranno Max Sirena e il design team di Luna Rossa? Una Coppa che si annuncia avvincente ed estremamente interessante anche dal punto di vista tecnologico.

Sulle immagini di Gilles Martin Raget, pubblichiamo il commento con le supposizioni tecniche di Vittorio d’Albertas e Pietro Pinucci.

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