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Il mare grosso che sta affrontando Apivia spinto dalla depressione

Capo di Buona Speranza– Dopo l’emozione per il salvataggio di Kevin Escoffier da parte di Jean Le Cam, con tanto di chiamata skype Eliseo-Southern Ocean di complimenti ai due dal presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron, il Vendee Globe torna alla lotta in atto nei Quaranta Ruggenti.

La notizia di oggi è il danno a un foil per Arkea Paprec di Sebastien Simon. Il francese ha urtato alle 9:20 CET di questa mattina un UFO (oggetto galleggiante non identificato) che ha causato seri danni al foil di destra e alla scassa che lo ospita nello scafo dell’Imoca 60 progettato da Juan Jouyoumdjian. Arkea Paprec ha dovuto quindi rallentare la sua velocità quando si trovava al quinto posto in classifica. Simon in accordo con il suo team ha deciso di risalire verso nord per trovare condizioni più miti e salvaguardare la barca. In seguito si valuterà come riparare il danno.
Il Vendee perde quindi probabilmente un altro dei candidati al podio finale.

In serata anche Samantha Davies ha comunicato di aver urtato un oggetto galleggiante e di aver riportato alcuni danni. Initatives Coeur sta dirigendo a velocità ridotta verso nord.

Il foil danneggiato su Arkea Paprec
Leposizioni alle 22 CET di oggi, iun evidenza il sistema meteo che dovrebbe spingere in leader Dalin verso le Kerguelen. La posizione più meridionale di Burton appare interessante anche se potenzialmente rischiosa. Prysmian Group è la barca evidenziata in bianco

Con il ritiro di Thomson, Jeremie Beyou partito con nove giorni di ritardo (a breve inizierà a superare gli ultimi della flotta) e il naufragio di PRB, si apre a questo punto il dibattito su chi vincerà questo Vendee Globe?
Sì, perché il giro del mondo, a questo punto, si presenta quanto mai incerto, con almeno cinque-sei solitari in grado di fare il colpaccio. Tra affidabilità, rischi di urti, rotture dei nuovi foiler sottoposti nel Southern Ocean a sollecitazioni che non si possono certo simulare nelle prove in Bretagna, la partita è aperta. E in tutto questo potrebbe pagare la strategia conservativa seguita sinora da Giancarlo Pedote, che ha puntato a salvaguardare il suo Prysmian Group alternando fasi velocissime (come oggi pomeriggio, con 81,3 miglia in 4 ore) a prudenza marinaresca. Una scelta che potrebbe dare i suoi frutti nelle prossime settimane. Pedote ha superato la longitudine del Capo di Buona Speranza alle 13:48 CET di oggi.

Dopo aver passato Buona Speranza, Charlie Dalin dovrebbe poter approfittare del secondo fronte australe per guadagnare qualche decina di miglia. Solo lui e lo scatenato Louis Burton, che si trova ai 43 Sud, potranno navigare sui quadranti orientali della depressione, quindi restando davanti alla stessa almeno fino a nord delle Isole Crozet, prima della discesa verso le Kerguelen. Per Burton non è facile, visto che trovandosi più vicino al centro del sistema meteo, sta affrontando in queste ore venti fino a 40 nodi e onde fino a sei metri.

Il mare grosso che sta affrontando Apivia spinto dalla depressione

Alle 21 UTC Apivia di Dalin era in testa sul primo quadrante della depressione, con 232 miglia di vantaggio su Burton con Bureu Vallee 2, posizionato come detto circa 100 miglia più a sud in latitudine. Terzo è Thomas Ruyant su LinkedOut, a 271 miglia. Quarto è Damien Seguin su Groupe Apicil, a 495 miglia.
Il gruppo dei tre Imoca coinvolti nel salvataggio di Escoffier, e che riceverà degli abbuoni in base al tempo impegato e alle deviazioni di rotta conseguenti, si trova compatto tra il quinto posto di Boris Herrman, il sesto di Jean Le Cam (che sarà quello che riceverà ovviamente l’abbuonoi maggiore), l’ottavo di Yannick Bestaven.
Per lo sbarco di Kevin Escoffier da Yes We Cam, sta prendendo corpo l’ipotesi di sbarcarlo su una fregata francese in servizio tra Le Crozet e le Kerguelen.

Giancarlo Pedote è decimo (nono virtualmente considerando la velocità ridotta al momento di Arkea Paprec) a 610 miglia.

Così Pedote questa mattina: “La notte è passata bene, ieri verso fine giornata il vento si è calmato, e ho potuto recuperare, poi ho strambato e dopodiché il vento ha iniziato a rinforzarsi, durante la notte ho dovuto ridurre le vela. Questa notte, intorno alle 2:00 ora italiana, ho incontrato Benjamin Dutreux che mi ha chiamato alla VHF, abbiamo chiacchierato, lui ha proseguito rotta Sud, io rotta Nord e la notte è continuata.
Durante la mattina il vento ha continuato a rinforzare, mi aspetto un’altra giornata “sportiva”.
Il programma della giornata è semplice: cercare di andare veloce preservando il materiale, perché la regata è ancora lunga. Sto affrontando questa regata come un ultra-trial in montagna: è necessario gestire le risorse, dello skipper ma anche della barca.
Se la barca venisse troppo sollecitata, prima o poi presenterebbe la fattura, e il conto potrebbe essere salato”.

1 COMMENT

  1. “Il Vendee perde quindi probabilmente un’altro dei candidati al podio finale.”
    “E in tutto questo potrebbe pagare la strategia conservativa seguita sin’ora da Giancarlo Pedote…”
    Ma questi apostrofi dovete proprio inserirli?
    Per rispetto alla nostra lingua meglio sarebbe scrivere UN ALTRO invece di un’altro, così pure si scrive SIN ORA, anche se in tempi più recenti si preferisca SINORA.

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