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Giancarlo Pedfote mostra la cima del furler impiombata

Isole Crozet- Che succede quando si rompe la cima dell’avvolgitore del code zero su un Imoca 60 in navigazione con 35 nodi di vento e quattro metri d’onda nel Southern Ocean? Beh, sono problemi seri. E’ quanto è successo ieri notte a Giancarlo Pedote, che è riuscito a risolvere l’avaria dopo ore di lavoro sulla coperta spazzata dalle onde. Missione compiuta, ma che fatica, come spiega lo stesso Pedote in questo coinvolgente video:

“Ho avuto paura”, ha spiegato Pedote, “Vedere sbattere questa vela e non essere in grado di avvolgerla è stato davvero stressante e ho continuato a lottare senza fermarmi un momento per risolvere questo problema. Per fortuna tutto è andato bene, non ci sono danni alla vela. Ho subito iniziato le riparazioni, lavorando con il mio team a terra per capire il perché e il come, fino alle 2 di notte.
Poi mi sono letteralmente addormentato. Non ho nemmeno sentito gli allarmi della barca. Ero completamente esaurito.
Adesso sto rinforzando la cima. Farò una buona colazione, mi riposerò un po’ e poi dovrò ritornare a prua per rimettere il furling. La buona notizia è che il vento sta un po’ allentando”.

Giancarlo Pedfote mostra la cima del furler impiombata

Prysmian Group, alle 18 CET, era decimo a 520 miglia dal leader Charlie Dalin su Apivia. Pedote sta combattendo con la volitiva franco-tedesca Isabelle Joschke su MACSF per il nono posto.

In testa Charlie Dalin sta subendo il deciso attacco da sud di Louis Burton che si è tuffato sprezzante più vicino al centro della depressione, con il risultato di coprire meno miglia rispetto al leader.
Il recupero di Bureu Vallee 2 è stato impressionante, con 148 miglia di ritardo alle 18 CET (ieri alla stessa ora erano 232).
Burton, 35enne di Saint Malò, si sta proponendo come lo skipper più aggressivo di questo Vendee Globe. Padre gallese e madre francese, Burton ha seguitop un percorso diverso dalla maggioranza dei solitari francesi. E ha una forma di regatatare che, dopo l’uscita di scenza di Thomson, potrebbe farlo diventare uno dei protagonisti della regata. Come si ricorderà, Burton fu anche protagonista di un clamoroso ocs alla partenza da Les Sables (già ripagato con una penalità di 5 ore) e non sembra avere timori di navigare più a sud dei colleghi spingendo al massimo in pieno regatta-mode. Lo dimostra anche il video di oggi, dove Burton, barbuto e determinato, fila davvero veloce nel Southern Ocean:

Bureu Vallee 2 in velocità ai 43° Sud

Burton può far rotta diretta parallelamente al limite della zona di esclusione. Dopo la longitudine delle Isole Crozet, tale zona d’esclusione si abbassa decisamente in latitudine, dando a Burton la chance di dirigere direttamente verso le Kergueln coprendo molte meno miglia rispetto a Dalin e a Thomas Ruyant su LinkedOut (terzo a 202 miglia da Dalin), posizionati più a nord di circa due gradi e mezzo di latitudine (150 miglia).
Soprattutto, Burton sembra voler spingere al massimo il suo Verdier VPLP del 2015 (ex Banque Populaire VIII vincitore dell’ultimo Vendee).

La situazione alle 18 CET del 3 dicembre. Si nota la posizione d’attacco di Burton, che ha navigato nelle ultime 24 ore anche con 45 nodi di vento riuscendo a recuperare oltre 80 miglia a Dalin

Purtroppo brutte notizie da Samantha Davis, che ha riferito di avere danni alla scassa della chiglia basculante. “L’urto è stato violentissimo”, ha detto la velista britannica, “ero sottocoperta e stavo cenendo quando ho sentito un botto violentissimo e sono sobbalzata con la mia cena sparsa dappertutto. Ho avuto delle botte ad alcune costole ma sto bene. La velocità è passata da venti nodi a zero in un attimo, comne se avessi poreso uno scoglio”.
La Davies ha scelto di dirigere verso acque più tranquille verso Cape Town in attesa di decisioni, ma il suo giro del mondo appare compromesso.

Il problema degli UFO, oggetti galleggianti non identificati, sta diventando enorme, soprattutto nelle tratte di mare più battute dai portacontainer. La velocità degli Imoca e la maggior ampiezza in termini di superficie complessiva dell’insieme barca più foil aumenta anche le probabilità di urti, spesso fatali, come già successo in questa Vendee a Beyou, Thomson, Ruyant, Simon e adesso alla Davies.

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