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Macquarie Island– Louis Burton è giunto oggi a ridosso della sperduta isola di Macquarie, da dove ha inviato questo video:

Louis Burton si è ridossato con il suo Bureu Vallee 2 sottovento all’isola lunga e stretta posta ai 54 gradi 30′ Sud, per poter salire in testa d’albero e riparare il problema ai carrelli della randa che lo tormenta da una settimana.

Il video inviato lunedì mattina da Burton, riporeso dalla testa d’albero di Bureau Vallee 2 ridossato a Macquarie, è uno dei più belli visti sin’ora al Vendee Globe:

“Una delle cose più dure che ho fatto nella mia carriera di velista”, dice Burton dalla testa d’albero del suo Imoca 60.

Burton è ripartito in mattianata del 21 dicembre e ha ripreso la sua regata nei Cinquanta Urlanti dopo aver perso tre posizioni.

Nella parte nord dell’isola, considerata biosfera Unesco per la sua ricca fauna australe, si trova una base scientifica australiana.

Grazie allo stop di Burton, Giancarlo Pedote si trova alle 12 CET del 21 dicembre in nona posizione, a 601 miglia dal leader Yannick Bestaven. Bestaven ha inviato oggi questo affascinante video notturno nel Southern Ocean con la luce del crepuscolo australe che dura tutta la notte:

 

Bestaven ha 129 miglia di vantaggio su Charlie Dalin e 165 su Thomas Ruyant.

Pedote ha confermato questa mattina la sua scelta prudente e conservativa con queste parole:

“Nel Grande Sud dobbiamo fare una scelta, soprattutto quando passiamo vicini alla Zona dei Ghiacci: rischiare o essere prudenti.
Una via di mezzo non esiste.
A volte credevo di comportarmi prudentemente e dopo mezz’ora mi rendevo conto che in realtà stavo rischiando…
Non posso immaginare in quali condizioni mi troverei se decidessi di rischiare! Bisogna concentrarsi per restare prudenti e portare avanti questa scelta. La barca va bene, piccole cose da gestire ma è quasi un mese e mezzo che siamo in mare, ed è normale.
È necessario prendersi costantemente cura della barca, ottimizzare la rotta, regolare la barca anche se non è facile trovare la giusta configurazione delle vele, perché le condizioni cambiano continuamente. Adesso ci troviamo nella parte Nord-Est di una depressione che sta passando verso Sud, sulla Zona dei Ghiacci.
Il mare è ordinato e questo permette ai foiler di far avanzare bene le loro imbarcazioni. Al momento le condizioni sono buone ed è necessario cercare di continuare a restare calmo, attento, concentrato, perché la fatica inizia a farsi sentire ed è sufficiente una piccola distrazione per trovarsi in una situazione difficile.
Non penso alla posizione in classifica, cerco di fare la mia regata, di restare nel gruppo, nello stesso sistema meteo di chi è davanti. Cerco di navigare bene, fare le cose bene. La regata è ancora lunga e il Pacifico non è ancora il luogo giusto per mettersi a parlare di posizioni. Vedremo poi alla fine”.

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