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Wiclow, Irlanda- Il traino dei fantastici monofoil AC75 dell’America’s Cup non tarderà a rivoluzionare la progettazione nautica. Come fare, però, per garantire le prestazioni eccezionali dei monofoil in condizioni di mare adatte alle regate costiere d’altura?
Ci stanno già pensando il progettista Mark Mills e il team di Roberto Lacorte, che da Mills ha già avuto le linee del suo SuperNikka, plurivincitore nel circuito dei minimaxi.

I primi rendering preliminari del concept Mills/Lacorte

Mills e Lacorte, insieme al sailing team che oltre all’armatore pisano conta anche su Alessio Razeto di North Sails per il programma vele e l’esperienza di velisti come Lorenzo Bressani ed Enrico Zennaro, stanno ideando un vero e proprio foiler delle dimensioni di un Mini-Maxi, in grado di prendere parte a regate del circuito costiero e di portare loa tecnologia foil nel settore delle big boat.
Le prestazioni saranno entusiasmanti ma andranno ovviamente adattate alle World Sailing Offshore Special Regulations che hanno nella stabilità uno dei requisiti base.

Da sinistra: Roberto Lacorte, Mark Mills, Alessio Razeto, Enrico Zennaro e Lorenzo Bressani

Il progetto prevede di utilizzare il Gomboc dynamic simulator sviluppato da ETNZ per la Coppa e il programma VPP della North Sails per i prossimi mesi fino a realizzare una piattaforma capace di sollevarsi sui foil anche in venti inferiori ai 10 nodi reali.

La sfida sarà quella di realizzare uno scafo-piattaforma performante anche nelle limitate situazioni di navigazione dislocante, con vento sui 4-7 nodi, e che si possa adattare anche al moto ondoso residuo. Lo scafo sarà quindi necessariamente diverso da quello ottimizzato degli AC75, che regatano solo in determinate condizioni di vento e onda.

Il team Lacorte-Mills-Razeto, con la consulenza di Micky Costa per la scxelta del cantiuere costruttore e il building project, prevede di realizzare il progetto per la stagione 2022 in Mediterraneo.

Da verificare, ovviamente, l’adattabilità alle stazze ORC e IRC, con il primo che sta già studiando come inserire il foiling nel VPP dei suoi sistemi di calcolo rating.

“Sarà una barca diversa, la prima di una nuova generazione che nei prossimi anni prenderà decisamente il largo. Siamo i primi, con i pro e i contro del caso, ma la mia vita professionale e sportiva è stata sempre scandita dall’innovazione e dalla voglia di esplorare, quindi non potevo che prendere questa direzione”, spiega Roberto Lacorte, impegnato anche nel motorsport con la scuderia Ce+lar Racing e quaCro partecipazioni, alla guida di un prototipo Dallara, alla 24 Ore di Le Mans.

“E’ da molto che lavoriamo sul progetto, con Mark Mills e i velisti con cui ho condiviso tante vittorie con SuperNikka e il circuito dei Persico 69F. Adesso sappiamo quale strada intraprendere con precisione e siamo pronti. Posso contare su un gruppo eccezionale, che sta dando un contributo fondamentale per la realizzazione di FlyingNikka. Ed è l’aspetto più importante, quando ci si lancia in un’impresa del genere, fuori dalla comfort zone, che potrebbe sembrare anche un po’ folle”.

Alessio Razeto, Team Manager e Responsabile del Progetto Vele, Lorenzo Bressani, Enrico Zennaro, Andrea Fornaro e Lorenzo de Felice sono i cinque esperti velisti che insieme allo stesso Lacorte, al Comandante della barca Fabrizio Turini e al team progettuale allestito da Mark Mills e dal Project Manager Micky Costa, lavoreranno a stretto contatto sullo sviluppo dell’innovativo progeCo di FlyingNikka fino al giorno del varo, previsto per l’estate del 2022.

Una barca pronta a sbalordire – che potrà correre con un certificato di stazza ORC grazie alla stretta collaborazione con l’Offshore Racing Congress per la definizione del VPP relativo alle barche full foil – di cui nei prossimi mesi verranno svelati i primi dettagli tecnici, oltre al nome del cantiere costruttore e di tutti i membri del team progettuale.

Nel frattempo, l’equipaggio sarà impegnato nuovamente nel circuito Persico 69F con le due “piccole” Flying-Nikka 47 e 74, come confermato dal Team Manager Alessio Razeto. “Dovremo difendere il primo e il secondo posto conquistato quest’anno. E continuare ad accumulare esperienza specifica sui foil, un mondo in continua evoluzione che va seguito quotidianamente e su cui c’è ancora tanto da imparare. La nostra esperienza sui Persico 69F”, continua Razeto, “è stata molto importante in questa prima fase di concezione del nuovo progetto, perché il contributo di chi va in barca è determinante. E il nostro è un sailing team di altissimo livello”.

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