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Capo Horn- Il rumore assordante del Southern Ocean che sbatacchia Prysmian Group introduce e accompagna le risposte di Giancarlo Pedote. Quasi lo vediamo, che sobbalza nel piccolo quadrato del suo Imoca scosso da onde di cinque metri, mentre fuori l’aria è a quattro gradi e il Pacifico Australe ne fa appena sette, a sole 500 miglia dal continente di ghiaccio, l’Antartide.
Lo skipper fiorentino si trova oggi ai 56 gradi Sud, a 800 miglia da Capo Horn, che doppierà il 4 gennaio, due giorni dopo il leader Yannick Bestaven che ha passato l’Horn alle 13:42 UTC di oggi 2 gennaio.

Pedote ha risposto oggi ai quesiti posti da Fare Vela e che molti osservatori e appassionati si sono fatti in questi primi due mesi di regata intorno al mondo.
E lo fa con il suo consueto metodo. Razionale. Quadrato. Chiaro. Capace di arrivare all’essenza delle questioni che abbiamo posto, tramite il solerte ufficio stampa di Stefania Salucci, sua moglie e prima tifosa.
Sono concetti e parole da marinaio acuto e saggio, da ascoltare con attenzione nei dettagli, nelle sfumature di quell’accento fiorentino che fa piacere sentire dall’estremo lembo delle terre emerse nel tormentato nulla dell’Oceano Australe.

Queste le risposte di Giancarlo Pedote, appena arrivateci dal Southern Ocean:

Queste le nostre domande:
E’ arrivato il momento di attaccare e abbiamo osservato che a volte ha preferito non rischiare troppo, come gestisce appunto l’esigenza di spingere per restare con il gruppo di testa e la salvaguardia del mezzo?

Bestaven ha doppiato Capo Horn con otto giorni di ritardo rispetto ad Armel Le Cleac’h quattro anni fa. GLi Imoca 60 foil di ultima generazione hanno dimostrato di avere difficoltà nel Southern Ocean. Come spiega questo ritardo?

Come valuta la sua regata sin qui e quali sono, secondo lei, gli skipper che stanno facendo meglio in questa fase?

Questo l’ultimo aggiornamento di Pedote: “La progressione è “dolorosa”. Il vento soffia tra i 25 ei 30 nodi su un mare estremamente disordinato. La barca sbatte continuamente. Penso che sia il momento più complicato dall’inizio della regata. Non vedo l’ora che questa depressione passi!”

Bestaven primo a Capo Horn
Il leader del Vendee Globe Yannick Bestaven ha doppiato Capo Horn alle 13:42 UTC di oggi. 55 giorni e 22 ore il tempo impiegato da Les Sables all’Horn, circa 8 giorni in più di quanto fatto da Armel Le Cleac’h nel 2016-17.
Bestaven ha doppiato il Capo ben 85 miglia a sud, per evitare l’onda confusa e pericolosa, che si crea quando la piattaforma continentale americana incontra le grandi onde occidentali e aggravate dai 50 nodi presenti in queste ore intorno al più celebre e pericoloso dei Capi.

Maitre CoQ ha 159 miglia di vantaggio su Apivia di Charlie Dalin e 458 su LinkedOut di Thomas Ruyant. Nelle ultime 24 ore, Bestaven ha spinto molto, con una cavalcata di 463 miglia.

Giancarlo Pedote è undicesimo, a 740 miglia da Bestaven.

Le posizioni alle 15 CET, con Pedote che ha doppiato Capo Horn alle 14:42 CET

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