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Capo Horn- Giancarlo Pedote ha doppiato Capo Horn alle 1:12 UTC di oggi dopo 57 giorni 11 ore 52 minuti dalla partenza. Prysmian Group si trova alle 12 CET in nona posizione a 776 miglia dal leader Yannick Bestaven. Pedote ha superato Bors Herrman, che ha dovuto ammainare la randa per effettuare una riparazione prima del Capo.
Giancarlo Pedote è il primo skipper non francese a doppiare l’Horn in questa edizione del Vendee Globe.

Prysmian Group plana in 40 nodi di vento in approccio a Capo Horn

Così Pedote ha descritto la sua prima volta a Capo Horn: “Ci sono raffiche a 40 nodi, l’acqua è “polverizzata”, non si vede nulla… sono condizioni dantesche. Per togliere l’ultimo RIS dalla randa, sono uscito a piedi nudi in crocs per sentire l’acqua a 6 gradi dell’Oceano… Mi ha riattivato d’un colpo la circolazione!
Siamo cosi concentrati che non ti rendi conto!

Ho superato la rotta con 45 nodi di vento e un mare per fortuna non troppo disordinato! Avevo adattato le vele per una navigazione il più possibile sicura (J3 e tre mani di terzaroli alla randa). Per me era molto importante preservare la barca anche in questo momento specifico, in modo da poterla utilizzare in tutte le sua potenzialità in risalita in Atlantico.
Ora che Capo Horn è passato, potrò finalmente respirare! Sono stanco, ma ora inizia la regata”.

“Passare Capo Horn è stata una grande esperienza, un punto che
sognavo da tanto tempo, raggiunto giorno dopo giorno e adesso
rientrare in Atlantico fa un effetto magico, significa tornare nel
mare di casa, nel fuso orario dei miei familiari, con i quali sarà
più semplice comunicare, è semplicemente magnifico. Psicologicamente
dà un grande tocco al morale, speriamo di trovare presto 15° di
temperatura per poter navigare al caldo”.

Prysmian Gropup in planata in 40 nodi di vento poche miglia prima del passaggio dal meridiano di Capo Horn.

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