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Palermo– Tutti noi abbiamo immaginato da giovani velisti di trovarci a contatto con i nostri idoli velici. Ebbene, grazie alla simpatia di Gabriele Bruni e della cortesia della famiglia Bruni, nella nostra seguitissima diretta di ieri notte sulla terza giornata della Prada Cup, siamo entrati fisicamente nella cameretta dove è cresciuto Francesco Bruni, uno dei due timonieri di Luna Rossa.

La sopresa è stata che sullo stipite della porta di camera sono segnate le altezze di molti velisti passati dalla famiglia Bruni. Tra queste c’è segnata addirittura quella di Ben Ainslie, che nel 1995 dormì per due mesi proprio in quella camera mentre si allenava a Palermo con Bruni in preparazione alle Olimpiadi di Savannah. Nel 1996, appena 19enne, Ainslie vinse l’Argento nella classe Laser, la prima delle sue cinque medaglie olimpiche, nel primo dei due leggendari duelli con Robert Scheidt. Ne seguirono altre quattro d’Oro, una in Laser a Sydney e tre in Finn ad Atene, Qingdao e Weymouth.
Adesso Ben Ainslie è diventato Sir e, a 43 anni, sta dando spettacolo con Ineos Team UK alla Prada Cup.

Una scena esilarante, che dice molto sulla passione per la vela della famiglia palermitana, con tanto di papà Ubaldo dinghysta e mamma… finnista. E di cosa conta davvero molto nella vela… le classi olimpiche.

Da vedere.
Grazie a Gabriele e Ubaldo Bruni per l’ospitalità.

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