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Giles Scott, tattico di BRITAnnia

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Valencia– Il segreto di Ben Ainslie? Il proprio tattico Giles Scott, vent’anni di classi olimpiche al massimo livello da vincente e… un rivoluzionario sistema di gestione dei grinder e di trasmissione dell’energia, che consentirebbe di produrre più potenza da gestire poi nelle continue regolazioni necessarie in un AC75.

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Con il nostro opinionista Luca Devoti in collegamento da Valencia, commentiamo i primi tre giorni di Prada Cup.

L’analisi, che potete ascoltare in questa approfondita intervista, si basa su quanto visto nei primi sei match della Prada Cup (BRITAnnia 4-0, Luna Rossa 2-2, Patriot 0-4), su dettagli tecnici e sull’aspetto mentale, sempre fondamentale in un evento sportivo di livello assoluto come l’America’s Cup.

Giles Scott, a poppa, tattico di BRITAnnia

Luca Devoti ci ha dichiarato di avere le sue fonti verificate per affermare quanto detto sul sistema dei grinder. Spinta sempre in avanti, maggior spazio per gambe e schiena con miglior posizione ed efficienza maggiore nella spinta. Grinder brutali a livello di massa e preparazione. Il tutto sarebbe accompagnato da un nuovo sistema di trasmissione, che ottimizza la potenza prodotta e la sua rapida gestione.

La sua esperienza di velista olimpionico, con l’Europeo Finn e l’argento olimpico a Sydney 2000, e quella di skipper di America’s Cup rendono interessanti anche le sue valutazioni sul ruolo di tattico dedicato, uno degli argomenti più dibattuti in queste settimane di Coppa. La sua valutazione di Giles Scott si sofferma sulla capacità di abbinare la velocità di pensiero e di dettagli delle giovani generazioni alla tipica visione periferica che contraddistingue i grandi velisti olimpici, a cui basta un’occhiata o un particolare per capire l’evolversi del vento sul campo di regata.

La disposizione dei grinder e la nuova tecnica di spinta in avanti consentirebbe, secondo Devoti, agli inglesi di produrre più potenza da gestire nelle regolazioni

Per quanto riguarda la corsa contro il tempo di American Magic, Devoti sostiene che paradossalmente proprio l’estrema emergenza potrebbe far trovare al team del New York Yacht Club quelle risorse nascoste necessarie per ben figurare in semifinale, se riusciranno a sistemare la barca nei tempi previsti (7-8 giorni, visto che la semifinale di Prada Cup inizia il 29 gennaio).
Devoti identificà, però, nell’età avanzata del pozzetto di Patriot una criticità: “Questi AC75 sono bestiali e adatti a giovani campioni, di gran velocità di pensiero e azione, ogni ritardo si paga”.

Un momento del salvataggio di Patriot. Foto Martin Raget

E Luna Rossa? Il team italiano, secondo Devoti, è il più veloce con vento leggero e sta proseguendo nella sua curva di crescita. Da risolvere definitivamente, secondo il veronese ex skipper di +39 a Valencia 2007, la questione tra doppio timoniere Spithill/Bruni e tattico dedicato, con una sua personale preferenza per questa seconda ipotesi.
Luna Rossa può battere BRITAnnia? “Deve isolarsi nella sua bolla e centrarsi sui vari passi che compongono la regata. Ha tutte le potenzialità per farlo”.

2 COMMENTS

  1. Mi spiace… ma le fonti segrete confermate sono quelle apparse su molte altre riviste vostre concorrenti tra dicembre e gennaio? Anche sulla pagina Facebook del produttore del sistema?

  2. Molto interessante.
    Contrariamente a quanto affermato, Ineos ha esaurito i suoi foiles; Luna Rossa, invece, ne ha ancora uno a disposizione.

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