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Louis Burton

Les Sables d’Olonne- Alto e lento o basso e veloce. Nel mezzo 60 miglia al giorno di differenza con in palio la vittoria al Vendee Globe. L’eterna dialettica tra le due opzioni strategiche, che i regatanti conoscono bene, sta dominando questa fase finale del giro del mondo.

Le posizioni alle 14UTC. Burton è la barca gialla a ovest, circa 50 miglia più a nord in latitudine. Dalin è la barca gialla più a est, più vicina alla rotta ortodromica e quindi in testa

Dopo il passaggio dei doldrums, il duello tra Louis Burton e Charlie Dalin si sta svolgendo con queste due diverse scelte. Louis Burton su Bureau Vallee 2, dopo essere uscito in testa dalle calme equatoriali, ha deciso di puggiare in un lasco stretto sui 100 gradi di TWA, deciso e spingere al massimo il suo Imoca del 2015. Charlie Dalin sul suo foiler Apivia del 2019, invece, ha scelto l’altra opzione: stringere circa 10/15 gradi di più, in un traverso/bolina larga che gli consente di restare più vicino alla rotta ortodromica e diminuire quindi le miglia, ma pagando 3-4 nodi in velocità. Chi avrà ragione?

Louis Burton questa mattina dal pozzetto di Bureau Vallee 2 in piena velocità:

La risposta arriverà tra circa 48 ore, quando i modelli danno le due barche di nuovo vicine. A decidere sarà la posizione dell’Anticiclone delle Azzorre. Se resterà nella posizione attuale, Burton potrebbe riuscire a sopravanzare Dalin. Se invece si muoverà verso est, Dalin potrebbe riuscire a chiudere Burton.
A 2.600 miglia dall’arrivo a Les Sables, insomma, l’incertezza sul vincitore di questo appassionante Vendee Globe è totale.

La classifica alle 15 CET di oggi lascia il tempo che trova, visto che si basa appunto sui waypoint della teorica rotta ortodromica, che Burton ha deciso di non considerare preferendo l’opzione basso e veloce. Il ranking delle 15 CET lo dà addirittura in quarta posizione, a 122 miglia da Dalin (2.628 miglia all’arrivo). Ma non fidatevi.
Burton filava 20 nodi di media nelle ultime 4 ore, Dalin 16,8. 458 miglia per Burton e 393 per Dalin nelle ultime 24 ore.
In realtà la sfida Burton/Dalin si giocherà sul filo delle miglia e Burton potrebbe riuscire a fare il colpaccio, con una vittoria che sarebbe storica… visto il suo OCS in partenza, la sosta a Macquarie e il fatto di avere una barca di penultima generazione, seppur vincente visto che è quella che con Armel Le Cleac’h vinse il Vendee Globe 2016-17 a tempo di record in 74 giorni.

Le posizioni alle 14 UTC di oggi. Decisiva la posizione che assumerà l’Anticiclone delle Azzorre tra 24 ore
Le posizioni stimate per le 6 UTC del 21 gennaio

Boris Herrman e Thomas Ruyant sono rimasti a cavallo delle due opzioni, scegliendo un traverso pieno. Giancarlo Pedote con Prysmian Group sembra preferire invece l’opzione alto e lento di Dalin. Prysmian Group si trovava alle 15 CET in settima posizione a 175 miglia da Apivia.

Ieri Pedote, prima di uscire dai doldrums, ha scritto: “I Doldrum che stiamo attraversando sono davvero duri.
Sono molto stanco.
Tanti cambiamenti di vento, che aumenta, diminuisce e tu prendi una mano di terzaroli, lasci la mano di terzaroli, togli il piccolo gennaker, cambia il vento e tiri il timone e ricambi vela, ti metti su J2, poi ci arrivano 30 nodi, quindi ti metti su J3…
Anche questa notte è stato molto faticoso, tanto che a un certo punto sono rimasto su J2, e ho cercato di risparmiare le energie.
Ancora non è finita: ho ancora delle nuvole sopra di me. Dalle immagini satellitari vedo che La massa nuvolosa si è stesa molto a Nord. Il Pot au Noir si muove più rapidamente di un a barca.
È una situazione difficile.
Davanti a noi gli Alisei, grazie ai quali cercheremo di essere veloci.
Poi, a livello delle Azzorre, ci sarà una transizione da gestire, e entreremo nel Golfo di Guascogna con una depressione…”

Oggi Pedote naviga già nell’Aliseo di Nord Est nella testa della flotta.

Da segnalare il ritiro a Christchurc (costa est dell’isola del sud in Nuova Zelanda) di Sebastien Destremeau, che chiudeva la flotta. Si tratta dell’ottavo ritiro sui 33 partiti del Vendee Globe, una percentuale per adesso minore di quella delle altre edizioni, che va letta però anche con gli otto giorni di ritardo che la flotta ha sul Globe 2016-17.

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