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Boris Herrmann con i pannelli solari Solbian a bordo di Seaexplorer Yacht Club de Monaco in un test prima del Vendee

Torino– C’è anche la tecnologia italiana delle energie alternative a bordo dell’Imoca di Boris Herrmann, che potrebbe diventare il primo skipper non francese a vincere il Vendee Globe.
Seaexplorer – Yacht Club de Monaco è infatti equipaggiata con un impianto fotovoltaico da 1249Wp, realizzato dall’azienda torinese Solbian, che incide sul peso complessivo della barca di soli 24,5kg (adesivo incluso).

Boris Herrmann con i pannelli solari Solbian a bordo di Seaexplorer Yacht Club de Monaco in un test prima del Vendee

Una barca, quella di Herrmann, che tra idrogeneratori e pannelli solari si affida in toto alle rinnovabili. Aspetto rilevante al fine delle prestazioni in gara, ha consentito infatti di non dover aggiungere ulteriore peso trasportando carburante per produrre energia.
Dal punto di vista ecologico inoltre, Seaexplorer si appresta a concludere la competizione senza l’uso di combustibili fossili, dando dimostrazione ulteriore di quanto sia un’impresa possibile affidarsi completamente a fonti di energia pulita.

Solbian è presenta anche a bordo di One Planet One Ocean, Imoca su cui il catalano Didac Costa monta 780 Wp di pannelli solari Solbian, e su Stark del finlandese Ari Huusela, che monta un sistema solare da 390Wp composto da pannelli con celle back-contact, in grado di convertire oltre il 24% di luce solare in elettricità.

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