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Auckland– Tensione palpabile. Volti accigliati, anche il tipico ghigno di Sir Ben Ainslie appare meno penetrante del solito. Max Sirena si difende bene e non risparmia agli inglesi un paio di stilettate assassine.
La conferenza stampa di apertura della Prada Cup Final ha confermato quanto si era già intuito, stiamo per assistere a una delle serie più combattute dell’intera storia dell’America’s Cup.

Qui il replay della conferenza:

“Questa è l’America’s Cup, non la Coppa del Nonno”, ha detto Max Sirena a proposito della questione del warning a INEOS Team UK, “si fa di tutto per indebolire l’avversario. Fa parte del gioco. Sappiamo che sarà un combattimento contro un team fortissimo ma siamo preparati per affrontarlo”.

Ben Ainslie, rispondendo alla nostra domanda, ha parlato di “respect” per l’avversario, “Non devi averne paura ma devi rispettarlo. Sappiamo che sono un grande team, molto forte in un’ampia gamma di condizioni, fatto da grandi velisti, e sappiamo quello che ci attende ed è esattamente quanto vogliamo, avversari competitivi per regatare al massimo livello contro i migliori”.

Max Sirena ha replicato: “Sicuramente sappiamo che sarà durissima batterli ma abbiamo preparato la barca e il team per questo combattimento. Penso che il reale nemico siamo noi stessi, non è INEOS o Ben. Abbiamo bisogno di regatare bene contro noi stessi e vedremo il risultato. Entrambi i team saranno pronti e aggressivi nei prestart, dove sia Ben sia Jimmy e Checco sono veramente forti. Così che sarà una serie davvero divertente da guardare da fuori… forse un po’ meno dal di dentro, ma sarà sicuramente eccitante”.

L’ITALIA E LA COPPA

A due giorni dal duello tra Luna Rossa e Britannia per la finale della Prada Cup, il canale YouTube di America’s Cup dedica un video all’Italian Connection con la Coppa.

Dalle origini con i colloqui tra John Kenendy e Gianni Agnelli all’epopea di Azzurra, Italia, Il Moro Di Venezia, Luna Rossa, Mascalzone Latino, +39 e di nuovo Luna Rossa fino all’attuale vigilia di un match attesissimo. La storia dell’Italia in America’s Cup è lunga, intensa e piena di episodi indimenticabili, dalle due Louis Vuitton Cup vinte (1992 dal Moro di Venezia di Raoul Gardini e 2000 dalla prima Luna Rossa di Patrizio Bertelli) a qualche bruciante sconfitta.
Da venerdì notte (dalle 4:00) vivremo un nuovo capitolo, che già dalle infuocate premesse si annuncia indimenticabile.

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