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Luna Rossa in race 1. Foto Borlenghi

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Auckland– Luna Rossa vince e soprattutto convince. Un 2-0 voluto e conquistato dal team italiano con la forza controllata di chi sa e può davvero diventare vincente. Raramente si è visto un team italiano così compatto e dedito alla causa.

Luna Rossa in race 1. Foto Borlenghi

Qui il replay della giornata con il commento internazionale di Ken Read, Nathan Outteridge e Shirley Robertson.

Il nostro commento Live (ospite Silvio Arrivabene):

Luna Rossa supera agevolmente Britannia nel vento leggero di race 1, 8-10 nodi, dominando sin dal prepartenza, in cui la Luna vola senza sforzi e senza pecche visibili, mentre Sir Ben Ainslie si impantana senda decollare. Regata controllata dagli italiani fino al vantaggio finale di 1’52”.

La seconda regata, con vento cresciuto fino a 14-18 nodi, è se vogliamo ancor più confortante. Jimmy Spithill e Francesco Bruni attaccano nel prestart Ben Ainslie, che sembra soffrire le manovre italiane. Partenza pari, con Britannia a sinistra e Luna Rossa a destra.
Luna Rossa vira per prima ma è davanti al primo incrocio. Manovre perfette, velocità, gestione dei salti di vento pulita ed efficace, alternando scelte sulla pressione a un paio di virate in faccia quando serviva. Il risultato è lento ma costante, proprio come la crescita italiana in questa Prada Cup: 11″ alla prima bolina, 17″ alla poppa, poi 19″, 18″ e 26″ all’arrivo. Mai Britannia riesce a incrocciare davanti.

Luna Rossa ottiene il secondo punto. Francesco Bruni e Jimmy Spithill sorridono ma nell’intervista post regata appaiono fiduciosi nel giusto modo: attenti, umili e con i piedi ben saldi sul pozzetto di carbonio della loro barca.
La faccia nascosta della Luna è sempre meno oscura, quindi. Ogni giorno che passa l’AC75 italiano migliora e lo fa con umiltà e solidità di gruppo, dando l’impressione di riuscire a risolvere in modo positivo le variabili che via via si presentano.

La conferenza stampa di fine regate:

Un buon modo d’iniziare una finale di Prada Cup, che sarà comunque lunga e difficile. Ben Ainslie sembra oggi ingobbito e storto, lui che della sicurezza e del killer instinct ha fatto la ragione del suo successo. Il baronetto cinque volte medaglia olimpica sa benissimo che senza velocità superiore o almeno pari diventa difficile. E, almeno oggi, Luna Rossa ha dimostrato di avere qualcosa in più.

Sarà lunga, amici, ma certo è un buon modo d’iniziare. Testa bassa, sorridere e pedalare.

Max Sirena e Matteo Celon:

Ben Ainslie e Francesco Bruni in mixed zone:

Tutto esaurito oggi nel campo Alpha del Golfo di Hauraki per l’inizio della finale di Prada Cup

Auckland– The Fight… Sembra quasi il leggendario match Alì-Foreman, il Rumble in the Jungle di Kinshasa 1974. Al posto dello stadio nello Zaire c’è il Golfo di Hauraki. Luna Rossa vs Britannia (qui il completo preview della Prada Cup Final) in finale di Prada Cup è destinata a restare nella memoria. Lo si annusa nell’aria. Lo si percepisce dalle mosse e dalla potenzialità dei duellanti. Sarà una sfida all’ultima raffica, densa di colpi di scena, il meglio della vela sportiva e una sfida in pieno degna dell’epica dell’America’s Cup.

Si regata sul campo Alpha, quello posizionato più a nord ovest, più ampio e regolare rispetto al Charlie. Ieri invece tutta l’organizzazione aveva provato boe e riprese sul campo Echo.

Vento previsto da NE tra i 9 e i 14 nodi.

Pietro Sibello sulle condizioni della giornata:

Il pre show con Shirley Robertson, Ken Read e Nathan Outteridge

Questo l’equipaggio di Luna Rossa:

Le immagini dell’ultimo allenamento tenuto oggi da Luna Rossa e Britannia sul campo Echo (vento 13-18 nodi):

Pietro Sibello e Max Sirena raccontano il momento decisivo per Luna Rossa nella Prada Cup:

Giles Scott e Ben Ainslie sul momento decisivo per INEOS Team UK:

Il programma della finale:

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