SHARE
Luna Rossa e Britannia incrociano a distanza sullo stesso campo di regata negli allenamenti di oggi. Si nota il fiocco più grande di Britannia rispetto a quello di Luna Rossa (vento 9-11 nodi)

Auckland– La calma dopo la burrasca mediatica di ieri. COR 36 e Luna Rossa hanno vinto la partita dei regolamenti, … sarebbe stato clamoroso il contrario…, e gli ambienti britannico-kiwi danno segni di nervosismo. Finalmente, però, si ritorna in acqua, lì dove è giusto che si decida la sfida per l’accesso all’America’s Cup.
Regate 5 e 6 sono in programma alle 4:00 (16 locali) di sabato 20 febbraio. Diretta su Fare Vela a partire dalle 3:45.

Luna Rossa e Britannia incrociano a distanza sullo stesso campo di regata negli allenamenti di oggi. Si nota il fiocco più grande di Britannia rispetto a quello di Luna Rossa (vento 9-11 nodi). Frame dal video Justin Mitchell

Luna Rossa ha dato mostra di controllo e sangue freddo, mantenendo la concentrazione e mandando sulla barricata dei regolamenti e dell’equità sportiva un brillante Francesco Longanesi Cattani di COR36, l’avvocato Alessandra Pandarese e il solo Max Sirena a farsi vedere sui media. Bene così. L’attenzione deve restare sulla barca e così è stato.

Luna Rossa ha navigato a lungo oggi nei campi Alpha e Delta, dato che causa restrizioni Covid iunfatti non verranno usati i cambi Bravo e Charli. Alla fine è un bene, visto che i due campi sotto Rangitoto sono troppo stretti e soggetti a eccessivi salti di vento.

Video courtesy Justin Mitchell:

 

Luna Rossa ha mostrato un’eccellente stabilità nel volo, in condizioni di vento da 7 a 12 nodi, quelle in cui si disputreranno probabilmente le regate di sabato.

In acqua anche Britannia, che ha navigato in condizioni simili a quelle di Luna Rossa. INEOS Team UK ha mostrato forse eccessiva altezza nel volo e maggior spray dai foil, compresa qualche esitazione nelle virate e strambate, dove sembra che gli inglesi stiano cercando di prendere spunto dalle manovre e dai sistemi di movimento foil in cui Luna Rossa eccelle. Britannia aveva un fiocco molto grande.

Video courtesy Justin Mitchell:

6 COMMENTS

  1. Vedendo le prove di Ines, ma queste barche hanno bisogno di essere rimorchiate dagli scafi, quindi prendere la rincorsa, per il poco vento forse? Sotto quanti nodi di vento hanno bisogno degli scafi per partire?

    • il limite minimo per regatare, da regolamento, è 6,5 nodi. Essendo un valore medio, immagino che le barche debbano essere progettate per alzarsi sui foil anche a 6 nodi, diciamo.
      Tuttavia durante la prepartenza di gara-1 si è visto che Ineos aveva una grossa difficoltà anche a 8 nodi, quando è caduta dai foil e non riusciva a “volare” di nuovo.

      Nel caso specifico del video onestamente non capisco perché si siano fatti trainare… forse hanno ancora problemi e piuttosto che perdere mezz’ora a cercare di tirarsi su, hanno deciso di farsi trainare e rinviare il problema.

      Da ciò anche il desiderio di rinviare le regate, per sistemare questi problemi e tornare competitivi. NZ cerca di appoggiarli perché avendo ceduto parte della tecnologia e avendo barche simili nella filosofia, sono abbastanza certi di vincere contro Ineos, essendo presumibilmente più avanti di loro nello sviluppo. Mentre non sono così sicuri di vincere contro Luna Rossa che ad ogni sfida sembra avere sempre qualcosa in più di prima.

    • Da regolamento, servono 6,5 nodi per regatare. Essendo un valore medio, deduco che devono riuscire ad alzarsi sui foil almeno a 6 nodi. Tuttavia Ineos in prepartenza di gara-1 ha avuto difficoltà ad alzarsi quando sul campo c’erano circa 8 nodi, dopo essere caduta dai foil. Sulla caduta però vedo anche qualche errore di manovra, dovuto al tentativo di marcare LR, tramite una manovra che il Britannia non riesce evidentemente a digerire visto il poco vento. Dopo sono rimasti su, anche se a dire il vero il vento si è andato alzando, ma alla prima bolina era ancora scarso.

      Sul filmanto in particolare non so perché si siano alzati a traino. Forse testavano le condizioni con poco vento e non riuscendo ad alzarsi perché ancora non ce la fanno, si sono fatti trainare. Da qui i tentativi di rinviare le regate, per cercare di colmare questo gap.

      NZ per parte sua sta cercando di rinviare, secondo me per dare una mano a Ineos. Hanno barche costruite con filosofia simile (orientate al vento forte) e Ineos ha parte della tecnologia di NZ sul software di funzionamento dei foil, quindi NZ è abbastanza confidente di avere del margine per vincere contro Ineos. Viceversa LR al momento pare più forte di Ineos (incrocio di dita e toccatina alle parti basse), ma soprattutto ad ogni confronto ha portato sempre qualcosa in più migliorandosi, dando così una spallata alla confidenza di NZ di vincere facile.

  2. Vedendo le prove di Ineos, ma queste barche hanno bisogno di essere rimorchiate dagli scafi, quindi prendere la rincorsa, per il poco vento forse? Sotto quanti nodi di vento hanno bisogno degli scafi per partire?

    • Ciao Peter,
      con poco vento, diciamo fino a 8/9 nodi, per non rischiare di non partire in tempo, i gommoni possono rimorchiare gli AC75 fino al decollo e poi scangiano il cavo. Ovviamente ciò va fatto prima dei 5 minuti dalla partenza, altrimenti sarebbe squalifica. Non sempre lo fanno, ma nel dubbio…
      Ciao

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here