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Su Fare Vela l’America’s Cup è offerta da:

Valencia– The Match… L’attesissima sfida tra Luna Rossa ed Emirates Team New Zealand per conquistare la 36th America’s Cup. Un’occasione storica per l’Italia e per il Made in Italy di qualità di cui tutto il Paese, non solo noi velisti, potrebbe giovarsi.

Ne abbiamo parlato con Luca Devoti nel nostro appuntamento settimanale di commento all’America’s Cup. Sarà una sfida equilibrata ma Luna Rossa sta bene e ha fatto quanto doveva fare.

L’intervista:

Decisiva, secondo Devoti, la valorizzazione di Pietro Sibello e Francesco Bruni che si sono integrati con Jimmy Spithill nell’interpretazione del match race, ritornato prepotentemente in Coppa dopo la parentesi dei catamarani.

Ricordiamo che la 36th America’s Cup Match presented by Prada inizierà mercoledì alle 4 del mattino ora italiana (le 16 locali ad Auckland) con race 1 e 2.
Come sempre, nostro commento Live a partire dalle 3:40, insieme a Vittorio d’Albertas, Pietro Pinucci. Ospite per day 1 il sempre più popolare e attento Gabriele Bruni.

5 COMMENTS

  1. Grande Luca Devoti! …e una spinta la diamo anche noi!!
    Forza Luna Rossa.
    A mio avviso, sarebbe auspicabile partire con il piede giusto il primo giorno per prendere subito un vantaggio psicologico e smontare un po’ le certezze di ETNZ.
    Al 5 marzo le previsioni di vento sono 12-14 nodi.

  2. Di tutte le conversazioni con Luca Devoti, questa è di gran lunga la migliore. Inatteso – per me – che non volesse farla, complimenti per averlo convinto!

    • Ciao Domenico, infatti l’abbiamo lasciata per ultima. Nel momento in cui più serve a Luna Rossa. Forza perchè mai come questa volta ci sdiamo vicini.

  3. Forza Luna Rossa! Michele, mi ricordo che negli anni ’70 (io ne ho vista una, se non sbaglio, nel ’78) si correva a Rowayton, sulla costa Est degli Stati Uniti, una coppa che non ricordo come si chiamava, ma era caratterizzata dall’essere una sfida fra catamarani di circa 6 metri, che avevano una randa solida in due o tre segmenti verticali. A queste regate, che si svolgevano ogni 4 anni, secondo il regolamento dell’America’s Cup, partecipava anche un certo Gancia che aveva nel nome un marchio storico:” Signor G”. Speriamo per Luna Rossa: si deve anche al Signor G ogni progresso che è stato fatto nel campo delle barche veloci.

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