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Su Fare Vela l’America’s Cup è offerta da:

Auckland– Lunga e tormentata è la via che porta al paradiso. Luna Rossa vince benissimo race 3 ma poi perde, con un paio d’errori race 4. Il risultato è che, dopo quattro match, la situazione è di perfetta parità, 2-2 tra Luna Rossa e il defender kiwi. Da dire subito che mai nella storia una barca italiana aveva vinto due regate in America’s Cup e che l’equilibrio sembra totale. I kiwi van forte anche con aria leggera, dove Luna Rossa era vista come favorita, e Luna Rossa va forte anche con aria media, dove invece erano i kiwi a essere ipotizzati in vantaggio. Ciò rende aperta e impronosticabile questa 36th America’s Cup.
Una bella notizia per l’evento, un po’ meno per le coronarie delle decine di migliaia di tifosi che stanno seguendo Luna Rossa ogni notte. La nostra Live anche oggi ha avuto moltissimi contatti. Grazie a tutti.

12/03/21 – Auckland (NZL)
36th America’s Cup presented by Prada
America’s Cup Match – Race Day 2
Luna Rossa Prada Pirelli Team

Luna Rossa ha vinto in modo autorevole la prima regata, con 37″ di margine. Partenza in controllo da destra, drag race fino al boundary di sinistra, virata, modalità alta, con Peter Burling che si arrende andando a puggiare sottovento, in una manovra quasi frustrante e senza futuro. Luna Rossa controlla, sempre in fase con il vento, facendo rimbalzare ETNZ dalla parte sfavorita. 10″ i secondi alla prima bolina, che diventano 13″ alla poppa, addirittura 27″ alla seconda bolina, poi 22″ alla poppa e 38″ all’ultima bolina fino ai 37″ all’arrivo.

Luna Rossa in modalità alta e veloce in race 3. Te Rehutai sceglierà stranamente di puggiare e portarsi sottovento, mossa inutile con Luna Rossa che prenderà il controllo della regata

Sull’AC75 italiano congratulazioni ridotte al minimo, visto che il cammino è ancora lunghissimo. Su Te Rehutai Peter Burling appare in via di “barkerizzazione” un po’ remissivo e ingobbito, ma guai a sottovalutare i kiwi… e infatti race 4 presenta un quadro diverso.

La replica di day 2, con il commento di Ken Read, Nathan Outteridge e Shirley Robertson:

Il nostro commento live (sincronizzate gli audio)

Te Rehutai entra da sinistra, il che si sta rivelando un deciso vantaggio soprattutto con vento leggero, e attacca senza esitare. Luna Rossa segue e si prepara a una nuova partenza da sopravvento, anche se l’asse del vento sembra un po’ sinistro. Ai 43″ Te Rehutai cade dai foil e non sapremo mai se la mossa sia voluta per ingannare Spithill o casuale. Fatto sta che Jimmy non può rinunciare al suo istinto di killer. Il famelico aussie, ma anche tutti noi, si lanciamo in caccia dell’avversario per infliggere una penalità orzando da sottovento. Te Rehutai, però, riesce a decollare immediatamente e a guadagnare quanto voleva, bruciare, in modo un po’ inatteso, secondi prima della partenza al pin verso sinistra. Luna Rossa può solo riorzare e partire sopravvento, ma i kiwi sono più veloci da sotto e costringono Luna Rossa a una virata prima del previsto.
Separazione massima nel flipper del campo Echo, con il vento a 8-9 nodi, e Luna Rossa che, dopo le virate, sembra poter incrociare da mure a dritta, ma ETNZ si prende un sinisto “last second” che le consente di virare in faccia a Luna Rossa.

Luna Rossa vira dopo aver subito i rifiuti di ETNZ subito dopo la partenza di race 4

Ruoli invertiti, questa volta sono i kiwi a controllare gli italiani, che comunque si difendono bene fino ai 9″ della prima bolina. Alla fine della poppa l’attimo decisivo, con Luna Rossa che cade dai foil all’ultima strambata prima del gate, perdendo una ventina di secondi (34″ il delta al gate). Francesco Bruni dirà in conferenza stampa che semplicemente è stato premuto due volte il bottone dell’arm e che “non succederà più”.
Il resto della regata non ha storia, con 34″ alla seconda bolina, 48″ alla seconda poppa, 58″ alla terza bolina e 1’03” all’arrivo.

12/03/21 – Auckland (NZL)
36th America’s Cup presented by Prada
America’s Cup Match – Race Day 2
Emirates Team New Zealand

Due a due, insomma. Pareggio sull’acqua e nella percezione generale. Entrambi i team hanno le capacità per vincere questa entusiasmante America’s Cup. Per la prima volta l’Italia e Luna Rossa hanno un’occasione storica. Lo può fare.
In day 1 erano stati i kiwi ad andare a letto pensierosi dopo aver perso la seconda regata del giorno, oggi lo fanno gli italiani, ma a Base Luna faranno i briefing del caso e da domani notte si riparte da zero. Ancora nove regate potenziali, cinque da vincere per portarsi a casa l’America’s Cup.
Sarà interessante vedere quale dei due team riuscirà a vincere una regata entrando nel box da destra, visto che sin’ora sempre ha vinto la regata la barca entrata mure a sinistra nel prestart.
Così come il team che dovesse vincere due regate in un giorno prenderebbe un deciso vantaggio.

Nessuno pensava che sarebbe stato facile, perché, come dice Max Sirena, “Questa è l’America’s Cup”. Ed è bello così. Per vincerla bisognerà soffrire, lottare e restare concentrati. Il fattore umano conterà moltissimo. Max Sirena, Francesco Bruni, Jimmy Spithill, Pietro Sibello, i coach Vasco Vascotto e Philippe Presti e tutti i 120 membri del team italiano lo sanno.
Ancora una volta, testa in barca e pedalare.

36th America’s Cup Match
Luna Rossa vs ETNZ 2-2
Domani (notte tra venerdì e sabato) dalle 3:40 la noistra diretta per race 5 e 6. Ospite Gabriele Bruni.

Francesco Bruni, timoniere
“La giornata è molto positiva e si chiude ancora con un punto a testa. Abbiamo navigato molto bene nella prima regata, con una partenza convincente, mentre nella seconda una partenza discreta non ci ha consentito di rimanere nel bordo mure a dritta. Inoltre abbiamo fatto qualche errore in manovra che non ci ha consentito di mantenere il match aperto. Comunque la giornata è stata interessante, non vedo l’ora di guardare i dati per capire come possiamo migliorare.”

 

Qui la conferenza stampa post regata:

La lucida analisi di Vasco Vascotto e le dichiarazioni di Molineris e Voltolini:

12/03/21 – Auckland (NZL)
36th America’s Cup presented by Prada
America’s Cup Match – Race Day 2
Luna Rossa Prada Pirelli Team

Auckland– Una nuova notte di passione per seguire Luna Rossa nella sua rincorsa alla 36th America’s Cup. Dalle 3:30 la nostra live di commento, con Vittorio d’Albertas, Pietro Pinucci e Michele Tognozzi. Ospite Francesco Bertone, regatante esperto di foil che seguirà in particolare le vodi provenienti da bordo. Alle 4:00 l’inizio delle immagini in diretta da Auckland.
All’inizio della Live, tra le 3:30 e le 3:45, faremo un approfondimento sull’effetto “piercing”, su ventilazione e cavitazione dei foil, a cura dell’ingegnere fluidodinamico Simone Bartesaghi.

Qui il nostro commento Live a partire dalle 3:30

Luna Rossa sta bene ed è nella sua bolla e, nel vento leggero previsto per venerdì (da 5 a 11 nodi secondo i vari modelli) potrebbe far bene. I kiwi hanno qualche dubbio in più dopo day 1 e sono fuori dalla loro confort zone.
Si parte dall’1-1 dopo la prima giornata. Entrambi i team devono vincere altre sei regate e le previsioni.

 

Gillo Nobili sulla giornata di oggi:

Nervosismo kiwi?

Auckland dovrebbe tornare all’Alert 1 Covid, per cui potrebbe essere utilizzato anche il campo C, come sostiene Sail-World che ha pubblicato un articolo di deciso sostegno a tale ipotesi. Un altro indizio di timori da parte dei kiwi? E, A o C a Luna Rossa importa poco. Anzi, il campo C ha mostrato sì di poter consentire la visione da terra ma anche di essere troppo stretto. Sail-World sostiene che sull’Echo sia difficile superare per chi parte dietro… Forse i kiwi sanno che Luna Rossa ha un potenziale vantaggio in partenza?

Molto interessante il video onboard su Luna Rossa nella partenza di race 1. Si vede la perfetta sincrocia della comunicazione a bordo e tutte le fasi del piccolo riutardo in parftenza di Spithill e della successiva manovra per tentare d’ingliggere una penalità a ETNZ, orzando da sottovento a Te Rehutai. Penalità poi non concessa dagli umpire.

Il calendario della 36th America’s Cup:

1 COMMENT

  1. Il vantaggio che si sperava LR avesse in condizioni di vento leggero non si è rivelato tale. Comunque, sicuramente ci sono molte note positive sul punteggio, sulle condizioni di vento dei prossimi giorni e sulla Coppa ancora aperta. Però, ci sono ancora varie cose da mettere a posto. A mio avviso, non c’è ancora quella compattezza dell’equipaggio nelle decisioni e nell’esecuzione delle manovre che aveva caratterizzato la finale di Prada Cup. Ad esempio, è stato accennato da Spithill o Vascotto (?) un’uscita lenta dalle strambate. Oggi bisogna dire che “siamo 2 pari per ETNZ”, ma LR c’è e le possibilità sono tutte disponibili.
    Noto che, se si arrivasse ad uno spareggio in regata 13, LR partirebbe da destra.

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