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15/03/21 - Auckland (NZL) 36th America’s Cup presented by Prada America’s Cup Match - Race Day 5 Emirates Team New Zealand, Luna Rossa Prada Pirelli Team

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Auckland– 1852 metri, addirittura un miglio. Tanto era il vantaggio di Luna Rossa in regata 8, quella che dopo la vittoria di ETNZ in race 7 avrebbe portato a un ennesimo pareggio e al 4-4, quando invece Luna Rossa si è seduta nell’ultima virata prima della seconda bolina. Foiling perso, mentre Te Rehutai aveva un intero lato di ritardo, e per sei lunghissimi minuti nessuna possibilità di far ripartire la barca, nonostante tutti gli sforzi di Francesco Bruni, Jimmy Spithill e Pietro Sibello.

15/03/21 – Auckland (NZL)
36th America’s Cup presented by Prada
America’s Cup Match – Race Day 5
Emirates Team New Zealand, Luna Rossa Prada Pirelli Team

Te Rehutai, che a sua volta era caduta a metà della prima poppa, pian piano ridecolla e recupera, mentre Luna Rossa sembra incollata al campo Echo del Golfo di Hauraki da un vento beffardo, appena sotto al limite per il foil. ETNZ riprende centinaia di metri e passa in testa, con Luna Rossa che disperatamente rimbalza da destra a sinistra senza riuscire a puggiare.

L’incredulità è diffusa. Da un praticamente fatto 4-4 si passa a un 3-5 per i kiwi, che sono quindi a due punti dalla difesa dell’America’s Cup mentre Luna Rossa dovrà vincere quattro delle prossime cinque regate.

Race 7
Luna Rossa ha dominato entrambe le partenze, la prima con un differenziale netto di velocità da sopravvento che poi però è stato ampiamente compensato dall’impressionante velocità di Te Rehutai, intravista già nella prima bolina, girata con 8″ di ritardo. Luna Rossa in poppa si difende bene e gira la boa di sinistra del gate di poppa dopo una strambata finale con 10″ di margine. ETNZ fa una spettacolare JK, virata immediata sfruttando la velocità in orzata e spaia immediatamente. All’incrocio successivo Luna Rossa tenta una lee bow, ma Te Rehutai si porta davvero tutta l’energia dell’oceano andandosene letteralmente via con una velocità superiore. Probabilmente ha influito anche il fiocco troppo grande su Luna Rossa, che nella brezza a 10 nodi risultava penalizzante. Alla seconda bolina i kiwi hanno già 19″, che diventano poi addirittura 48″ alla terza bolina e 58″ all’arrivo.
4-3 per i kiwi, ma Luna Rossa analizza a fondo con coach Vascotto quella JK e si presenta determinata in race 8.

Il replay del feed internazionale:

Qui il nostro commento Live:

Race 8
Partenza stravinta da Luna Rossa, che si prende il sottovento e parte perfetta al pin andando verso la favorita sinistra. ETNZ non può che virare subito e Luna Rossa copre benissimo, andando anche ad allungarsi mure a sinistra seguendo il salto del vento. Prima bolina con 16″ di vantaggio.
A metà poppa incrocio ravvicinato, con Luna Rossa che induce all’errore Peter Burling con Te Rehutai che sbaglia la strambata decisiva e cade dai foil. Luna Rossa vola invece veloce ed equilibrata verso poppa, ritornando poi in bolina con un vantaggio che in pochi minuti arriva al miglio.

Eolo, però, ci mette del suo e porta un calo di vento a 6 nodi proprio nel momento in cui Luna Rossa vira per girare la seconda bolina. Luna Rossa sembra farcela ma poi finisce per cadere dai foil e va a girare la boa di dritta in modalità dislocante. Un errore decisivo e che forse su Luna Rossa avrebbero potuto evitare, come rinoscerà lo stesso Francesco Bruni nel post regata.
Tutta l’Italia che fa notte fonda con la Luna si attende il decollo in puggiata, che invece non arriva, con l’AC75 italiano che vede avvicinarsi in modo inesorabile i kiwi, tornati a volare dopo un paio di minuti e dopo aver girato la boa di poppa con 4’08” di ritardo, un abisso.
Luna Rossa si porta a destra, esce dai boundary (la penalità a questo punto poco importa), poi riprova mure a dritta, nulla da fare, ancora dall’altra parte. Neanche.

15/03/21 – Auckland (NZL)
36th America’s Cup presented by Prada
America’s Cup Match – Race Day 5
Emirates Team New Zealand, Luna Rossa Prada Pirelli Team

Te Rehutai rimonta, continua a volare e gira la bolina superando Luna Rossa, ancora ferita e inerme. Per sei lunghissimi minuti Luna Rossa non trova nessuna raffichetta per decollare. Sugli AC75 con poco vento il foil si riesce a mentenere, ma è difficilissomo ripartire se la barca non fila almeno 18 nodi.
Quando Luna Rossa ci riesce è ormai troppo tardi e solo un nuovo inervento di Eolo potrebbe cambiare il destino beffardo di una regata che sembrava vinta e che invece si trasforma in un crudele calvario.
Eolo non collabora, mantenendo sempre una pressione di 8 nodi che porta i kiwi fino all’arrivo della terza bolina. Luna Rossa arriva con 3’55” di ritardo.
Quinto punto per i kiwi, con Luna Rossa che resta a tre.

La partita è ancora aperta, ma da domani non saranno più possibili errori, soprattutto se non procurati. Luna Rossa ha mancato almeno due punti nella serie per errori non indotti e un potenziale 5-3 o 4-4 è invece un durissimo 3-5. In conferenza stampa Francesco Bruni ha ammesso che nella virata decisiva in race 8 “abbiamo commesso un paio di piccoli errori che potevano essere evitati ma domani torneremo sempre più forti”. In effetti Luna Rossa ha già dimostrato di saper risorgere dalle ceneri e, con due prove perfette domani, è in grado di ristabilire l’equilibrio di quest’appassionante America’s Cup.

La conferenza stampa post regata (intorno alle 7:00):

Jimmy Spithill – timoniere – Luna Rossa Prada Pirelli
“Il gatto non è mai nel sacco, in particolare con condizioni così difficili. Abbiamo fatto una gara abbastanza buona fino a quando non siamo caduti dai foil e siamo rimasti bloccati in alto, cercando di navigare solo per trovare abbastanza pressione per rialzarci.

Mentre stavamo arrivando al cancello, il vento ha iniziato a diventare sempre più leggero e sfortunatamente non siamo riusciti a completare la virata. Può succedere a tutti, la stessa cosa era successa poco prima a New Zealand.

Abbiamo fatto bene alcune cose e ce sono che dobbiamo riordinare e capire. Sappiamo di poter vincere le regate: la nostra squadra ha già affrontato situazioni difficili, torneremo sul campo e saremo più forti. Domani usciremo pieni di energia..”.

Bruni e Spithill in conferenza stampa

Auckland– Dopo la giornata interlocutoria di ieri, senza regate valide, la sfida tra Luna Rossa e il defender Emirates Team New Zealand riprende questa notte alle 4:00 (lunedì alle 16 in Nuova Zelanda) con regata 7 e 8. Chi riuscirà per primo a rompere il completo equilibrio visto sin qui?

Si regata sul campo Echo.

Luna Rossa non dovrà commettere più errori. La lunga e snervante strambata in poppa nel prestart di race 6, che ha tolto ai foil di Luna Rossa l’energia vitale per attaccare la linea, non si dovrà ripetere. Gli errori non procurati non sono più ammessi, come sanno bene lo skipper Max Sirena e i coach Vasco Vascotto e Philippe Presti.
ETNZ, d’altra parte, si ritrova in un 3-3 quando pensava di dominare lo sfidante e, va detto, al netto di qualche errore italiano il punteggio avrebbe potuto anche essere peggiore per loro, un 2-4 almeno. Ma la cronaca dice che si riparte da zero e il primo team che vincerà quattro delle prossime sette regate si porterà a casa una delle più ambite Coppe di tutto lo sport, sicuramente la più antica.

Attenzione, però, l’America’s Cup non è un evento nel senso classico. E’ una sfida, forse la più complessa e ardua della competizione sportiva. Deve la sua leggenda esattamente al motivo della sua unicità: l’estrema difficoltà di vincerla. Per poter fare le regole devi appunto andare prima a vincerla dove, quando e come vuole chi la detiene, che a sua volta l’aveva vinta su quelle basi. Non è, nè sarà mai, una regata qualunque.
Sfidi chi la detiene alle sue regole, lo batti e poi fai le regole a tua volta.
Esiste un Deed of Gift che da circa 150 anni ne regola le modalità ed è questa la ragione del suo mito.

Questo per dire che la posta in gioco è enorme. Riguarda il prestigio personale, di un team e persino quello di una Nazione. Presuppone un livello tecnologico assoluto e uomini che sappiano reggere la tensione. Ed è qui che, probabilmente, si giocherà questa sfida. Nel fattore umano. Nella voglia di vincere e di non fare errori nell’unico momento in cui non bisogna farli. Che è poi la definizione che differenzia i fuoriclasse dai campioni. Non sbagliare nel solo momento in cui si vince o si perde. Tertium non datur. E a quel momento ci stiamo avvicinando: 0-1, 1-1, 2-1, 2-2, 3-2, 3-3… Stasera sapremo come proseguirà la serie.

Luna Rossa, intanto, c’è e sta ballando tra le stelle.

L’equipaggio di Luna Rossa:

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