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Matteo De Nora, principale finanziatore privato di ETNZ, con Peter Burling alla premiazione della 36th AC

Su Fare Vela l’America’s Cup è offerta da:

Auckland– Quale futuro per l’America’s Cup appena vinta da Emirates Team New Zealand contro Luna Rossa dopo un’entusiasmante finale? Il Royal New Zealand Yacht Squadron ha accettato la sfida subito presentata dal Royal Yacht Squadron di Cowes, ovvero da INEOS Team UK di Sir Ben Ainslie e finanziato dal ricchissimo Jim Ratcliffe. E sin qui tutto secondo copione, visto che già dalla finale di Prada Cup l’accordo era noto. Adesso, però, sono confermate le voci di una volontà di tenere una sfida esclusiva tra defender kiwi e team inglese, il che escluderebbe per la Coppa 37 Luna Rossa, con Patrizio Bertelli che ha già annunciato la volontà di proseguire con un’altra campagna, Alinghi del nuovamente interessato Ernesto Bertarelli, americani del New York Yacht Club e altri team.

Matteo De Nora, principale finanziatore privato di ETNZ, con Peter Burling alla premiazione della 36th AC

Le voci sono state confermate a Fare Vela anche da fonti interne ai team in regata alla 36th AC. Da tener presente che ETNZ è a corto di fondi dopo aver sì vinto la Coppa per 7-3 contro Luna Rossa, ma anche perso molti degli introiti previsti a causa del mancato turismo internazionale causa pandemia.
Da qui la necessità di trattare con il Governo di Wellington per mantenere l’America’s Cup ad Auckland, mettendo sul tavolo anche un’eventuale spostamento in una sede estera, con qualche Emirato del Golfo Persico in pole position o, appunto, un’accordo per un’edizione con un solo sfidante all’Isola di Wight. Il Governo di Jacinda Ardern ha tre mesi di tempo per fare la sua proposta economica a ETNZ.

La cosa sarebbe contraria allo spirito di tutte le ultime edizioni della Coppa, che hanno visto sin dal 1970 una selezione tra gli sfidanti, che dal 1983 ha avuto la denominazione di Louis Vuitton Cup e per il 2021 di Prada Cup.

Ricordiamo che l’America’s Cup è una sfida tra yacht club di nazioni differenti, che si svolge sulla base di un Protocollo che il defender scrive con il primo degli sfidanti (challenger of record) decidendo dove, come e quando tenere la sfida. Quest particolarità rende l’America’s Cup peculiare e ne caratterizza l’unicità.

Nei prossimi giorni ne sapremo di più, direttamente dalla voce dei protagonisti.

1 COMMENT

  1. Vorrei solo ricordarvi la 33^ AC, quella tra Oracle e Alinghi e della infinita battaglia legale
    Un one-to-one senza storia, con il Mitico trimarano USA 17, o BOR 90, disegnato da VPLP con la supervisione di Cammas, con una fantastica vela rigida ad ala che ha fatto la storia, che polverizzò il catamarano di Alinghi

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