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Auckland– Matteo de Nora è uno dei principali finanziatori di Emirates Team New Zealand. Dal 2000, quando fondò il Mates Group of supporters, guida il gruppo dei sostenitori di ETNZ. Italiano di padre e svizzero di madre, de Nora è nato a New York ma ha trovato in Nuova Zelanda il suo luogo d’elezione. Team principal di ETNZ in questa difesa, è uno degli uomini chiave del team.
Per lui è la seconda vittoria in America’s Cup, dopo quella a Bermuda 2017.

Matteo De Nora con Grant Dalton

Fare Vela lo ha intervistato per percepire gli umori del defender e avere delle conferme sugli scenari futuri della Coppa, con una probabile sfida a due (ETNZ e il neo challenger of record INEOS Team UK) tra meno di un anno e una Coppa aperta a tutti, nel 2024.

Nelle risposte di de Nora, puntigliose se non quasi piccate, si percepisce quanto fossero tese le relazioni tra il defender ETNZ e Luna Rossa Prada Pirelli, challenger of record uscente e validissimo rivale dei kiwi nell’AC Match, concluso come noto per 7-3, ma con un equilibrio che, nei primi giorni di finale, aveva seriamente impensierito il defender.

Fare Vela Complimenti, alla fine Etnz aveva la barca più veloce, frutto di un’innovazione davvero interessante e di un coraggio progettuale.
Cosa si sente di dire al suo team dopo questa difesa vittoriosa?

Matteo de Nora Intanto grazie, poi che il successo è determinato dalla creatività di ognuno di loro.

FV C’è stato un momento della finale in cui ha temuto di perdere la Coppa?
MDN Si, il giorno prima dell’inizio, come mi succedeva il giorno prima degli esami. Poi non più, visto che eravamo più veloci anche con il vento target di Luna Rossa.

FV Luna Rossa è stato un valido avversario. Se l’aspettava così preparata?
MDN È stato bello averli come avversari, ma secondo me erano il team meno pericoloso. Gli americani erano i più veloci e gli inglesi avevano il team migliore. Tutte le regate si sono svolte con il vento target di Luna Rossa. Mi sono stupito di quanto facilmente abbiamo vinto quando abbiamo deciso di attaccare nonostante il vento debole. Comunque tutte belle regate.

FV Si sente parlare molto di una difesa della prossima Coppa fuori dalla Nuova Zelanda e addirittura di un match a due con INEOS all’isola di Wight. C’è del vero e non crede che andrebbe contro la tradizione della Coppa e del Deed of Gift?
MDN C’è del vero, è una delle possibilità. Non andrebbe contro la tradizione della Coppa, al contrario la riporterebbe alle sue origini.

FV Gli AC75 sono andati oltre le aspettative. Crede che siano la barca giusta anche per il prossimo ciclo della Coppa?
MDN Sono d’accordo. Sì, anche perché hanno ancora un potenziale di sviluppo molto grande.

FV Per la Nuova Zelanda una Coppa senza turismo internazionale, a causa della pandemia, quanto è stata penalizzante?

MDN Troppo presto per fare un bilancio definitivo. Comunque contrariamente alle Bermuda il 95% degli spettatori era previsto che fossero Kiwi. Inoltre la copertura televisiva è stata mondiale e le regate seguitissime come mai nel passato.

Matteo de Nora alla premiazione della 36th AC
17/03/21 – Auckland (NZL)36th America’s Cup presented by PradaAmerica’s Cup Match – Prize GivingEmirates Team New Zealand, America’s Cup Trophy, Prize Giving

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