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Su Fare Vela l’America’s Cup è offerta da:

Auckland– Un’America’s Cup per tutti ad Auckland nel 2022? E’ l’ultima voce uscita dall’ambiente della Coppa e proviene dal solitamente ben informato, e meglio collegato, Bruno Troublè, l’ex velista e america’s cupper francese, uomo immagine della Louis Vuitton Cup prima e della Prada Cup durante la 36th AC appena conclusa.

Troublè ha lanciato la bomba in un’intervista alla newsletter velica Tip&Shaft, aggiungendo che l’ipotesi di una sfida a due ETNZ vs INEOS Team UK all’Isola di Wight tra pochi mesi “è poco più di uno scherzo”.
Troublè ha ipotizzato una sfida multipla da tenersi nel novembre 2022 sempre ad Auckland.

Ciò avrebbe il vantaggio di mantenere l’onda lunga del successo mediatico di questa America’s Cup, avere quattro team già formati e un probabile quinto (Alinghi) ma evidentemente non consentirebbe sviluppi troppo diversi da quelli degli attuali AC75.
I team investirebbero probabilmente sulla ricerca dei foil piatti usati da ETNZ e modificherebbero gli AC75 già in loro possesso, costrunedo una sola barca nuova per la selezione finale.

Facile a dirsi, meno a farsi, visto che il defender dovrebbe aver perso il suo storico main sponsor Emirates ed è in trattativa con il Governo neozelandese della Andern per strappare sovvenzioni maggiori dei 5 milioni di dollari già offerti da Wellington.
D’altra parte INEOS Team UK e il suo principale finanziatore, Jim Ratcliffe, spingono per una sfida in Inghilterra. Sir Ben Ainslie è allettato dall’idea, anche se Grant Dalton dovrebbe gioustificare poi al suo Paese un’eventuale sconfitta nel Solent e rompere una consuetudine che, dal 1970, vede sempre il defender accettare sfide multiple.

Luna Rossa Prada Pirelli, come ha confermato Max Sirena a Fare Vela, è di fatto già ripartita. La base di Auckland è ormai quasi smontata e i due AC75 torneranno a Cagliari tra circa tre mesi, via cargo.
Il team sta pian piano rientrando in Italia e tra la fine di aprile e inizio maggio tutti gli uomini di Patrizio Bertelli saranno di nuovo disponibili.
A questi si aggiungeranno altri giovani, sia nel reparto di progettazione sia nel sailing team, per proseguire in quel rinnovamento che ha portato Luna Rossa a sfiorare la conquista dell’America’s Cup come mai era successo prima d’ora.

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