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A Coruña– Il Vendee Globe è un po’ troppo estremo e il Golden Globe vi sembra troppo Vintage? Una regata intorno al mondo è comunque il vostro sogno? Ci ha pensato Marco Nannini, con la sua idea del Global Solo Challenge che sta ricevendo notevole interesse a livello internazionale.

Ne abbiamo parlato proprio con Marco Nannini, già regatante in una Ostar e in un giro del mondo in Class 40, ideatore e organizzatore dell’evento previsto nel 2023-24. In questo approfondito dialogo in video tutte le caratteristiche del Global Solo Challenge:

L’idea è semplice e va ad occupare un buco d’offerta velica che non prevedeva un giro del mondo per barche “normali”: partire con una barca a vela tra i 32 e i 55 piedi da A Coruña (Galizia spagnola) girare il mondfo e ritornare al porto di partenza, senza scalo e da soli. La particolarità è che le partenze sqaranno scaglionate, scontando quindi le differenze di prestazioni in partenza.
Sono previste almeno sei partenze, una alla settimana, a partire dal 2 settembre 2023. Chi prima ritorna a Coruña vince.

Sono già iscritti 15 velisti, tra cui Patrick Phelipon, il primo a completare tutta la fase d’iscrizione, e l’italiano Luca Tosi.
“Abbiamo ricevuto in appena cinquanta giorni già 205 richieste d’informazioni e prevediamo di avere tra le 25 e le 35 barche effettivamente al via tra due anni e mezzo”, spiega Nannini nell’intervista.

Sarà consentito il routage e le barche potranno trasmettere materiale media da bordo, oltre che accedere alle informazioini meteo.
“La sicurezza in un evento del genere è fondamentale”, spiega Nannini, “Partiamo dalle regulation per regate gruppo 0 di World Sailing e le abbiamo rese ancora più esigenti. L’idea è di gestire anche gli Ice Limit nel Southern Ocean in modo elastico, senza arrivare agli obblighi del Venbdee Globe, spesso difficili da gestire nella navigazione reale a quelle latitudini. L’idea è che si andrà tra i 145/150 giorni di un Class 40 o di un 55 piedi più competitivo ai 200 giorni delle barche più piccole e lente. La differenza in partenza coprirà appunto una cinquantina di giorni. I gruppi di partenza verranno calcolati in base alle caratteristiche e alle prestazioni di barche simili in regate di lunga percorrenza e crediamo che il pubblico possa appassionarsi alle rimonte o seguire una barfca in particolare che, magari, deve difendersi dall’inseguimento di chi è partito dopo”.

Interessanti le valutazioni sul posizionamento delle varie barche rispetto alle depressioni in arrivo. “Se per un Imoca 60 la scelta di come posizionarsi rispetto a una depressione ha 32-36 ore di margine, per un Class 40 diventa di 40-42 ore e su una barca più lenta arriva quasi a tre giorni. Il che comporta necessariamente l’accesso a tutte le info meteo disponibili e a poter gestire le rotte di fuga senza barriere preventive”.

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