SHARE
Alessio Spadoni

Vilamoura– La vela italiana purtroppo non avrà un laserista a Tokyo 2021. Per avere un singolista uomo alle prossime Olimpiadi non resta che sperare che un finnista italiano riesca a qualificare la classe alla prossima Finn Gold Cup di Oporto (4-12 maggio). Impresa quanto mai difficile visto il livello della concorrenza per l’ultimo posto europeo disponibile.

Alessio Spadoni

Alessio Spadoni ci ha provato fino alla fine, con un 11-11 nelle due prove di oggi con vento forte e onda oceanica, concludendo 14esimo, a soli 6 punti dalla quota qualificazione. Nell’ultima prova Spadoni ha anche avuto la chance, con il timoniere olandese nelle retrovie, ma poi la rimonta di Bos ha vanificato le speranze azzurre.
Le due ultime nazioni europei qualificate per ultime a Tokyo sono quindi la Spagne e l’Olanda. Facendo due conti è la prima volta che un laserista italiano non sarà presente all’Olimpiade da quando il Laser/ILCA ha lo status olimpico, da Savannah 1996.
Se ampliamo la statistica ai singoli, occorre risalire fino a Tallinn 1980 per non avere un singolista italiano ai Giochi.

L’Italia ha qualificato a Tokyo per ora sei classi su nove. Resta da vedere se il Finn italiano risucirà a farcela, contando su Matteo Iovenitti e Federico Colaninno.
Dopo la mancata qualificazione per 49er e FX, non avere un laserista italiano a Tokyo, però, è un risultato che lascia purtroppo l’amaro in bocca e avrà bisogno di essere analizzato a fondo, anche perché il materiale umano a disposizione (oltre a Spadoni, Coccoluto, Villa e Planchesteiner, per citare solo i migliori in classifica) era valido.

La regata è stata vinta dal tedesco Philippe Buhl, ma la notizia è il secondo posto assoluto della leggenda della vela olimpica Robert Scheidt, che ha 48 anni si è concesso un argento in una regata di qualificazione olimpica. Chapeau.

Robert Scheidt

Alessio Spadoni puo’ recriminare soprattutto per due prove sbagliate (anche a causa di una bandiera gialla con penalità in partenza) nelle batterie iniziali e nella seconda in Gold, non basta un buon finale con vento forte (3-33-7-33-6-7-18-47-2-18-11-11), chiude 14° con 149 punti.

Alessio Spadoni: “Sto bene, potrei stare meglio, ma non posso recriminare, ho dato tutto e fatto il mio massimo. Succede nello sport e va accettato. E’ iniziata in salita con episodi sfavorevoli che mi hanno caricato di punti e poi è stato tutto un recuperare, giorno per giorno, al massimo del mio potenziale. Non è bastato. L’ultima prova è stata un’altalena: qualificavo… non qualificavo… alla fine l’olandese ha recuperato. E’ finita sul filo del rasoio. Mi consola essere nei primi 15 di questa flotta con i migliori al mondo.”

Come hanno chiuso gli altri timonieri italiani:

29° Nicolò Villa (CV Tivano) che ha vissuto un buon momento all’inizio delle finali Gold (27-23-12-13-24-5-9-4-31-(41)-32-35) 215 punti;

39° Giovanni Coccoluto Giorgetti (Fiamme Gialle) (31-6-1-14-38-23-27-DNE-47-25-22-(64)) 305 punti;

42° Gianmarco Planchestainer (Fiamme Gialle) (24-20-21-35-29-14-7-33-42-52-(61)-43) 320 punti;

58° Dimitri Peroni (FV Malcesine) (36-14-36-28-19-30-(63)-30-48-57-56-60) 414 punti;

67° Matteo Paulon (CV Torbole) terzo Under 21 (39-56-28-35-29-28-(62)-62-28-53-58-51) 467 punti;

69° Giacomo Musone (Cn Rimini) (38-19-35-34-35-(UFD)-45-42-52-64-54-56) 474 punti.

In Silver: 99° Cesare Barabino (YC Olbia) (DPI-52-35-46-57-39-18-(BFD)-16-51-40).

Il DT azzurro Michele Marchesini, presente a Vilamoura: “I ragazzi e le ragazze hanno dato il massimo in questi giorni, in condizioni molto impegnative con onda oceanica. Per la qualifica Spadoni è rimasto in corsa fino all’ultimo. Peccato perchè è mancato davvero poco.”

 

Laser Radial ILCA 6
La campionessa danese Anne-Marie Rindom (bronzo a Rio 2016) ha vinto permettendosi di non correre l’ultima prova, davanti alla svedese Josefine Olsson e alla giapponese Manami Doi. In questa disciplina l’Italia è già qualificata per Tokyo dal 2018. Ottimo finale di evento per l’azzurra Silvia Zennaro (Fiamme Gialle), già selezionata per i Giochi, che chiude al 13° posto generale in rimonta con vento forte, avrebbe potuto entrare nella top-10 senza un avvio in salita in batteria, mentre è stata tra le migliori nelle prove in Gold (31-27-12-9-14-26-(39)-6-8-13-5-6).

Tra le altre timoniere azzurre qualche risultato che fa sperare in chiave futura, come il 34° posto in generale di Chiara Benini Floriani (FV Riva) prima della classifica Under 21 (33-13-5-26-26-18-13-(RET)-20-26-28-27).

37° per Matilda Talluri (Fiamme Gialle) (33-14-18-24-7-22-42-27-21-(UFD)-23-32).

Da rimarcare anche il 41° in generale dell’esordiente Sara Savelli (CV Torbole), seconda della classifica Under 19 e più a suo agio con vento leggero (5-21-12-40-24-5-17-28-37-42-(44)-40).

In Silver: 52° Federica Cattarozzi (CV Torbole) (37-19-5-37-36-23-16-16-12-8-11); 63° Giorgia Cingolani (CV Torbole) (22-28-29-(31)-25-20-11-11-24-22), e 70° Francesca Frazza (FV Peschiera) (30-(36)-30-29-35-28-21-21-13-22-34).

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here