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The finish of Leg Two of The Ocean Race Europe, from Cascais, Portugal, to Alicante, Spain.

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Alicante– La seconda tappa di The Ocean Race Europe si è conclusa oggi con la vittoria di Mirpuri Foundation tra i VO65 e di LinkedOut tra gli Imoca 60.

The finish of Leg Two of The Ocean Race Europe, from Cascais, Portugal, to Alicante, Spain.

La seconda frazione dell’edizione inaugurale del tour europeo, che si concluderà a Genova il 19 giugno con la disputa di una regata costiera, è stata una tappa impegnativa per gli equipaggi che hanno dovuto affrontare condizioni molto diverse nella navigazione di 700 miglia da Cascais.
Condizioni che sono andate dalla veloce poppa della discesa atlantica lungo la costa portoghese, ai fortissimi venti di bolina dello Stretto di Gibilterra il secondo giorno, fino alle ariette inconsistenti dell’ultima notte in Mediterraneo.

I monotipi VO65 hanno dato prova di maggiore versatilità in tutte queste condizioni, soprattutto in bolina, e tutti i sette team sono giunti ad Alicante per mezzogiorno.

Il primo VO65 a tagliare la linea del traguardo è stato il portoghese Mirpuri Foundation Racing Team, che è riuscito ad uscire vincente dalla battaglia continua in testa con l’olandese AkzoNobel Ocean Racing, che lo ha inseguito fin da quando la flotta è entrata in Mediterraneo, lo scorso lunedì.

Prima dell’alba i due team hanno coperto lentamente le ultime miglia verso Alicante nel buio e su un mare praticamente a specchio. I portoghesi hanno poi tagliato la linea poco prima del levar del sole alle 05.36 poco meno di mezz’ora prima degli avversari. Benché le ultime 24 ore di match racing stiano state psicologicamente e fisicamente dure per i due team, entrambi gli skipper hanno ammesso che i velisti si sono divertiti molto a regatare in maniera così intensa.

The finish of Leg Two of The Ocean Race Europe, from Cascais, Portugal, to Alicante, Spain.

“E’ stata una lunga battaglia con Akzo,” ha detto il francese Yoann Richomme, skipper di Mirpuri Foundation. “Siamo riusciti a passarli ieri pomeriggio e poi siamo riusciti a stare davanti, ma non è stata facile. Abbiamo dormito poco, tutto l’equipaggio è molto stanco. Abbiamo navigato sotto spinnaker fino a sud del Portogallo, poi della bolina con vento forte a Gibilterra e poi diretti nelle arie leggere. Abbiamo dovuto fare manovre quasi ogni ora, un cambio di vele o altro, quindi non è stato semplice riposare.”

Sia Richomme che il suo rivale Chris Nicholson su AkzoNobel Ocean Racing hanno dichiarato di essere felici di aver concluso la tappa davanti al gruppo degli inseguitori, contrariamente a quanto successo nella prima tappa quando questi due team sono stati in testa per quasi tutto il tempo, prima di essere sorpassati beffardamente nelle arie leggere delle ultime miglia verso Cascais.

“Nelle ultime fasi dell’ultimo giorno, sai che qualcosa potrebbe andare storto.” Ha spiegato Nicholson, una volta arrivato in banchina. “Abbiamo inseguito Mirpuri per tanto tempo, per un po’ siamo stati davanti, ma ci sono state così tante occasioni in cui le cose avrebbero potuto andare male. Siamo arrivati a un miglio, sul finale, mentre alcune ore prima eravamo cinque miglia indietro. Non bisogna mai mollare!”

Con il risultato della seconda tappa i due team ora condividono la prima posizione sul tabellone a 11 punti ma il Mirpuri Foundation Racing Team è in testa per la regola delle parità, che avvantaggia il risultato migliore più recente.

Sul terzo gradino del podio Sailing Team Poland che era in testa a Gibilterra, ma che non si è trovato a suo agio nelle arie più leggere. Questa mattina, però, sono arrivati alle spalle e hanno preso il terzo posto ai danni di Viva México di Erik Brockmann e di Childhood I di Simeon Tienpont.

Il video della quasi collisione alla partenza della Leg 2 da Cascais tra 11th Hour Racing e una barca a motore ancorata. Una disattenzione che poteva portare seri danni ai diportisti portoghesi, ma che per fortuna non ha avuto conseguenze fisiche. Lo skipper Charlie Enright si è assunto la piena responsabilità per l’incidente:

“Childhood e i messicani hanno fatto la loro piccola battaglia, e noi abbiamo colto l’occasione per sorpassarli.” Ha raccontato Buone Bekking, descrivendo le fasi finali. “Siamo stati in testa per molto tempo, specialmente quando c’era vento forte. Penso ci siamo meritati il terzo posto.”

Nadir Balena, prodiere italiano di Viva México ha raccontato così la sua esperienza: “La seconda tappa da Cascais ad Alicante è stata molto bella, una parte molto interessante con vento di poppa e belle velocità, per arrivare poi alla transizione a Gibilterra con molto vento di bolina, bolina stretta. Noi abbiamo scelto di stare dal lato di Gibilterra con la corrente a favore. Quel pezzo è stato impegnativo, però abbiamo mantenuto il nostro passaggio insieme a tutta la flotta e con il vento leggero abbiamo scelto di allargarci un minimo prima di puntare sul Cabo de Gata. Le ultime ore sono state eterne, con vento leggero e che cambiava in continuazione. Una regata molto bella però! Come sempre un finale all’ultimo secondo con Childhood I, quindi è stato bello fare questo match race sul finale, molto divertente.” Balena ha poi aggiunto: “Ovviamente, sono molto contento che l’arrivo della prossima tappa sarà a Genova, perchè anche i nostri risultati stanno migliorando. Speriamo di fare sempre meglio per un buon rientro in patria!”

Nella flotta degli IMOCA il team francese guidato da Thomas Ruyant, LinkedOut ha difeso quella che è stata una leadership praticamente assoluta in tutta la tappa, dagli attacchi di un terzetto composto da Offshore Team Germany (GER) di Robert Stanjek, l’unico IMOCA non foiling, dagli americani di 11th Hour Racing Team dello skipper Charlie Enright (USA), e da Bureau Vallée di Louis Burton.

I risultati della seconda tappa, però, hanno creato una situazione di parità a tre fra gli IMOCA 60, con LinkedOut, Offshore Team Germany e 11th Hour Racing Team, nelle prime tre posizioni, tutti a 9 punti.

“E’ bello che siamo tutti a pari punti, può succedere di tutto! Non sarà facile.” Ha detto la velista di LinkedOut Clarisse Clemer. E analizzando le performance del team nella tappa, ha spiegato: “Siamo partiti bene, eravamo veloci e ci siamo sempre posizionati bene sul campo, ha funzionato tutto. Non ci aspettavamo di rimanere in bonaccia, la scorsa notte, quindi eravamo un po’ nervosi, e alla fine è stato stressante, a bordo.

Essendo arrivati ad Alicante un giorno prima di quanto previsto dai modelli meteo, i team ora potranno godere di un po’ di tempo in più per riposarsi prima di ripartire per la terza, e conclusiva tappa di The Ocean Race Europe verso Genova, domenica 13 giugno.

Con una classifica così corta, in entrambe le classi, la terza tappa potrebbe essere determinante e addirittura potrebbe verificarsi la possibilità che la vittoria venga decisa proprio dalla coastal race di Genova, che assegna punti bonus ai primi tre classificati.

** Il Race Committee sta controllando la posizione di Viva Mexico per una possibile infrazione del TSS (zona di esclusione alla navigazione n.d.r.) che potrebbe impattare sul suo punteggio nella seconda tappa.

Classifica tappa 2

VO65
Mirpuri Foundation Racing Team (POR) – 7 punti
AkzoNobel Ocean Racing (NED) – 6 punti
Sailing Poland (POL) – 5 punti
Viva México (MEX) – 4 punti
Team Childhood I (NED) – 3 punti
The Austrian Ocean Race Project (AUS) – 2 punti
Ambersail-2 (LTU) – 1 punto

IMOCA 60
LinkedOut (FRA) – 5 punti
Offshore Team Germany (GER) – 4 punti
11th Hour Racing Team (USA) – 3 punti
Bureau Vallée (FRA) – 2 punti
CORUM L’ Epargne (FRA) – 1 punto

Classifica overall dopo due tappe

VO65
Mirpuri Foundation Racing Team (POR) – 11 punti
AkzoNobel Ocean Racing (NED) – 11 punti
Sailing Team Poland (POL) – 10 punti
The Austrian Ocean Race Project (AUS) – 9 punti
Team Childhood I (POL) – 8 punti
Ambersail-2 (LTU) – 7 punti
Viva México (MEX) – 6 punti

IMOCA 60
LinkedOut (FRA) – 9 punti
Offshore Team Germany (GER) – 9 punti
11th Hour Racing Team (USA) – 9 punti
CORUM L’ Épargne (FRA) – 6 punti
Bureau Vallée (FRA) – 3 punti

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