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Il JPK 11.80 Sunrise, per Fare Vela vincitore morale di questa Rolex Middle Sea Race. Foto Arrigo Rolex

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AggiornamentoAbbiamo ricevuto e pubblichiamo una dichiarazione ufficiale sui fatti alla RMSR da parte del Royal Malta Yacht Club. La pubblichiamo in fondo a questo articolo, segnalando la pronta risposta e la volontà di risolvere simili incongruenze per il futuro da parte del Club di Malta. Il RMYC segnala che ha già ricevuto le linee guida per risolvere casi simili dalle autorità competenti in World Sailing.

Valletta– E diciamolo su… La vela offshore non è solo quella dei supermaxi e il vincitore di una regata d’altura è unicamente quello che ottiene il successo in handicap. Al primo in tempo reale vanno i line honour, non la vittoria, che non avrebbe senso tecnico e che non le può essere attribuita in alcun modo.
Dopo la Rolex Middle Sea Race 2021, una regata che rimarrà nella memoria per le eccezionali condizioni meteo e per le capacità marinaresche dei 114 equipaggi che l’hanno affrontata, gran parte degli appassionati di vela d’altura sono stupiti dal suo esito.

La decisione, o il vuoto regolamentare, presa dalla Giuria Internazionale che ha tolto una vittoria overall in handicap IRC al JPK 11.80 inglese Sunrise (già vincitore del Rolex Fastnet 2021) per consegnarla al 100 piedi Comanche, apre una serie d’interrogativi che certamente World Sailing dovrà cercare di risolvere nei suoi prossimi incontri sulle RRS (Racing Rules of Sailing).

Sunrise e Comanche, e con loro i 3/4 della flotta, avevano completato la regata di 606 miglia, con Sunrise risultato vincitore in compensato, quando il Comitato di Regata del Royal Malta Yacht Club ha deciso la riduzione del percorso al Comino Channel per garantire, vigilando la profonda depressione sullo Ionio, la necessaria sicurezza alla ventina di barche ancora in regata.
Con il calcolo dei tempi compensati al canale tra Comino e Malta, e il conseguente percorso ridotto di 12 miglia, Comanche è risultato vincitore overall in tempo compensato.

Chocolate and Artie III in close contention shortly after rounding Stromboli

Nel comunicato finale e nel video riassuntivo della splendida RMSR 2021 non si fa alcun cenno alla vicenda in Sala Giuria. Peccato. Lo spirito corinthian della maggior parte della flotta, quello che fa veramente grandi e partecipate le regate offshore, sembra diventato quasi un contorno alla presenza di maxi e supermaxi come Skorpios, Comanche, Rambler88, splendide macchine da regata, condotte superbamente, ma appunto yacht iscritti al pari di tutti gli altri.

Un dibattito analogo è nato anche alla Barcolana, dove si dà la massima visibilità al vincitore assoluto, che è sempre un Maxi, lasciando in sottofondo le infinite sfide e battaglie di classe. E se passi per la Barcolana, un evento unico nel suo genere e che vive soprattutto della splendida atmosfera che Trieste riesce a costruire nella settimana precedente la regata finale, per la Rolex Middle Sea Race di Malta occorre fermarsi. Segnalare un precedente che rischia di diventare pericoloso per l’intera vela offshore.

Comanche. Foto Arrigo/Rolex

La Middle Sea Race del Royal Malta Yacht Club è, senza dubbio, la più affascinante e dura regata d’altura del Mediterrano e una delle più belle al mondo. Merita in pieno la sua leggenda. La vela d’altura offshore è disciplina che non conosce oblio. Anzi. E’ una delle più partecipate e autentiche, dove una chance di successo ce l’hanno tutti o quasi, a patto di armare una barca come si deve e portarla, con tutte le attenzioni marinaresche e tecniche, su un percorso di 3-4 giorni di mare. Chi scrive l’ha fatta tre volte, ricavandone emozioni uniche. Far parte di un equipaggio che vi si cimenta e già appagante, come testimonia chiunque abbia fatto e concluso la regata che affronta lo Stretto di Messina, gira attorno alla Sicilia usando come boe vulcani o splendide isole, si tuffa laggiù nel turbolento Canale dove si trovano Pantelleria e Lampedusa per poi ritornare a Malta sfilando sotto le possenti mura ocra dei Cavalieri che seppero resistere all’assedio degli ottomani.

Proprio per questo, la Middle Sea 2021 mette sul tavolo dell’analisi una questione fondamentale. Può una decisione del CDR, pur prevista dalle Istruzioni di Regata, andare contro una regola fondamentale delle regate, ovvero che ogni decisione su riduzione o cambi di percorso deve essere presa prima che una o parte delle barche iscritte abbiano concluso il percorso previsto e siano, di fatto, già arrivate?

Mitch Booth, skipper di Comanche, ritira il Middle Sea Race Trophy. Foto Arrigo/Rolex

Non solo, se la regata è stata considerata di fatto conclusa al Comino Channel, può essere ritenuto valido lo strabiliante record di Comanche, che ha concluso in 40 ore la regata? Se sì, come appare logico, allora dovrebbe essere considerato anche il tempo compensato migliore di Sunrise sulle 606 miglia originali.
Se l’arrivo viene calcolato invece su 594 miglia, appare incongruente considerare valido un tempo record su un percoso di fatto diverso da quello standard. Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca, direbbero i saggi di paese.

Comanche, sia chiaro, ha regatato benissimo e realizzato una performance strabiliante. Ma come lui hanno fatto barche più piccole e la stessa Sunrise, racer capace di concludere le 606 miglia in appena tre giorni e 22 minuti. E con un 11,80 fuori tutto. Così hanno fatto le moltissime barche tra i 40 e i 50 piedi che hanno terminato la prova tra i due e i quattro giorni. Tra queste le italiane Lisa R. e Joy Spartivento, salite sul podio con i terzi posti di classe.
Per non parlare dei molti equipaggi che sul podio non sono saliti, ma che hanno dato dimostrazione di eccezionali doti marinaresche.

Terzo posto in classe IRC 2 per il Ker 46 Lisa R. del CV La Scuffia di Pescara, armato da Giovanni Di Vincenzo
Il JPK 11.80 Sunrise, per Fare Vela vincitore morale di questa Rolex Middle Sea Race. Foto Arrigo Rolex

Nonsolomaxi, quindi. La vela d’altura riesce a mettere insieme flotte di cento e più barche grazie soprattutto ai racer di 40-50 piedi, alle barche di serie aggiornate e attrezzate. Se una barca di 11.80 metri batte in tempo compensato una di 100 piedi sul percorso originale, forse due righe nei comunicati stampa finali le avrebbero reso il giusto merito.
E se si cambiano le classifiche a regata conclusa, beh, è evidente che l’edificio inizia a scricchiolare. Per i prossimi eventi, questa la considerazione finale, occorrerà fare la massima attenzione alle incongruenze tra Bandi e istruzioni di regata. E non dimentichiamo che, solo con i supermaxi, non ci sarebbero splendidi eventi come la Rolex Middle Sea Race.

La dichiarazione ufficiale del Royal Malta Yacht Club, inviataci dal Rear Commodore Georges Bonello Dupuis.



5 COMMENTS

  1. Rimane una decisione discutibile in quanto, le SI certamente citavano la possibilità di riduzione, ma nessuna citazione era riportata sulle modifiche alle RRS, ove mai fosse stato possibile, e che, quindi, fanno regola da applicare.
    E poi la ciliegina, o usi il percorso intero, e Comanche stabilisce il record e vittoria a Sunrise, o dai la vittoria a Comanche su percorso ridotto ( comunque un errore) e non convalidi il record.
    Un errore clamoroso. Se la facessimo in Italia una c del genere non faremmo più CdR nemmeno alla regate del pizza e fico.

  2. Caro Costanzo, purtroppo quello che dici non è del tutto vero; mi sono trovato regate dove la linea di arrivo è stata spostata dopo l’arrivo dei primi (i più grossi) solo per consentire una nuova partenza degli stessi intanto che continuavano ad arrivare i concorrenti piu’ piccoli che si sono trovati un percorso più lungo…; si è decretata la morte del Trofeo Zegna di Portofino solo perché vincevano sempre i “piccoli”…; è stata eliminata la storica classifica overall della Giraglia solo perché overall aveva vinto una barca piccola che dava fastidio (e per anni ci si è dimenticati di apporre il suo nome sulla base del trofeo)…. Ma forse quella era un’altra FIV ed un altro YCI…

    • Gentile Marco,
      non era questo il focus del mio commento, non mi intrometto nelle scelte degli Organizzatori.
      Il punto, dal mio modestissimo ed incompetente punto di vista, è: è stato fatto un errore procedurale, che che se ne voglia dire. Se la Giuria fosse stata appellabile, certamente ci sarebbe stato un ricorso.
      Lo avesse fatto un CdP o CdR italiano, erano tutti crocifissi.
      Trattandosi dello RMYC, qualsiasi critica è molto “soft”.
      Non mi sembra bello e mi aspetto che per manifestazioni di questo livello, vengano messi insieme CdR e CdP di “livello alto”.
      Verifico solo che non è così, ne prendo atto. Purtroppo ho una cultura sportiva very OLD style.
      Un caro saluto.

      • Salve Costanzo,

        Non trattandosi di una riduzione di percorso, ma di una linea di arrivo alternativa non era necessario emendare le RRS.

        Poi che le istruzioni di regata siano state scritte male e` un altro discorso.

        • Neree ciao,
          mi spiace ma non è così, io non concordo con questa tua ipotesi.
          Se due terzi sono arrivati sulla linea originale, la regata è quella.
          Se voui accorciare, devi farlo prima, non credo ci sia altro.
          Sembra la seconda della medaglia “scippata” ai Sibello a Pechino.

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