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La posizione di JK Sail nella mattinata del 5 dicembre

Riceviamo e pubblichiamo la sesta puntata del diario di bordo di Luca Davoli, skipper e armatore del Bavaria 57C JK Sail, dall’ARC.

 

La posizione di JK Sail nella mattinata del 5 dicembre

UN LAMPO NELLA NOTTE

“Quattordicesima notte atlantica.

Il mio turno al timone con Manuel inizia alle ore 00:00 UTC .
Manuel è un trentaduenne marinaio triestino pieno di sè, carattere a suo “stesso dire” non piacevole e se ne vanta con una risata attira schiaffi.

Dice di se: “non posso piacere a tutti”, il problema è che su JK non piace proprio a nessuno, credo nemmeno a se stesso.
Mi ricorda il mio inizio di carriera come “broker assicurativo”, mi credevo già a trentanni depositario di tutto il sapere sopra tutto e tutti.
Il tempo gli presenterà presto il conto e per questo riesco a non detestarlo.

Alla quattordicesima notte in mare il cambio turno è oramai diventata routine.
Si passano le consegne: presente, passato, futuro.
Si sale con la tazza di caffè, si scende con la speranza di trovare un giaciglio, un angolino su cui sdraiarsi.

Tranne il triestino e compagna, ai quali abbiamo riservato una cabina, il resto dell’equipaggio, compresi io e Cristiana, condividiamo gli altri spazi.
Mi piace vivere con i ragazzi senza privilegi.
Non è modestia o qualche altra virtù: voglio semplicemente prendermi gioco del tempo e “sentirmi giovane fra i giovani”.

Al cambio turno Lollo ci lascia in coperta comunicandoci no squall.
Al passaggio di consegne il passato, presente e futuro è riferito agli squall, tipico fenomeno metereologico oceanico.

Si tratta di “bombe” d’acqua e vento che vagano per l’Atlantico.
Oramai ci siamo abituati.

Li vediamo arrivare diamo una mano di terzaroli e in serenità aspettiamo che passino.
20 nodi di vento che salgono rapidamente a 25 poi 30 e oltre.
Il massimo vento registrato 36 nodi.
Nemmeno tanto, per ora, temevamo molto di più e siamo pronti a gestirne molti di più.

A tutto sono pronto ma questa sera l’oceano mi ha fatto salire il cuore in gola.
Non il mare con le sue onde, non il vento con al seguito i suoi squall, è il cielo il protagonista della mia notte Atlantica.

Ore 00:39 UTC vento 20 nodi mura a destra, rotta su Santa Lucia.
Ad un tratto la randa total black di JK, appesa come un quadro ad cielo senza luna si illumina.
“Ostia” sussulta Manuel!! alla nostra sinistra un fascio luminoso composto da 5 punti bianchi si dirige verso di noi.

Ci chiediamo: Un aereo? No dai è un razzo di richiesta soccorso.
Niente di tutto questo.
Rapidamente, nel giro di qualche secondo, la luce inizia a svanire.

Dei 5 punti ne rimangono solo due, che vediamo poi nitidamente frantumarsi in un pulviscolo di stelle.
Un meteorite!!!

Al cambio turno racconto l’accaduto a Simone di Cilento a Vela, 23 anni all’anagrafe ma almeno 10 di più come abilità veliche.
Gli confesso di avere avuto il cuore in gola temendo che il meteorite potesse generare un’onda anomala.

Manuel, che assiste al racconto, interviene: ma che paura sono rimasto affascinato ed ha trovato l’esperienza sublime e romantica.
Come il lupo non perde il vizio il triestino non perde l’ego”.

Luca Davoli(6-continua)

Dopo i line honour assoluti e in classe Racing del Vismara 69 italiano 12Nacira, a cui è stato dedicato un evento-premiazione per il primo posto in tempo reale, stanno proseguendo gli arrivi a Saint Lucia.
Quinto overall è stato lo Swan 98 Drifter Cube, con equipaggio italiano, che ha concluso alle 14:22 UTC di sabato 4 dicembre, completando la traversata in meno di 13 giorni.

L’equipaggio di 12Nacira festeggia i line honour

Prossimo italiano a Rodney Bay sarà il Neel 47 Minimole di Aldo Fumagalli, con Patrick Phelipon e Ugo Giordano, autore di un’ottima regata nella classe multiscafi. Minimole è atteso all’arrivo per la tarda serata di oggi domenica 5 dicembre, quarto assoluto dei multiscafi e ottavo overall in tempo reale.

Così Ambrogio Beccaria ha descritto sul suo profilo facebook la sua ARC a bordo di 12Nacira:
Era la prima volta che attraversavo l’Atlantico in equipaggio e non potevo sperare in una ciurma e un risultato migliore!
Abbiamo vinto in tempo reale la ARC 2021. Siamo partiti il 21 Novembre da Gran Canaria e arrivati dopo 11 giorni 18 ore e 46 minuti a Santa Lucia
Anche questa volta torno a casa con un bagaglio di cose imparate. Si dice sempre che gli alisei siano come un autostrada, venti stabili che ti portano verso Ovest. Invece sono sempre più convinto che questi venti abbiano ancora molti segreti da capire e quindi da sfruttare nella strategia, ho preso appunti.
In teoria ero l’unico velista professionista a bordo, ma in realtà ho trovato un gruppo di persone con una passione immensa tutte molto unite dietro il progetto di questa barca innovativa ed affascinante
FORZA 12!
La traversata dell’oceano rimane sempre una sfida difficile e alle volte può diventare fatale. Questa è la prima volta che partecipo ad una regata e succede un incidente di questo tipo, Max Delannoy è morto durante un incidente su una barca francese. Quando abbiamo ricevuto la notizia con una mail dell’organizzazione siamo rimasti tutti scioccati e ci ha ricordato come L’ Oceano può essere più forte di noi, Buon vento Max”

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