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Alberese– Cala di Forno e la sua tenuta, una delle cale più belle della costa toscana, sono state definitivamente acquisite da Patrizio Bertelli. Lo conferma il quotidiano IL Tirreno, rendendo noto che l’acquisto è diventato definitivo dopo che il Parco della Maremma e il Ministero dell’Ambiente non hanno fatto valere i loro diritti di prelazione entro i 60 giorni dal preliminare d’acquisto dello scorso 29 settembre.


Cala di Forno è un’insenatura a sud della foce dell’Ombrone, in pieno Parco della Maremma, e interrompe con una lingua di sabbia le scogliere dei Monti dell’Uccellina. Noto ancoraggio con venti meridionali, è completata a terra da una tenuta di 800 ettari, con boschi, grotte, due torri rinascimentali di avvistamento contro i pirati saraceni (tra cui quella di Cala di Forno), casali e seminativi.
La spiaggia di Cala di Forno è spesso frequentata da daini e cinghiali ed è un paradiso naturalistico completamente intatto.
L’ancoraggio è caratterizzato dalle acque sempre molto calde e da un lungo bassofondo, che non consente alle barche di avvicinarsi più di tanto alla spiaggia. Subito dopo la punta occidentale si trova anche la grande Grotta della Casa, o grotta-finestra per il caratteristo ingresso.

La vecchia proprietà, la famiglia delle sorelle Antonella, Francesca e Sabina Vivarelli Colonna, ha concluso l’affare con Patrizio Bertelli per una somma indicata in 18,4 milioni di euro.

L’acquisizione aveva sollevato una sottoscrizione civica affinché Cala di Forno restasse al settore pubblico e che non fosse compromesso il libero l’accesso alla spiaggia e ai percorsi inseriti negli itinerari del Parco Regionale della Maremma.
Sulla salvaguardia dell’accesso via mare, considerando l’autentica passione di Patrizio Bertelli per il mare della Toscana, non possono esserci dubbi.
Ovviamente la tenuta è sotto la tutela paesaggistica della Regione Toscana e non saranno possibili diverse edificazioni.
Bertelli e il sindaco di Magliano in Toscana Diego Cinelli, nel cui territorio si trova la tenuta, sono già in contatto per il rinnovo delle convenzioni con il Parco e la fruibilità dei percorsi escursionistici.

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