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LawConnect. Foto Francolini

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Hobart– Le durissime condizioni del mare, con andature sempre in bolina contro venti da sud sud est e onde di 3-4 metri, stanno falcidiando la flotta della Rolex Sydney to Hobart. Al secondo giorno di regata, sono già una quarantina le barche che si sono ritirate, per vari problemi tecnici o avarie a stralli e vele di prua. In regata restano una cinquantina di barche.

LawConnect. Foto Francolini

In testa oggi è il 100 piedi LawConnect di Christan Beck, che ha superato nelle ultime ore il monegasco Black Jack, che aveva mantenuto la testa dopo che SHK Scallywag, poco dopo l’uscita dalla Baia di Sydney, aveva rotto la mura del fiocco. Alle 15:00 CET di oggi, dopo un giorno e 12 ore di regata, LawConnect era a 198 miglia dall’arrivo a Hobart.

Il Juan Kouyoumdjian 100 LawConnect (ex InfoTrack) ha completato la traversata dello Stretto di Bass e si trova ora a risalire controvento la costa orientale della Tasmania. L’arrivo nel fiume Derwent, dove si trova Hobart, è previsto per il pomeriggio di domani 28 dicembre (nella tarda notte italiana).
Al momento pare decisiva la scelta di Law Connect, il cui co skipper Chris Nicholson aveva deciso di restare più a est, dove ha aprofittato della maggior pressione del vento da sud sud est.

LawConnect ha 15 miglia di vantaggio su Black Jack e una trentina su SHK Scallywag. Considerando il vento da sud, LawConnect appariva ben posizionato per difendere la testa ma in serata il tracking dà invece di nuovo in testa Black Jack, con LawConnect decisamente più lento.

Ichi Ban. Foto Francolini

Per la classifica overall, che assegna l’ambitissima Tattersall Cup, al momento è dato in testa il Tp52 Ichi Ban di Matt Allen, già vincitore overall nel 2017. Da segnalare che in compensato è ben piazzato anche uno scafo d’epoca, lo splendido S&S 47 del 1973 Love and War.

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