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Il 2021, l’anno indimenticabile dello sport italiano, merita di essere celebrato anche nella vela. Dalle imprese di Luna Rossa all’Oro olimpico di Ruggero Tita e Caterina Banti, passando per il miglior piazzamento italiano di sempre al Vendee Globe con Giancarlo Pedote e alle barche italiane dominatrici dell’ARC, c’è molto da raccontare.

Abbiamo scelto un protagonista per ogni mese del 2021. Unica eccezione Luna Rossa Prada Pirelli, a cui abbiamo dedicato i mesi di febbraio e marzo.
Buon 2022 a tutti e che la nostra vela sia sempre con voi.

Gennaio
Pedote ottavo al Vendee Globe
Sono le 13:02 del 28 gennaio quando Giancarlo Pedote e il suo Imoca 60 Prysmian Group concludono il Vendee Globe. Il risultato è un ottavo a poco meno di 19 ore dal vincitore Yannick Bestaven, che è il miglior risultato di sempre per un velista italiano al mitico giro del mondo in solitario e senza scalo.

#EN# LES SABLES D’OLONNE, FRANCE – JANUARY 28: Prysmian Group, skipper Giancarlo Pedote (ITA) is pictured during finish of the Vendee Globe sailing race, on January 28, 2021. (Photo Yvan Zedda/Alea)

Febbraio
Luna Rossa vince la Prada Cup
L’Italia dei nottambuli gode di gusto. E’ ormai l’alba del 21 febbraio da noi, quando Luna Rossa taglia l’arrivo di race 8 della finale di Prada Cup, 56 secondi davanti alla sconfitta BRITAnnia. Il risultato finale della serie è senza appello per i britannici di un Sir Ben Ainslie ormai rassegnato: 7 a 1 per gli italiani.
Alla base italiana ad Auckland si scatena la festa. Sarà Luna Rossa di Patrizio Bertelli e Max Sirena, con il triumvirato Francesco Bruni-Jimmy Spithill-Pietro Sibello al comando, a sfidare il defender Emirates Team New Zealand per la 36th America’s Cup.
L’Italia, sempre più innamorata di Luna Rossa, ci crede.

Marzo
Luna Rossa sfiora l’impresa
I sogni si spengono all’alba del 15 marzo. Sul 3 a 3, la serie di finale per la conquista dell’America’s Cup appare più equilibrata che mai. Luna Rossa lotta, è veloce e mette in estrema difficoltà i kiwi, che quasi stentano a credere che un loro sfidante possa essere arrivato a tanto su barche volanti di nuova concenzione come sono gli AC75. Addirittura in un paio d’occasioni sono gli uomini di Patrizio Bertelli, che come noi segue causa Covid le regate in diretta notturna dall’Italia, a poter reciminare per situazioni non sfruttate nelle prime sei regate.
Dopo che race 7 è andata a ETNZ siamo sul 4-3 per Peter Burling e compagni. In race 8 accade l’imponderabile.
1852 metri, addirittura un miglio. A tanto arriva il vantaggio di Luna Rossa in quella sfida, quella che dopo la vittoria di ETNZ in race 7 avrebbe portato a un ennesimo pareggio e al 4-4.
Eolo, però, non concorda e Luna Rossa si siede nell’ultima virata prima della seconda bolina. Foiling perso, mentre Te Rehutai aveva un intero lato di ritardo, e per sei lunghissimi minuti nessuna possibilità di far ripartire la barca, nonostante tutti gli sforzi di Francesco Bruni, Jimmy Spithill e Pietro Sibello.
Te Rehutai, che a sua volta era caduta a metà della prima poppa, pian piano ridecolla e recupera, mentre Luna Rossa sembra incollata al campo Echo del Golfo di Hauraki da un vento beffardo, appena sotto al limite per il foil. ETNZ riprende centinaia di metri e passa in testa, con Luna Rossa che disperatamente rimbalza da destra a sinistra senza riuscire a puggiare.

L’incredulità è diffusa. Da un praticamente fatto 4-4 si passa a un 3-5 per i kiwi, che sono quindi a due punti dalla difesa dell’America’s Cup. Il 3-7 finale arriverà due giorni dopo, il 17 marzo. ETNZ difende con successo il più antico trofeo sportivo al mondo, ma Luna Rossa fa una splendida figura e promette subito di tornare. E con lei un intero Paese, scosso dai brividi per un sogno non più impossibile.

15/03/21 – Auckland (NZL)
36th America’s Cup presented by Prada
America’s Cup Match – Race Day 5
Emirates Team New Zealand, Luna Rossa Prada Pirelli Team

Aprile
I record di Maserati Multi 70 e Camboni argento mondiale
Giovanni Soldini impegna il suo multiscafo foil in una campagna per battere alcuni record di percorrenza in Nord Europa.
Il 23 aprile Maserati Multi 70 migliora il record della Manica, da Cowes a Dinard in 4 ore 30 minuti e 49 secondi. Il 16 aprile il Team di Soldini aveva conquistato il record Plymouth-La Rochelle (12 ore, 15 minuti e 21 secondi).
Il 10 maggio arriverà poi anche il record in 23 ore 51 minuti e 16 secondi sulla rotta originale del Fastnet.

Il 27 aprile Mattia Camboni conquista a Cadice l’argento al Mondiale del windsurf olimpico RS:X. Uno splendido modo di avvicinarsi all’Olimpiade di Tokyo, che però avrà altri progetti per il talento di Civitavecchia.

Maggio
La vela si riprende, altura italiana sempre protagonista
Gli eventi velici riprendono fiato in tutta la Penisola dopo la gestione della crisi Covid. 448 Laser arrivano all’Elba, a Marina di Campo per l’Italia Cup. 250 barche si iscrivono alla 151 Miglia. Il Meeting del Garda Optimist torna a riempire il Benaco trentino di piccole vele.
A Capri si svolge l’Europeo ORCi, stazza che vede gli armatori italiani sempre protagonisti. I tre titoli continentali sono italiani. Nel gruppo A vittoria per il TP52 Xio del marchigiano Marco Serafini. Nel gruppo B, il titolo va allo Swan 42 Fantaghirò di Carlandrea Simonetti. Nel Gruppo C successo per l’Italia Yachts 11.98 Scugnizza di Enzo De Blasio, già vincitore overall sempre in maggio della Regata dei Tre Golfi.

Giugno
Taranto impazzisce per il Sail GP
Il 6 giugno Taranto si veste a festa per l’Italy Sail Grand Prix, secondo degli otto eventi di SailGP. La vittoria va a Team Japan ma sul podio sale la città pugliese, che ha vinto la sua scommessa, con centinaia di barche attorno al campo di regata e a una folla entusiasta assiepata sulle tribune del lungomare della città. La visibilità internazionale ricolloca Taranto su quel mare che sempre le era appartenuto.

Japan SailGP Team helmed by Nathan Outterridge go past the crowds as they are being towed at pace whilst foiling following a practice session ahead of Italy SailGP, Event 2, Season 2 in Taranto, Italy. 04 June 2021. Photo: Ricardo Pinto for SailGP. Handout image supplied by SailGP

Luglio
L’estate da ricordare della vela giovanile italiana
Mentre a Enoshima si scaldano vele e muscoli per la tanto attesa Regata Olimpica, la vela giovanile italiana è protagonista di un luglio di successi.
A Kastela Mattia Cesana (foto sotto) vince l’Europeo ILCA 6 Youth e a fine mese si ripeterà ad Arco vincendo anche il Mondiale Youth. Da Arco arriva anche il bronzo di Sara Savelli negli ILCA 6 femminili.
A Sanremo Marco Gradoni e Alessandra Dubbini sono campioni del mondo 470 Mixed Juniores per poi ripetersi a fine mese anche con il titolo europeo. Manuel De Felice vince a Calasetta il Mondiale O’pen Skiff under 17.
Alex Demurtas è bronzo al Mondiale Optimist a Riva del Garda, con l’Italia che conquista anche il titolo iridato Team Racing. A Gdynia, in Polonia, Ugolini-Giubilei sono mondiali juniores Nacra 17, mentre Germani-Bertozzi conquistano il titolo iridato juniores FX.

Agosto
Finalmente Oro, Tita-Banti dominano a Tokyo l’Olimpiade dei Nacra 17
Il 3 agosto si compie il destino di Ruggero Tita e Caterina Banti. L’Italia torna quindi a vincere il massimo alloro olimpico dopo quello di Alessandra Sensini a Sydney 2000.
Un Oro frutto di un lavoro certosino insieme a coach Ganga Bruni, che la FIV, il CONI e tutta Italia accolgono benissimo… “Pare che abbiamo vinto l’Oro…”, dice Tita tagliando la linea d’arrivo della medal race finale. Il lavoro serio paga sempre.

A Tokyo la vela azzurra vede sfumare una medaglia per Mattia Camboni e piazza cinque equipaggi su sei tra i primi dieci.

In agosto la vela azzurra conquista anche il Mondiale ILCA 6 Under 21 con Giorgia Della Valle (argenti per Chiara Benini Floriani e Matteo Paulon) e quello ILCA 4 con Emma Mativi.

Settembre
Diego Negri Mondiale Star
Il 12 settembre Diego Negri corona il suo sogno di vincere il Mondiale Star al termine di una serie dominata, insieme al prodiere tedesco Frithjof Kleen, a Kiel. I due ottengono un 4-1-1-1-2 nelle prime cinque prove permettendosi di non disputare la sesta e conclusiva prova.
Un titolo, quello della Star, che resta uno dei più prestigiosi dell’intera vela sportiva. A proposito di Star, l’Europeo 2021 va a Enrico Chieffi con Nando Colaninno.

Sempre in settembre arrivano l’Europeo Melges 24 per Altea di Andrea Racchelli e il titolo mondiale Mixed Offshore per Pietro D’Alì e Claudia Rossi.

Ottobre
Quel pasticciaccio della Middle Sea
La Rolex Middle Sea Race 2021 verrà ricordata per le condizioni durissime, il record di Comanche… e la vittoria scippata, per una decisione cervellotica della Giuria Internazionale, al JPK 11.80 inglese Sunrise.
Tra le barche italiane splendida prova del Ker 46 Lisa R. del CV La Scuffia di Pescara, terzo in IRC 2. Joy Spartivento è terzo di classe in ORCi.

Terzo posto in classe IRC 2 per il Ker 46 Lisa R. del CV La Scuffia di Pescara, armato da Giovanni Di Vincenzo

Novembre
Italiani protagonisti alla Mini Transat
Splendida la partecipazione italiana alla Mini Transat Eurochef 2021.
Alberto Riva con Ediliziacrobatica conquista il secondo posto nella seconda tappa e nella classifica finale, risultato che segue la vittoria di Ambrogio Beccaria nel 2019.
Da segnalare sono anche le belle prove di Giammarco Sardi su Antistene, quinto in 16g 4h 37m, Giovanni Mengucci su Alphalyrae, tredicesimo in 16g 10h 44m, Luca Del Zozzo su Race=Care, quindicesimo in 16g 13h 52m, Francesco Renella su Koati, 34esimo in 17g 10h 34m, e Massimo Vatteroni su Kabak, 35esimo in 17g 11h 33m.

Dicembre
L’ARC è tricolore
Le barche italiane dominano l’Atlantic Rally for Cruisers 2021, il più noto e frequentato dei rally atlantici da Las Palmas de Gran Canaria a Saint Lucia. Il Vismara 69 12Nacira di Diego Paternò Castello di San Giuliano e Federico Marchi (a bordo anche Ambrogio Beccaria) conquista la line honour assoluta, quella nella classe Racing e la vittoria overall in compensato.
L’Italia vince anche nelle classi Cruising Overall e Cruising D, con Mizar III di Francesco Da Rios, e Cruising E, con Bel Ami. Terzo posto di Minimole tra i multiscafi.

Dopo l’annuncio del Protocollo e l’attesa per la sede della 37th America’s Cup, arrivano subito le sfide di Alinghi (che ritorna in Coppa dopo 11 anni) e di Luna Rossa… che si aggiungono a britannici e americani nell’attacco ai neozelandesi. La corsa continua.

17/03/21 – Auckland (NZL)
36th America’s Cup presented by Prada
36th America’s Cup
Luna Rossa Prada Pirelli Team

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