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La Ria di Vigo, dove si stava svolgendo l'allenamento del 15 gennaio. Courtesy Google Earth

Vigo– Ha del miracoloso la vicenda di un regatante spagnolo, sopravvissuto a un grave incidente durante un allenamento su uno Swan 36OD disputato sabato nella Ria di Vigo, in Galizia (Spagna nord occidentale).

Il velista semi professionista e avvocato Alberto Viejo Puga (Club Náutico de Sanxenxo), secondo quanto riporta il quotidiano La Voz de Galicia, è un regatante esperto, membro abituale del team del 6 Metri S.I. Bribòn 500, di J/70 e di molte altre barche da regata hi tech. Sabato 15 gennaio verso le ore 13:30 stava partecipando a un allenamento su uno Swan 36OD nella Ria di Vigo.

Alberto Viejo Puga. Foto dal profilo facebook

Durante una manovra a prua, con la barca in planata a 15 nodi di velocità, Alberto Viejo Puga è scivolato sulla coperta mentre stava cercando di sistemare una cima. Il velista è caduto in acqua (lo Swan 36OD non ha il pulpito di prua), scivolando sotto lo scafo, che per effetto della velocità lo ha fatto “agganciare” a uno dei due timoni.
Il tutto è avvenuto in pochissimi secondi, con l’equipaggio che si è accorto di quanto era successo dopo qualche istante riuscendo a fermare la planata della barca solo dopo alcuni secondi, che avrebbero potuto essere fatali. In quel momento il velista stava di fatto lottando per sopravvivere sott’acqua e, secondo quanto riportato dai testimoni e da fonti vicine al velista, è riuscito a respirare aria dalle bolle create dal timone in seguito all’elevata velocità dello Swan 36OD.

Questa aria in più, unita al fatto che Viejo Puga indossava una muta di neoprene e che l’acqua era a soli 12 gradi (come sempre in inverno nell’Atlantico galiziano), hanno di fatto concesso al naufrago dei secondi supplementari di sopravvivenza, fino a che il velista si è sganciato dal timone in seguito alla manovra dei compagni ed è stato recuperato da un gommone.

L’incidente non è stato però senza conseguenze, visto che il velista ha riportato una grave emorragia interna ed è svenuto appena arrivato a terra. Una volta arrivato al Pronto Soccorso dell’Ospedale Alvaro Cunqueiro di Vigo, è stato operato d’urgenza in seguito a una grave perforazione dell’aorta, della bocca dello stomaco, di un rene e della milza.

L’operazione chirurgica è riuscita perfettamente, gli organi interni sono stati salvati e Alberto Viejo Puga sta recuperando nella terapia intensiva dove è ricoverato. Il chirurgo ha dichiarato che dieci minuti di ritardo avrebbero provocato un’emorragia senza controllo che sarebbe costata la vita al velista.
Di fatto, la temperatura fredda e la respirazione di quelle bolle d’aria avrebbero salvato la vita al velista galiziano.

La Ria di Vigo, dove si stava svolgendo l’allenamento del 15 gennaio. Courtesy Google Earth

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