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La partenza della prima Whitbread nel 1973

Castiglione della Pescaia- Parte dal Club Velico Castiglione della Pescaia il progetto dello Swan 65 Kanenas di Guido Del Gizzo alla Ocean Globe Race, la celebrazione dei 50 anni della prima mitica Whitbread Round the World Race. Oltre a Kanenas parteciperà al giro del mondo l’altro Swan 65 italiano, il Translated 9 di Marco Trombetti con Vittorio Malingri come skipper, che è già in avanzata fase di preparazione a Fano.

Da sinistra. il consigliere CVCP Alessandro Scalambra, l’armatore Guido Del Gizzo, lo skipper Andrea Henriquet, il presidente del CVCP Carlo Pistolesi, il sindaco di Castiglione della Pescaia Elena Nappi, il delegato allo sport del Comune Isabelle Mariani, Luigi Seri del Cantiere Nautico Seri durante la presentazione del progetto Kanenas

Il progetto Kanenas ha avuto il patrocinio del Comune di Castiglione della Pescaia, presente questa mattina al CVCP con il sindaco Elena Nappi, che con questa e altre iniziative vuole approfondire il legame storico della cittadina toscana con il suo mare azzurro e sempre ventoso. Un centro nautico che nella fase storica di Niccolò Puccinelli, Ambrogio Fogar, Renzo Guidi, Vasco Donnini e lo stesso Patrizio Bertelli fu uno dei punti di riferimento dell’altura italiana.

Kanenas è uno Swan 65 dell’imprenditore Guido Del Gizzo, che lo skipper ligure Andrea Henriquet porterà nelle quattro tappe della Ocean Globe Race insieme a un equipaggio di tre professionisti più altri dilettanti che saranno selezionati nei prossimi mesi.
Henriquet è uomo solido e skipper di provata esperienza. Di quelli che sanno cosa fare e come formare e gestire un equipaggio. Lo si vede dal volto scavato dal sole e dalla concreta umiltà e competenza con cui ci spiega cosa serva davvero in un’impresa del genere. “Attitudine prima di tutto, capacità di stare in gruppo e di essere positivi. Di essere affidabili e di poter risolvere ogni tipo di problema, al di là di saper regolare un genoa o una vela”.

La nostra intervista a Andrea Henriquet:

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Parole da vero skipper, quale è Andrea Henriquet. Il ligure ha portato il Southern Wind Almagores 2 alla Cape Town-Rio 2020 e soprattutto prese parte alla terza Whitbread del 1981-82 sul Rolly Go di Giorgio Falck, quella storica con Pierre Sicouri skipper, il recupero di Paolo Martinoni caduto a mare ai 52 gradi Sud e una solida generazione di velisti italiani come Paola Pozzolini, Enrico Sala, Giuly Romanengo, Jacopo Marchi e Gigi Viacava. Tempi eroici, dove la Whitbread round the World Race era il sogno di migliaia di velisti italiani, che seguivano con trepidazione il giro del mondo con le minime risorse a disposizione. Qualche ritaglio di rivista e poche informazioni via radio o TV.
Le volate in poppa nei Cinquanta Urlanti, gli iceberg, il cameratismo degli equipaggi, le classiche quattro tappe, Cape Town, Sydney o Auckland, Rio de Janeiro e ritorno in Europa, dopo aver lasciato a sinistra i tre grandi capi, Buona Speranza, Leeuwin e il celeberrimo e terribile Horn.
Quella stessa rotta che la Ocean Globe Race ripercorrerà con scafi costruiti prima del 1988, dalle rigide specifiche di sicurezza ma senza l’ausilio di moderni strumenti di navigazione. Sestante e una carta meteo via SSB al giorno, come si usava una volta.

La OGR ideata da Don McIntyre sta riscuotendo un successo notevole, testimoniato dai 24 team da 14 Nazioni che si sono iscritti e che si stanno preparando. Abbondano gli Swan Sparkam & Stephens, come è ovvio in una regata che vide proprio in uno Swan 65, il mitico Sayula II di Ramòn Carlin, il primo vincitore. Kanenas è lo Swan 65 numero 31 tra i 41 prodotti da Nautor’s Swan, con tremila chili in più di zavorra rispetto al Sayula.

La nostra intervista all’armatore Guido Del Gizzo:

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L’armatore Guido Del Gizzo racconta in conferenza di essere stato folgorato dalle imprese di Bernard Moitessier e che questo progetto è il compimento di un’idea nata molti anni fa.
La selezione dell’equipaggio avverrà nei prossimi mesi e il team Kanenas vaglierà i curriculum che arriveranno. Tre i professionisti su cui Andrea Henriquet potrà contare, con l’obbligo di avere almeno un under 24 e una donna nell’equipaggio di 12 persone composto da dilettanti.
Le vele saranno a cura di Flavia Pischedda, velaia notissima in America’s Cup per le sue partecipazioni con Luna Rossa e cha ha una sua veleria a Bagno di Gavoranno. Gli alberi saranno affidati a Ciccio Manzoli. Il restyling e l’adeguamento del Kanenas alle prescrizioni della OGR avverrà la prossima estate nel Cantiere Nautico Seri di Castiglione della Pescaia.

L’impresa è ovviamente complessa e i mari su cui si navigherà esigono la massima preparazione di mezzo e uomini. Henriquet ci spiega che lo studio delle pilot chart è fondamentale e che si complica non poco con gli evidenti segni del cambiamento climatico negli ultimi cinque anni.
Per accumulare le miglia necessarie alla qualifica, per barca ed equipaggio, il programma prevede di partecipare alla ARC 2022, per poi ritornare in Mediterraneo per la preparazione finale verso la partenza del settembre 2023, che sarà a Marsiglia o a Portsmouth, secondo le ultime notizie degli organizzatori.
Due progetti, quello di Kanenas e quello di Translated 9, tutti da seguire. E Fare Vela lo farà.

Da sionistra: Luigi Seri, Carlo Pistolesi, Isabelle Mariani, Elena Nappi, Andrea Henriquet, Guido Del Gizzo, Flavia Pischedda e Alessandro Scalambra sullo sfondo del borgo medievale di Castiglione della Pescaia

Gli interessati possono inviare i curriculum a Andrea Henriquet (andrea.henriquet@gmail.com) e Guido Del Gizzo (gdelgizzo@gmail.com).

La partenza della prima Whitbread nel 1973 da Portsmouth

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