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Cagliari– Questione d’equilibrio. Come si vince un Oro olimpico? La risposta di Caterina Marianna Banti, prodiere di Ruggero Tita sul Nacra 17 azzurro che ha ridato all’Italia il massimo alloro sportivo che le mancava da 21 anni, è chiara e decisa. Con metodo, voglia di lavorare e migliorarsi, ascoltare chi ne sa di più e tanta, ma tanta, umiltà.

Il nostro secondo incontro per la serie Velisti d’Italia è appunto con Cate Banti, 34 anni, romana (CC Aniene), che è stata la “parte di Venere” dell’equipaggio misto con Ruggi Tita, la “parte di Marte”.

La nostra intervista:

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Passato il “vortice mediatico” post Oro… “Il telefono non smetteva di suonare, ma per la vela è stata una splendida visibilità che dobbiamo mantenere”… Ruggero Tita e Caterina Banti hanno ripreso la preparazione a Cagliari, in previsione delle regate della stagione: da Palma a Hyeres e Kiel al Mondiale in Canada e all’Europeo in Danimarca.

Caterina Banti, specializzata in lingua e cultura araba, è precisa e attenta alle giuste parole, che alla fine riportano tutte al “metodo” dei vincenti… “Se non sei umile, disposto a sacrificarti, a lavorare in squadra e ad ascoltare chi ne sa di più di te, a un Oro olimpico semplicemente non ci arrivi”, dice.
Con Ruggero Tita, di cui apprezza soprattutto la precisione e l’attenzione ai dettagli, ha formato una coppia sportiva che ha dominato la classe Nacra 17 foiling negli ultimi cinque anni. Oltre all’Oro olimpico, tre europei e un mondiale.

“A cui si aggiungono le vittorie e i podi di Vittorio Bissaro-Maelle Frascari e dei giovani Ugolini-Giubilei, in un lavoro di squadra che il nostro coach Ganga Bruni ha saputo portare e mantenere al massimo livello”, tiene a precisare.

Tokyo (JPN) 03 .08. 2021
Olimpiadi Tokyo 2020
XXXII giochi olimpici.
Vela Nacra 17 ITA TITA Ruggero, ITA BANTI Caterina vincono la medaglia dÕOro
foto di Luca Pagliaricci / GMT Sport
Caterina Banti, Gabriele Bruni e Ruggero Tita al rientro in Italia

Come si concilia lo sport ad altissimo livello con la vita privata, con gli affetti? Anche qui la risposta della Banti è chiarissima:
“Devi avere una persona al tuo fianco estremamente comprensiva e che ti voglia davvero bene. I sacrifici sono tanti, ma anche la tranquillità e il benessere fuori dall’acqua sono fondamentali per far bene. Intendiamoci, il metodo, la routine di cui parlo non servono solo nella vela. Sono indispensabili anche nel lavoro, nello studio, nelle relazioni personali. Alla base ci sono sempre attitudine e umiltà”.

Complimenti Caterina, la lode è meritata.

Tita-Banti a Enoshima

Caterina Banti, 34 anni, nata a Roma. Regata per il CC Aniene
Dopo aver iniziato a regatare a 20 anni sui catamarani Hobie Cat 16 si è specializzata nei multiscafi fino ad approdare al Nacra 17, prima con Lorenzo Bressani e poi da inizio 2017 con Ruggero Tita. L’equipaggio Tita-Banti ha vinto un Oro e un bronzo al Mondiale e ben tre titoli europei. E’ Collare d’Oro al merito sportivo del CONI.

Velisti d’Italia è una serie d’interviste realizzate da Fare Vela in collaborazione con l’Ufficio Stampa della Federazione Italiana Vela

1.Ruggero Tita

La prossima intervista, a Marco Gradoni, sarà pubblicata tra due settimane.

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