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Il Soling ucraino UKR 1 all'Europeo di Riva del Garda. Foto Giolai

Londra– Anche la vela internazionale si aggiunge alla lista delle sanzioni alla Russia in seguito all’attacco all’Ucraina. World Sailing ha seguito le indicazioni del Comitato Olimpico Internazionale e ha ufficialmente comunicato che sono sospese fino a nuovo avviso barche russe o battenti bandiera russa, e sarà sospesa la partecipazione di atleti che portino le insegne nazionali o la bandiera russa o Bielorussa in tutti gli eventi internazionali. La partecipazione dei singoli atleti potrà essere ammessa solo a titolo privato.
La sanzione riguarda anche gli ufficiali di regata e i tecnici russi o bielorussi.

Il Soling ucraino UKR 1 all’Europeo di Riva del Garda. Foto Giolai

World Sailing ha anche invitato le associazioni di classe e le federazioni nazionali a prendere sanzioni dello stesso tipo. La decisione ha avuto rapide conseguenze e diverse classi internazionali, tra cui i Finn e i Soling, hanno già emesso comunicati dove si conferma il bando temporaneo di barche e atleti russi, così la Star Sailors League che ha sospeso Team Russia.
Nel caso che il bando non venisse applicato, World Sailing ha invitato gli organizzatori delle regate di qualsiasi tipo a fare in modo che barche e atleti partecipino senza alcun tipo di insegna o inno nazionale e a titolo esclusivamente privato.

La decisione ha dirette conseguenze con diverse classi veliche, che negli ultimi anni hanno visto una notevole partecipazione di armatori russi, dai Dragoni ai Melges 20 o anche ai grandi maxi.
Lo stesso ClubSwan 125 Skorpio fa capo a un armatore russo, anche se batte bandiera di Mpnaco e ha un equipaggio internazionale, e il 100 piedi Comanche, con bandiera delle Isole Cayman, è attribuito a una proprietà russa.

Va detto che da molti velisti russi sono venute parole di solidarietà per i colleghi ucraini e prese di posizione contro la guerra.

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