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Gargnano– Il Dolphin 81 “Achab-Azimut” della famiglia Nassini (Circolo Vela Gargnano) ha vinto sia il “44° Trofeo Bianchi-Alpe del Garda Cup”, sia la Winter Cup, il Campionato Invernale di Gargnano.
Solo nella prova di media lunghezza (sulla rotta Bogliaco-Campione e ritorno) è stato battuto dal “Twister-Sterilgarda” di Mattia “Gigi” Polettini e della famiglia Bocchio (Fraglia Desenzano). Terzo nel Bianchi ha chiuso “Baraimbo due” (Fraglia Desenzano), la barca Campione d’Italia in carica di Serafina Razzi, condotta da Lorenz Mantù Azzi. Seguono Luca Bovolato con “Stenella”, “Prof” di Stefano Zilioli, poi i timonieri Perani, Ferretti,Crippa, Grumelli, Cattaruzzi.

Nell’Invernale che comprendeva Regata dell’Odio 2021, Winter di febbraio e questa due giorni, ri-vince “Achab” di Luca Nassini che è anche il miglior skipper-armatore. Secondo è nuovamente “Twister” di Bocchio-Polettini, terzo “Insolente” di Giò Perani.

Tra i Dolphin versione Match Race si impone Fabrizio Ferretti, tra le dame Anna Gaia. Mauro Spagnoli, alla barra di “General Lee” di Patrizia Anele (Canottieri Garda), è il primo della pattuglia dei Protagonist tornata in forze sulle acque lacustri. Secondo è il bergamasco Andrea Taddei di “Whisper”, primo armatore, terzo Andrea Barzaghi di “Yerba del Diablo”.
Ci sono: poi, Dal Cin, Masserdotti, Bazzoli, Maria Vittoria Moglia e Sissa.

Nella due giorni del Bianchi sono tornati gli Asso 99, la bella barca di Santarelli che ha visto primo Andrea Farina, del Circolo Nautico di Brenzone, e la versione con Gennaker. Secondo e primo degli Asso tradizionale c’è Francesco Viel, primo anche nella gara lunga davanti a tutti, mentre la categoria “armatori” ha premiato Martino Morotti.

La flotta Orc con sole due barche ha vinto affermarsi “Mascalzone Latino”, On off di Claudio Maletto, condotto da Andrea Albini (Canottieri Garda), secondo il “Graffio” con Gianni Balducchi.
I vincitori e la classe Dolphin hanno regalato i premi di Alpe del Garda al centro di accoglienza dei profughi Ucraini presso la parrocchia “Due Sante” di Brescia, poco lontano dalla Questura della città.

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