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Il Port Vell di Barcellona. Foto Jorge Lascar/Wikimedia Commons

Barcellona– Màlaga favorita ma Barcellona sorpresa dell’ultimo momento? A due settimane dall’annuncio della sede della 37th America’s Cup da parte del defender Emirates Team New Zealand, la corsa a ospitare la più importante regata al mondo sembra diventare un affare tutto spagnolo, con il derby mediterraneo tra l’andalusa Malaga e la catalana Barcellona.

Il Port Vell di Barcellona. Foto Jorge Lascar/Wikimedia Commons

E’ di venerdì, infatti, la notizia pubblicata sul principale quotidiano dalla capitale catalana, La Vanguardia, che Barcellona si sarebbe inserita nella selezione della città sede della 37th AC con un potente accordo pubblico-privato che avrebbe trovato i fondi e le infrastrutture richieste da ETNZ.
L’accordo riguarda il governo regionale catalano, la Generalitat, il comune di Barcellona con il sindaco Ada Colau e i principali esponenti dell’imprenditoria privata locale radunati attorno a Barcelona Global, un’entità, spiega La Vanguardia, creata ad hoc per ospitare grandi eventi nella ciudad condal.

La notizia della Vanguardia è stata ripresa dal giornalista spagnolo Jaume Soler nel suo podcast Tripulante 18, che ha approfondito lo scoop intervistando Suso Perez, il giornalista della Vanguardia che ha anticipato la notizia lo scorso venerdì.

Barcellona, che grazie alle Olimpiadi del 1992 riuscì a rinnovare completamente la sua immagine e urbanistica, ha notevoli infrastrutture portuali e logistiche e potrebbe ospitare le basi dei team senza interventi complessi e costosi. Gli investitori privati si sarebbero rapidamente convinti del sicuro ritorno economico dell’America’s Cup, come dimostrato dai report proprio dell’edizione valenciana del 2007.
Il vento a Barcellona non è ottimale come a Valencia, sede delle Coppe numero 32 e 33 nel 2007 e 2010, ma è comunque soddisfacente, soprattutto per barche foiling come sono gli AC75.

Luna Rossa e Britannia alla 36th AC. Foto Borlenghi

Secondo quanto risulta a Fare Vela, Valencia non è riuscita alla fine a ripresentarsi e ad approfittare dell’interesse di ETNZ, che apertamente aveva espresso il suo favore a una nuova edizione nelle acque valenciane dopo il successo sportivo ed economico di quella del 2007.
Barcellona, invece, sembra essere in buona posizione proprio grazie a un accordo pubblico-privato che questa volta sarebbe mancato a Valencia, il cui Real Club Nautico peraltro aveva provato nei mesi scorsi a rimettere insieme una cordata favorevole alla candidatura.

Se in Catalogna sembrano ottimisti, però, l’andalusa Malaga pare ancora la favorita, anche rispetto alla saudita Jeddah, all’irlandese Cork o alle speranze residue della home defence di Auckland.

Malaga ha ricevuto le visite del team del defender ETNZ incaricato della selezione, che si è incontrato il 9 marzo con i politici locali guidati dal sindaco Francisco de la Torre in una sala privata di un noto ristorante malagueño.
Lo stesso Gran Dalton, come riporta il quotidiano di Malaga Diario Sur, sarebbe stato ben impressionato da quanto Malaga e il suo sindaco stanno mettendo sul tavolo della trattativa.

La richiesta di ETNZ e’ di un canone di 24 milioni di euro per tre anni (2022-2024), per un totale di 72 milioni di euro, a cui si aggiungono i 20 milioni di euro necessari per le infrastrutture di adeguamento del Muelle Adosado al Dique de Levante, che dovrebbe secondo i piani ospitare le basi.

Il porto di Malaga, con a a destra il Dique de Levante che dovrebbe secondo i pianio ospitare le basi

Da questo punto di vista, le infrastrutture, Barcellona ha spazi gia’ esistenti e potrebbe avere un vantaggio su Malaga.

La decisione del defender ETNZ e’ attesa entro il 31 marzo prossimo.
Alla 37th AC parteciperanno al momento il defender ETNZ e gli sfidanti INEOS Team Britannia (challenger of record), Luna Rossa, American Magic e Alinghi.

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