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Barcellona– L’annuncio della 37th America’s Cup a Valencia ha subito messo in fibrillazione il mondo velico. Se ad Auckland non mancano le polemiche e il rammarico (e le accuse di eccessiva cupidigia a Grant Dalton, che risponde che questo era l’unico modo per rivincerla) per aver perso l’organizzazione del maggior Trofeo Sportivo al mondo, in Europa e in Italia la notizia è stata accolta con immediata soddisfazione.
Luna Rossa, Alinghi, American Magic e INEOS Britannia hanno subito commentato con favore, quasi entusiasmo, la scelta catalana. Migliaia di appassionati italiani già pensano al viaggio a Barcellona nel settembre-ottobre 2024 per sotenere la nuova Luna Rossa.

Vista aerea del porto di Barcellona, in primo piano l’Hotel W, la spiaggia della Barceloneta e la Nova Bocana

Le condizioni per un’altra Coppa in Spagna da ricordare, dopo quella di Valencia 2007, ci sono tutte: splendida città facilmente raggiungibile, ottimo clima, vento sufficiente, basi e AC Village nel centro della città.
Ma come si è arrivati a questa scelta e, soprattutto, come sarà la Coppa di Barcellona?

Ne abbiamo parlato con Jaume Soler, giornalista specializzato spagnolo, catalano di origine, tra i più informati in faccende veliche e autore di un podcast Tripulante 18 molto seguito in lingua spagnola.

Questa la nostra tertulia (sotto la traduzione in italiano):

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Fare Vela Hola Jaume, allora contenti in Spagna per questa notizia, ci puoi raccontare i retroscena di come Barcellona sia riuscita a farcela?
Jaume Soler Salve a tutti, sì è davvero una notizia bomba per Barcellona e per tutta la Spagna. Dopo Valencia nessuno pensava che la Coppa potesse tornare in Spagna a meno che non la vincesse un team spagnolo, ma qui non è come in Italia che avete un team come Luna Rossa, che è sempre lì vicina a farlo e ha le potenzialità per riuscirci. Invece Barcellona c’è riuscita ed è davvero una grande notizia.

FV Tu sei catalano, di Palamos, e conosci bene la realtà catalana, come si è mossa Barcellona?
JS Beh, Barcellona aveva iniziato a farsi sentire già nel settembre 2021. In realtà ci aveva provato già nel 2003, quando poi la Coppa andò a Valencia. Anche questa volta Valencia ci ha provato seriamente, attraverso il Real Club Nautico de Valencia, e all’inizio sembrava poterci riuscire ancora. In quella fase Barcellona era un po’ sparita. Poi sono comparse Jeddah e Cork e poi, improvvisamente, anche Malaga. La cosa è stata sorprendente, perché nessuno se lo aspettava. Malaga è una città importante, un centro marittimo dell’Andalusia, capitale della Costa del Sol e ha nel Real Club Mediterraneo de Malaga il più antico club nautico spagnolo.
A Barcellona in quel momento non si diceva nulla, sembrava che fosse scomparsa dai radar. Ricordiamo che la Barcelona World Race, la regata intorno al mondo che aveva anche una sua fondazione, non si è più fatta perché la politica locale smise di sostenerla.

AC37: Grant Dalton (CEO of Emirates Team New Zealand and 37th America’s Cup), Pere Aragonés (President of the Government of Catalonia), Ada Colau (Mayor of Barcelona) at the Generalitat of Barcelona, Spain.

Decisiva è stata la posizione degli imprenditori locali, che hanno iniziato a dire “Vogliamo che la Coppa venga a Barcellona” e si sono messi a chiedere apertamente alle istituzioni locali di muoversi. Barcellona Global è un’entità che raduna 220 imprese di Barcellona, alcune grandi altre più piccole, ma tutte si sono mosse come un corpo unico premendo sulla politica e scommettendo sul progetto. A quel punto anche la politica locale si è mossa… ed eccoci qui.

FV E come si è arrivati ai 70 milioni di euro che chiedeva ETNZ?
JS Bueno, la cifra esatta non la sappiamo. Posso dire che dal gruppo degli investitori sono arrivati i primi 25 milioni di euro. E poi si sono mosse le varie istituzioni locali catalane. La Generalitat, che è il governo regionale catalano, ha apportato qualcosa, così come la Diputaciòn, la città con il vice dell’alcaldesa Ada Colau, che ha tessuto la tela politica, e il Porto di Barcellona.
Proprio l’autorità portuaria ha premuto molto perchè la Coppa si facesse. Magari non ha messo soldi sul tavolo ma è stata sempre disponibile per fornire le infrastrutture portuali, che tra l’altro erano decisive perché senza l’uso del porto sicuramente la Coppa non si sarebbe potuta fare.

FV Dove sarà organizzata la Coppa?
JS Si sta iniziando a studiare il piano. Possiamo dire che tutto sarà nella zona più centrale della città. Non sarà come a Valencia, dove tutte le basi erano radunate nel Port America’s Cup e in dieci minuti si poteva andare dalla base di Alinghi a quella di China Team dalla parte opposta, ma saranno comunque radunate in tre zone intorno alla Nova Bocana del porto.

Le tre aree dove dovrebbero sergere le basi dei team

Due basi, sicuramente quella del defender ETNZ e forse quella del challenger of record INEOS Britannia, saranno nei pressi del Mare Magnum-IMAX, dove si trova il Real Club Nautico de Barcelona. Altre due saranno nella zona opposta, dove si trovava l’edificio della Barcelona World Race. Altre due saranno nella zona del World Trade Center, l’edificio rotondo dove adesso si trova la compagnia di ferry Balearia. Saranno divise in tutta la Bocana, quindi usciranno da tre diversi punti ma tutti si riuniranno alla stessa bocca del porto. In 10-15 minuti tutti i team potranno uscire in mare.

FV E soprattutto tutto si svolgerà nel centro di una metropoli come Barcellona.
JS Chiaro. Alla fine della Rambla, proprio dove si trova la statua di Colombo, nel pieno centro della città. Una zona molto bella. Una zona portuale, ma senza container o aree dismesse. Tutto molto comodo e affascinante.
L’AC Village per il pubblico sarà proprio a sinistra dopo la fine della Rambla. Lì ci saranno i maxi schermi, le attrazioni e tutto quanto serva al pubblico.

L’area dove sarà allestito l’AC Village, a due passi dalla Rambla e dalla Statua di Colombo

FV Dall’Italia moltissimi appassionati si stanno già muovendo per esserci nel settembre-ottobre 2024.
JS Barcellona ha tutto, dall’eroporto internazionale con voli diretti da tutto il mondo e linee low cost dall’ITalia. Hotel per tutti i gusti, dai cinque stelle a quelli più economici o agli appartamenti turistici ora tanto di moda. Non solo, si potrà arrivare con i mezzi pubblici facilmente all’AC Village. Non sarà così vicino come a Valencia, dove in un chilometro c’era tutto, ma comunque in 25-30 minuti a piedi si potrà andare da un lato all’altro delle basi e all’AC Village, e con il mare sempre al lato.

FV Dal punto di vista meteo forse Valencia aveva qualche vantaggio, ma anche Barcellona a fine estate ha le sue medie interessanti.
JS Sì, anzi credo che settembre e ottobre siano anche migliori della primavera-estate. Qui in Catalogna a fine estate fa ancora caldo e le brezze termiche da SW, che qui chiamiamo Garbì, soffiano bene. Non sarà come nella mia Palamòs, dove la brezza pomeridiana c’è tutta l’estate, ma credo che vi saranno buone condizioni. La temperatura mediamente è sempre buona, anche se ovviamente con il vento non si può mai dire.
L’idea è di svolgere le regate proprio di fronte all’Hotel W Barcelona, quello che ha la forma di una vela, affinché si possano vedere bene anche da terra. Lì, sul lungomare, si monteranno anche delle tribune, per avere anche un pubblico a terra.

FV Ci sarà un team spagnolo?
JS Bueno, questa è la domanda da un milione, che ci facciamo tutti. Manca una barca spagnola da Valencia 2007. Credo che sarà difficile ma non si può mai dire. Neanche di Barcellona nessuno parlava fino a tre mesi fa e adesso la Coppa è qui.
In Spagna non abbiamo degli impresari d’altissimo livello appassionati di vela come succede da voi con Patrizio Bertelli o con Ernesto Bertarelli, Doug de Vos. Ci sono gli Amancio Ortega (gruppo Zara, Ndr) e altri con enormi disponibilità, chiaro, ma hanno altre passioni come il Villareal o il Valencia Basket. Ma, ripeto, non si sa mai.
Credo che il fatto di avere la Coppa in Europa abbia aperto molto il ventaglio. Si parla di un team francese copn Stephan Kandler. L’Europa è il centro del mondo per la Coppa. Le regate saranno a ore televisivamente appetibili. Le spese di viaggio per i team diminuiranno molto. Una Coppa in Europa alla fine è un vantaggio per tutti.

Il Port America’s Cup di Valencia durante la 32nd AC del 2007

FV Si potrebbe ripetere quanto successe a Valencia dal 2005 al 2007, quando una città parallela di mille e più persone, tra membri dei team, famiglie e indotto collegato, riempì la città per due anni?
 JS Certo. Credo che dentro al contratto firmato ci sia la condizione che dopo l’estate 2022 i team debbano istallarsi nella città. Per iniziare a generare economicamente ritorni per Barcellona. Dal mangiare, agli alloggi e alle scuole per i ragazzi, per non parlare di tutti gli aspetti tecnici. Barcellona è più grande di Valencia e forse tutto sarà più diluito, ma certamente si avrà una comunità di Coppa attiva e interessante per tutti.

FV Itanto la Coppa fisicamente è già arrivata a Barcellona.
JS Sì. La decisione, dopo l’articolo di una settimana fa su La Vanguardia, era già nota ma si doveva attendere per l’annuncio che la Coppa arrivasse qui. Dato che veniva dalla Nuova Zelanda erano almeno 24 ore di volo, per cui si è atteso che arrivasse. Ma il fatto che Grant Dalton alla fine sia venuto solo qui tra le città candidate era significativo. La cosa era già definita e solo si doveva attendere l’annuncio.

Il CEO di ETNZ Grant Dalton a Barcellona con la Coppa. Foito Muina/Barcelona

FV Bene, grazie Jaume, quindi ci vediamo a Barcellona.
JS Certo, vi aspettiamo tutti, a braccia aperte per sostenere Luna Rossa. Siamo tutti latini e sono sicuro che sarete moltissimi.

FV Su questo non c’è dubbio. Gracias Jaume.

La Nova Bocana del porto di Barcellona

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