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Valencia– Secondo giorno della nostra foiling experience a Valencia con i Persico 69F. Altra giornata di utile apprendimento, sotto la guida del team di Persico 69Foiling guidato da Dede De Luca, con Mateo Majdalani e Pietro De Luca in barca con noi (e meno male, vista la loro bravura e freschezza atletica).

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La nostra ipotesi, ovvero che un velista tradizionale possa affrontare l’entusiasmante esperienza del foiling su queste barche, inizia ad avere delle interessanti prove empiriche. Si può fare, anche con il vento sui 10-13 nodi di oggi, con onda confusa. Abbiamo toccato i 20,5 nodi con 10-11 nodi di vento reale sotto gennaker e abbiamo volato per la prima volta anche in bolina, filando 10-12 nodi con un angolo più che buono.

 

Il briefing pre allenamento di Dede De Luca, manager di 69F sailing

L’organizzazione è certosina e i briefing del mattino insistono molto sulla sicurezza e sui “tip” utili per questo tipo di barche. Il concetto di “regata chiavi in mano”, ovvero si noleggia l’esperienza di una settimana di regate con tutti dettagli che essa comporta, dallo shore team ai gommoni e al coaching, appare vincente. Agli equipaggi che non hanno barca propria, qui ve ne sono sei su dieci, resta solo la logistica personale di vitto e alloggio.

Obiettivo di oggi era quello di provare a gestire il 69F anche con un vento medio sui 10-12 nodi. Missione compiuta, con altri piccoli mattoncini che contribuiscono a costruire la nostra piramide d’esperienza specifica.

Ai giovani queste barche piacciono moltissimo, e lo si vede anche dall’età media dei dieci equipaggi internazionali presenti qui a Valencia. Chi scrive è l’unico over 50 della flotta, ma proprio questo è lo scopo di questa miniserie. Verificare se un normale velista possa cimentarsi su queste barche.
Con due buoni prodieri, abituati alle reazioni e alla gestione della velocità, l’impresa anche oggi ci è sembrata, oltre che possibile, anche estremamente divertente e sicura.

Il nostro Persico 69F al lasco oggi con gennaker. 20,5 nodi con 10-12 di vento reale. Foto De Luca

Il concept funziona e dopo due giorni possiamo affermare che anche un velista tradizionale può imparare in fretta a navigare sui 69F. Adesso, dopo aver navigato con vento tra i 6 e i 12 nodi, attendiamo una giornata con vento più forte, per verificare anche cosa succede con il monofoil in volo oltre i 20 nodi.

Domani regate di prova e da venerdi a domenica di Pasqua il Valencia Mar Persico 69F Grand Prix.
Stay tuned…

Le regate di prova
Giovedì 14 aprile, abbiamo dispoutato le regate di prova in condizioni difficili. Onda lunga di due metri, conseguenza del vento forte da Nord Est soffiato nella notte, e vento sui 10 nodi. Sembrava di essere sulle montagne russe… con foilate a 18-19 nodi alternate a ingavonate e improvvisi spash. I 69F, però, hanno dimostrato di sapersela cavare anche con onda formata, cosa che sino a tre giorni fa non davamo per scontata.
Le regate a quadrilatero durano un quarto d’ora, vissuto tutto in apnea e nella massima coordinazione dell’equipaggio. La velocità e la continuità nel foiling è decisiva, tanto che la regata è sempre aperta fino alla fine. La barca è tanto più stabile quanto resta veloce e ogni minimo movimento dell’equiupaggio risulta decisivo, mentre il timone deve essere toccato con parsimonia per non rompere l’equilibrio dinamico del foiling, come vediamo in questo video del nostro 69F ripreso oggi.

Percorsi a quadrilatero con partenza al traverso, poi poppa, traverso e bolina finale.
Domani iniziano le regate del Valencia Mar Persico 69F Grand Prix, che disputeremo insieme a Mateo Majdalani e a Pietro De Luca.

Uno dei sei 69F gestiti dall’organizzazione

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