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Lago di Ledro- La grande vela internazionale torna sul Lago di Ledro: occasione è l’OM International Match Race, evento che celebra quest’anno l’XI edizione. Un appuntamento, quello organizzato dall’Associazione Vela Lago di Ledro, inserito nel calendario del World Match Racing Tour, il circuito mondiale dell’uno contro uno in chiave velica, e per questo forte di una entry list di valore assoluto.

Ben nove le Nazioni rappresentate dai dodici timonieri radunati presso il sodalizio presieduto da Camilla Baruzzi, per una “copertura” che spazia dalla Nuova Zelanda, al via con due timonieri (Celia Willison e Megan Thomson), all’Estonia, che dalla sua ha Mati Sepp, numero dieci al mondo nella disciplina e grande conoscitore tanto delle acque del Ledro, quanto dei J-22 messi a disposizione dall’organizzazione, visti i tre podi consecutivi centrati nel corso dell ultime edizioni.

A difendere i colori nostrani ci penseranno Rocco Attili, tra i più attivi timonieri italiani sui campi di regata dell’uno contro uno, e Riccardo Sepe; ben rappresentata anche la Francia, che conterà su Jean Baptiste Bernarz e Damian Michelier, e poi spazio all’australiano Will Boulden, che sul Ledro, campo di regata che conosce molto bene, regaterà sotto le insegne maltesi, allo statunitense Dave Hood, all’inglese James Pinder, al finlandese Jon Eriksson e al polacco Igor Tarasiuk.

L’evento si aprirà ufficialmente domani pomeriggio con la cerimonia di apertura ed entrerà nel vivo venerdì con la disputa dei primi voli per poi giungere a conclusione nel primo pomeriggio di domenica, quando a sfidarsi saranno i due skipper che meglio avranno interpretato le fasi di qualificazione.

“Sono due anni che attendiamo il ritorno della grande vela sul Ledro e ora che mancano poche ore al via siamo pervasi da un misto tra emozione ed euforia – spiega il presidente di AVLL Camilla Baruzzi, che aggiunge – Per una realtà come la nostra, piccola ma caratterizzata da numeri che, per caratteristiche geofisiche, non possono competere con quelli di laghi più grandi, essere entrati in un circuito prestigioso come quello del World Match Racing Tour è un onore che rende merito allo sforzo organizzativo profuso dai nostri volontari, ovvero dall’anima del nostro club”.

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