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Porto Cervo- Conclusa oggi allo Yacht Club Costa Smeralda la XXI edizione della Rolex Swan Cup.
Nella giornata finale vento da sudest, che dagli iniziali 10 nodi è andato a salire, raggiungendo i circa 20 nodi nel canale di La Maddalena, affrontato di bolina dalle barche della Division 1 che hanno regatato sui percorsi costieri, mentre gli One Design della Division 2 hanno svolto due prove a bastone con vento tra i 10 e i 12 nodi.

I percorsi prescelti dal Comitato di regata per gli Swan della Division 1 prevedevano, dopo un lato di disimpegno, il periplo in senso antiorario dell’Arcipelago di La Maddalena, per fare poi rientro al traguardo di Porto Cervo attraverso il Passo delle Bisce per un totale di circa 28 miglia. Per i soli Maxi Swan il rientro prevedeva, dopo il passaggio alla Secca di Tre Monti, la risalita all’isola dei Monaci doppiata la quale far rientro a Porto Cervo, per circa 34 miglia complessive.

Questi i vincitori:
Maxi: Freya (CAY)
Mini Maxi: Flow (CAY)
Grand Prix: Crilia (GER)
Sparkman & Stephens: Mascalzone Latino (ITA)
ClubSwan 36: G-Spot (ITA)
ClubSwan 42: Nadir (ESP)
Swan 45: Blue Sky (ITA)
ClubSwan 50: Balthasar (BEL)

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MAMAO, Sail N°: BRA 3603, Hull Color: white, Loa: “11, 00”, Model: Club Swan 36
A TOTAL OF 16 YACHTS ARE COMPETING IN THE HIGHLY-COMPETITIVE CLUBSWAN 50 ONE DESIGN CLASS

Particolarmente agguerrita la classe Maxi, dove primo e secondo hanno concluso la Rolex Swan Cup a pari punti. La vittoria odierna, per soli 13 secondi sul nuovissimo ClubSwan 80 My Song, ha permesso allo Swan 90 Freya, che si avvale alla tattica di Mike Toppa due volte vincitore dell’America’s Cup, di imporsi in classifica generale davanti allo Swan 80 Plis-Play che ha dominato la prima parte della settimana. Entrambe le barche hanno collezionato due primi e due terzi posti, il regolamento in questi casi prevede che il vantaggio vada al concorrente con il miglior piazzamento nell’ultima prova. Il podio della classe Maxi vede dunque Freya di Donald Macpherson vincitrice su Plis-Play di Vincente Garcia Torres e My Song di Pier Luigi Loro Piana.

Donald Macpherson ha riassunto la vittoria con le seguenti parole: “Non c’è niente di meglio che vincere qui alla Rolex Swan Cup di Porto Cervo, sono assolutamente entusiasta. Nelle prime regate abbiamo avuto vento più leggero, poi abbiamo vinto nella giornata di vento forte. La prima parte della costiera di oggi era con vento leggero e Plis-Play davanti a noi, ma poi è cresciuto e abbiamo iniziato a guadagnare su di loro, alla fine li abbiamo superati e abbiamo vinto. L’equipaggio è un mix di professionisti, amici e familiari, è un bel lavoro di squadra e sono fiero di questo grande equipaggio”.

Tra i Mini Maxi, lo Swan 601 Flow di Stephen Cucchiaro stravince con un poker di quattro primi su quattro prove disputate. Seguono con cinque punti di distacco lo Swan 601 Arobas di Gerard Logel e con sette punti lo Swan 601 Les Amis di Valter Pizzoli.

Vertice di classifica corto per gli Swan classici Sparkman & Stephens, dove la vittoria odierna dallo Swan 38 Mascalzone Latino XXXIII permette a Vincenzo Onorato di imporsi per un punto sullo Swan 65 Shirlaf di Giuseppe Puttini, oggi secondo. Terzo posto, ma con otto punti di distacco dal secondo, per la barca più piccola della flotta, lo Swan 36 Josian di Eugenio Alphandery.

Nella classe Swan Grand Prix c’è un dominatore assoluto, lo Swan 53 Crilia di Gerd Heinz e Christoph Stein, padre e figlio, che vince la Rolex Swan Cup con tre primi e un terzo posto parziali.
In classifica generale seguono, rispettivamente con 10 e 13 punti di distacco, lo Swan 58 OM II di Hamid Shahid e lo Swan 54 Katima di Jan Oplander. La classifica di giornata vede al primo posto Crilia seguita da Katima e Clem primero.

Molti grandi nomi della vela regatano a bordo dei ClubSwan 50, rendendo questa classe particolarmente competitiva. L’ottimo risultato odierno (1-2) ottenuto da Giuliana di Alberto Franchi, con Vasco Vascotto alla tattica, non le è bastato per salire sul podio finale, formato nell’ordine da Balthasar di Louis Balcaen con il neozelandese Hamish Pepper alla tattica, Stella Maris di August Schram con il brasiliano Robert Scheidt (vincitore di 5 medaglie olimpiche) alla tattica e Hatari di Marcus Brennecke che si avvale del connazionale tedesco Markus Wieser per le chiamate tattiche. Hamish Pepper: “È stata una settimana fantastica, abbiamo affrontato l’ultima prova con un comodo vantaggio e anche se non è andato tutto secondo i piani, un conservativo 12mo posto è stato sufficiente considerando il resto della settimana, con posizioni mai oltre il settimo. Siamo felici per la vittoria e per aver navigato bene”.

Altrettanto agonismo tra i ClubSwan 36 dove c’è stata grande battaglia, in particolare tra i primi tre classificati, nell’ordine G Spot di Giangiacomo Serena di Lapigio, Farstar di Lorenzo Mondo e Mamao di Haakon Lorentzen, oggi autore della miglior prestazione con un terzo e un primo posto. “Con Farstar è stato un continuo testa a testa – ha spiegato il tattico di G Spot Michele Paoletti – qui come nel corso di tutta la stagione ci siamo alternati al vertice della classifica provvisoria. Stamattina siamo scesi in acqua a pari punti, abbiamo vinto la prima prova e loro sono stati bravi a recuperare fino al secondo posto, abbiamo quindi iniziato l’ultima prova con un punto di vantaggio, bisognava tenerli dietro è stato un vero match race, abbiamo lottato tra noi due e infatti abbiamo chiuso rispettivamente sesti e ottavi lasciando andare il resto della flotta, ma questo ci è valso la vittoria alla Rolex Swan Cup”.

Il ClubSwan 42 Nadir di Pedro Vaquer Comas, oggi vincitore di giornata, si è imposto anche in classifica generale davanti a Selene Alifax di Massimo De Campo e Dralion di Pit Finis. Tra gli Swan 45 è Blue Sky di Claudio Terrieri a imporsi su Ulika ed Ex Officio.

Molto affollata la premiazione cui hanno preso parte la Principessa Zahra Aga Khan, Presidente del Consiglio direttivo dello YCCS, Stephan Muller, Direttore generale di Rolex Italia, Leonardo Ferragamo, Presidente di Nautor Swan, il Presidente della Federvela Francesco Ettorre oltre al Commodoro e al Segretario generale dello YCCS, Michael Illbruck ed Edoardo Recchi.

Michael Illbruck, Commodoro dello YCCS: “Con la Rolex Swan Cup si concludono due settimane di grande vela a Porto Cervo, con imbarcazioni meravigliose, la settimana scorsa i Maxi e adesso gli Swan. Qui abbiamo una flotta che rappresenta l’intera storia di Nautor, dal primo modello di fine anni ’60, il 36 piedi Josian, al varo più recente, il ClubSwan 80 My Song. Abbiamo visto gli One Design confrontarsi in regate a bastone tiratissime, non è stato da meno anche il resto della flotta Swan, impegnato nelle regate costiere, che qui risultano davvero molto tecniche. Lo spirito competitivo ma sempre amichevole che caratterizza il mondo Nautor Swan è un valore condiviso con lo YCCS fin dalla prima edizione della Swan Cup, nel 1980. Ringrazio Rolex, gli armatori con i loro equipaggi, la Giuria internazionale, il Comitato di regata e tutto lo staff dello YCCS che ha reso possibile questo come tutti gli altri eventi che organizziamo, sempre con l’intento di continuare a migliorarci”.

La Rolex Swan Cup è una regata con cadenza biennale organizzata dallo Yacht Club Costa Smeralda in collaborazione con il cantiere Nautor Swan e con il supporto del title sponsor Rolex, la 22^ edizione è prevista in calendario a settembre 2024.

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