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Las Palmas de Gran Canaria- “Conosci qualcuno che vuol fare la traversata atlantica?”. L’Avventura del Grand Soleil 46 di Marco Versari inizia circa un anno e mezzo fa, quando l’amica di lunga data Julia, ora medico e in passato valida 420 e 470ntista per la Svizzera, fa la telefonata fatidica.
“Beh, pensandoci bene, quel qualcuno potrei essere io…”, fu la risposta di Marco Versari, skipper della seconda barca italiana che incontriamo in questa ARC 2022 sul pontile L del Muelle Deportivo di Las Palmas.

La nostra intervista allo skipper Marco Versari:

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Da lì il progetto cresce in fretta. Due italiani, i fratelli Marco e Matteo Versari, il primo milanese adesso residente a Zurigo, il secondo riminese. Una barca, il Grand Soleil 46 Avventura di famiglia con base a Rimini, e quattro svizzeri, tutti medici: le due ticinesi di Lugano Julia Rakusa e Alessandra Guaita, il grigionese di Poschiavo Marco Costa e uno zurighese, Mickael Zollinger.

Da sinistra: Marco Costa, lo skipper Marco Versari, Alessandra Guaita, Julia Rakusa e Mickael Zollinger. Foto ARC

Un equipaggio dalla forte esperienza agonistica, Marco Versari vanta un argento al Mondiale Contender e attualmente lavora come coach presso lo Swiss Sailing Team, Julia e Alexandra hanno fatto 420 e 470 ad alto livello, ma che vede questa ARC soprattutto come la realizzazione di un’idea che c’era sempre stata, fare finalmente la traversata atlantica. “Il vero obiettivo è divertirci, assaporare davvero l’odore dell’oceano e soprattutto finire i due Jamon Pata Negra che ci siamo comprati.. e che costano più del dissalatore che abbiamo installato”, dicono sorridendo.

Un equipaggio giovane di amici. Una capillare divisione dei compiti, con elvetica precisione come dimostra l’ottima organizzazione del quadrato e delle tabelle di turni, stivaggio e disposizione della cambusa.

L’originale idea per lo stivaggio della frutta, con reticella disposta a coprire il tavolo del quadrato

Per tutti e sei è la prima volta in Atlantico, dopo tantissimo Mediterraneo in crociera e molte regate. Avventura, che riporta sullo specchio anche il riferimento alla nonna Mulù, è barca vissuta e ben tenuta, con molte miglia sotto la chiglia. “Già uscire da Gibilterra, durante il trasferimento a Gran Canaria, è stato una prima volta per tutti e una grande emozione. Ci aspettiamo di ricevere altrettanto dall’Atlantico”.

Marco Versari ci parla volentieri anche del significato delle T-Shirt che tutto l’equipaggio indossa. Leave no one behind, “nessuno sia lasciato indietro”, con riferimento alla complessa realtà che stiamo vivendo. “Siamo dei fortunati e privilegiati a vivere quest’esperienza, ma ci è sembrato opportuno lasciare un piccolo messaggio a chi sul e attraverso il mare in questi anni sta vivendo momenti difficili”.

Il frigorifero… alla vista il Pata Negra…
Il cala vele ricavato nella cabina di prua

Poche le modifiche alla barca: nuovo sartiame e drizze, dissalatore, pannelli solari, oltre all’organizzazione degli interni. La nostra chiacchierata si conclude quando arriva puntuale la telefonata del meteorologo di World Cruising Club per il richiesto briefing meteo. “Domani alla partenza avremo vento forte e onda fino a quattro metri, per cui meglio essere preparati”, ci dice lo skipper mentre lo salutiamo.

Partiti il 30 maggio scorso da Rimini, i sei amici hanno idee chiare anche per il ritorno. Lo skipper ipotizza una rotta già la prossima primavera con il classico rientro via Azzorre. “Abbiamo pensato a questa avventura come a un cerchio completo, visto che dovremo tornare alle nostre professioni e questa vuole essere la nostra prima volta”.

Vai, ragazzi, è iniziata la vostra Avventura.

Il loro blog sarà su: blog.mailasail.com/attraversari

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