SHARE

Cagliari– Seconda scuffia, senza conseguenze, per Luna Rossa LEQ12 ieri a Cagliari. Il prototipo italiano ha scuffiato in una puggiata con vento sui 20 nodi e onda formata. Il monofoil è stato prontamente raddrizzato seguendo il protocollo previsto per tale situazione, con utilizzo del battello appoggio e una cima con l’aiuto del foil sopravvento.

Questa la sequenza (foto courtesy Ivo Rovira/AC Recon):


Max Sirena ha spiegato che “Eravamo usciti con poco vento per provare il J1, ma poi il vento è aumentato in fretta fino a 16-18 nodi tanto che abbiamo armato il fiocco J4. Abbiamo iniziato la bolina facendo alcune virate, poi in puggiata con il vento ormai sui 20 nodi e onda di quasi un metro la barca ha scuffiato, fatto abbastanza comune in tale manovra quando perdi la velocità.

Max Sirena spiega la giornata:

YouTube player

Abbiamo raddrizzato in poco tempo la barca, che non ha riportato alcun danno. Dopo esserci consultati con i timonieri Jimmy Spithill e Ruggero Tita, abbiamo deciso di rientrare a terra vista l’ora avanzata e il fatto che il vento era arrivato ormai a 21-22 nodi.
E’ stata una buona settimana e abbiamo potuto navigare a sufficienza provando le nuove soluzioni e testando l’albero dopo le riparazioni. Tutto secondo i programmi.

La giornata è stata comunque utile perché abbiamo avuto la conferma che con onde fino a 0,7-0,8 metri i LEQ12 sono gestibili, con onda di un metro o più diventa difficile, soprattutto nei lati di poppa dove il volo è più alto ed è facile perdere la stabilità. In tali condizioni e vento oltre i 22 nodi diventano condizioni da sopravvivenza. Viste le condizioni di Barcellona (dove il mare è spesso confuso, Ndr) è stata un’esperienza utilissima”.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here