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Saint Lucia- Catena d’aiuti all’ARC per prestare assistenza, sotto forma di rifornimento di gasolio, al Grand Soleil 54 svedese Take Off, vittima di un disalberamento cinque giorni fa nel bel mezzo dell’Atlantico.

Take Off, skipper lo svedese Jorgen Wennberg, ha approntato un armo di fortuna con un tangone che ha consentito di issare solo la tormentina. Le riserve di carburante di bordo non consentivano di procedere a motore per le restanti 1400 miglia fino a Saint Lucia.

L’organizzazione di World Cruising ha subito allertato la flotta partecipante all’ARC, con una ventina di yacht che hanno risposto all’appello.

La posizione di Take Off era nota grazie al tracking YB e all’AIS, ma le comunicazioni via radio erano complicate dal fatto che nel disalberamento erano state perse le antenne in testa d’albero. Di conseguenza via Vhf la portata era ridotta a sole 2-3 miglia.

Le barche più vicine a Take Off hanno modificato le loro rotte, sempre coordinate dall’efficiente organizzazione dell’ARC. Il primo a raggiungere Take Off è stato il Lagoon 450 australiano Aphrodite 1, che ha fornito anche assistenza medica ai due membri dell’equipaggio rimasti contusi nel disalberamento (poi evacuati su una nave diretta negli Stati Uniti). Le prime taniche di gasolio sono così state trasferite su Take Off, che però stimava in 900 litri il fabbisogno totale per raggiungere Saint Lucia a motore.

Le taniche di rifornimento scendono in mare dallo Starry Knight

Successivi rendez vous sono stati organizzati con gli yacht Oyster 56 Amanzi (NED), Dufour 520 Grand Large Salt (SWE), Lagoon 450S Joanna (GRE), Bavaria 42 Sima (GER), Fountaine Pajot Elba 45 Starry Knight (GER).
Ognuna di queste barche ha fornito taniche di gasolio, con operazioni non facili a causa del moto ondoso ma comunque portate a termine con vari sistemi. Oltre alle consegne del combustibile, sono arrivati sul Take Off anche biglietti d’incoraggiamento, dolcetti e altre leccornie che certo allieteranno le prossime miglia fino a Saint LOucia per i velisti svedesi.

Un’ulteriore prova della tipica solidarietà di tutti gli equipaggi che partecipano all’ARC.

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